Nulla di più vero

6 Marzo 2009

Non c’è niente di meno aggressivo di un uomo che abbassa lo sguardo per leggere il libro che ha in mano.


Il Pensiero perfetto

9 Luglio 2009

“Si trattano le regole come fossero sempre delle punizioni messe lì a creare problemi o limitare la libertà personale. Non nego che qualche volta ciò accada, ma è ancor più vero che, diversamente, le regole, unite al buon senso, ci permettono di difendere i nostri diritti e la nostra vita.”

(Francesco Mignano – 2009)


Corona, la Lamborghini e il foglio rosa

9 Novembre 2009

di Maurizio Caprino

Il blogger Algor65 ha letto oggi dell’ennesima prodezza di Fabrizio Corona, beccato dai Carabinieri di Villanova d’Asti su una Lamborghini nonostante avesse solo il foglio rosa (a lui la patente dovrebbero averla già revocata a causa delle sue “intemperanze” precedenti) e fosse accompagnato non da un patentato “esperto” come prescrive il Codice in questi casi ma dalla sua fiamma di turno.

Algor65 mi chiede di indagare su come sia possibile che uno come Corona si metta ancora alla guida di un’auto da 500 cavalli. In realtà, c’è poco da indagare: nessuna norma vieta di acquistare e intestarsi veicoli a chi non ha la patente. Un vincolo (alle intestazioni fittizie) stava per essere votato dal Parlamento l’estate scorsa nell’ambito di uno dei due Ddl per l’economia, ma la proposta è stata bocciata (si dice che non piacesse – tra gli altri – all’Aci).

In ogni caso, la vicenda di Corona (assieme a quelle di gente che ha causato incidenti mortali nonostante la patente gli fosse già stata tolta) dimostra che il problema è soprattutto quello di garantire che chi si dimostra indegno di guidare si tenga davvero lontano da volanti e manubri. Fino a quando i veicoli non si avvieranno solo grazie a un microchip personalizzato (che servirà pure da antifurto e da diario di bordo per sapere con certezza chi guidava al momento di un’infrazione), l’unica cosa che si può fare è mandare in strada quante più pattuglie si può.

E contare sulla poca avvedutezza di gente come Corona, evidentemente capace di credere che si possa girare in Lamborghini senza attirare l’attenzione degli agenti.

Fonte: http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/


Terra matta

9 Novembre 2009

Terra matta

di Vincenzo Rabito – Ediz.  Supercoralli Einaudi – Pagg. 416 -  € 18,50

A cura di Evelina Santangelo e Luca Ricci

Il libro

«Se all’uomo in questa vita non ci incontro aventure, non ave niente darracontare». E Vincenzo Rabito, da raccontare, aveva una vita intera.

Dobbiamo dire grazie al paziente e importantissimo lavoro che porta avanti l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano se quest’autobiografia di un semianalfabeta ha avuto il raro privilegio di venire alla luce per finire nel catalogo di un grande editore.

Un’esistenza guerreggiata. Passata attraverso le trincee della Prima guerra mondiale, le bombe della Seconda, il «rofianiccio» del Ventennio, il flagello di una suocera terribile, la fame atavica del Sud contadino, l’improvviso benessere della «bella ebica» del boom economico, e infine una
privatissima ed estrema battaglia per consegnare ai posteri quest’autobiografia.

Con la sua lingua inventata giorno per giorno e il suo tragicomico, inarrestabile passo narrativo, Terra matta ci parla del carattere stesso del nostro Paese, stagliandosi, pagina dopo pagina, come una straordinaria epopea dei diseredati. Un bracciante siciliano si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, senza dare spiegazioni a nessuno, ingaggiando una lotta contro il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, una dopo l’altra, 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale, nel tentativo di raccontare tutta la sua «maletratata e molto travagliata e molto desprezata» vita.

Ne è venuta fuori un’opera monumentale, forse la più straordinaria tra le scritture popolari mai apparse in Italia, sia per la forza espressiva di questa lingua mescidata di italiano e siciliano, sia per il talento narrativo con cui Rabito è riuscito a restituire da una prospettiva assolutamente inedita più di mezzo secolo di storia d’Italia.

Imprevedibile, umanissimo e strepitosamente vitale, Terra matta ci racconta le peripezie, le furbizie e gli esasperati sotterfugi di chi ha dovuto lottare tutta la vita per affrancarsi dalla miseria; per salvarsi la pelle, ragazzino, nel mattatoio della Prima e poi della Seconda guerra mondiale; per garantirsi un futuro inseguendo (con «quella testa di antare affare solde all’Africa») il sogno fascista del grande impero coloniale in «uno miserabile deserto»; per arrabattarsi, in mezzo a «brecante e carabiniere», tra l’ipocrisia, la confusione e la fame del secondo dopoguerra; per tentare, a suo modo («impriaco di nobilità»), la scalata sociale con un matrimonio combinato e godere, infine, del benessere degli anni Sessanta, la «bella ebica» capitata ai suoi figli… ritrovandosi poi sempre, o quasi sempre, «come la tartaruca, che stava arrevanto al traquardo e all’ultimo scalone cascavo».

Il libro di Rabito è proposto per la prima volta al pubblico in una versione ridotta ma esattamente come lui l’ha scritto, senza cambiare neppure una parola di quelle che l’autore ha scolpito, a fatica, nell’ultima battaglia della sua guerreggiata esistenza.

Il commento di Francesco
Ho letto Terra Matta appena è uscito per l’editorte Einaudi. Una esperienza decisamente intensa, profonda, commevente e, al tempo stesso, piacevole e divertente. Un modo scanzonato e insieme emotivamente coinvolgente per rileggere e ripassare, dal suo interno, la Storia italiana del Novecento, ovvero dal punto di vista di chi l’ha vissuta e attraversata in prima persona.

Se si riesce a superare l’iniziale difficoltà nel confrontarsi con un linguaggio ostico e difficile, intriso di termini dialettali e punteggiatura anarchica, dopo le prime 15-20 pagine ci si abitua alla scrittura di Rabito e, davvero, non si abbandona più un libro intriso di fascino, avventura e tanta tanta commovente poesia.

Credo che chiunque, a cominciare dai giovani, dvrebbe leggere Terra matta.


Tim Berners-Lee ripensa suo figlio WEB

9 Novembre 2009

Tim Berners-Lee ripensa suo figlio WEB

Svegliarsi la mattina e ricordarsi di aver concepito Internet deve essere una sensazione strana che potrebbe generare un senso di soddisfazione a appagamento. Tim Berners-Lee, idealmente padre della nuova società digitale, continua invece nella sua sfida al cambiamento. Di recente aveva manifestato il suo rammarico per alcune scelte compiute nella creazione del World Wide Web, sostenendo che oggi lo avrebbe concepito in modo molto diverso, lamentando anche l’errore fatto nell’utilizzo della popolare, quanto inutile, formula ”http://”.  Immaginate quanti miliardi di caratteri non necessari siano stati digitati in questi anni da parte di tutto il pianeta.

Troppo tardi per tornare indietro, ma nonostante i rimpianti, il fisico britannico, due decadi dopo la sua invenzione, è ora al lavoro per lanciare la versione 5 dello standard HTML, una riscrittura del linguaggio utilizzato per costruire le pagine web. HTML 5 sarà un mix di diverse tecnologie che consentiranno di spingersi oltre le limitazioni del linguaggio attuale.

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Agip: scende il prezzo della benzina, ma sale il gas…

9 Novembre 2009

In linea con il leggero calo del prezzo del petrolio registrato negli ultimi giorni (attualmente è quotato 78,58 dollari al barile), l’Agip ha deciso di ritoccare verso il basso i prezzi alla pompa di benzina e gasolio.

Con una riduzione di un centesimo il prezzo consigliato per la verde è di 1,318 euro/litro. Taglio più consistente per il gasolio (1,5 centesimi), ora a 1,154 euro al litro. In netta controtendenza il Gpl che, invece, aumenta di ben cinque centesimi al litro.

Fonte: www.quattroruote.it


Influenza A/H1N1, buone notizie per le donne incinte

9 Novembre 2009

I primi risultati della vaccinazione in corso negli Stati Uniti, mostrano che le donne in gravidanza sviluppano una forte risposta immunitaria con una sola iniezione di vaccino influenzale H1N1.

I risultati sono rassicuranti per le donne incinte, che sono tra le categorie più vulnerabili ai gravi problemi di salute a causa del virus H1N1, noto anche come l’influenza suina.

A partire dalla primavera, i funzionari federali parlano, di almeno 100 donne in gravidanza che sono state ricoverate in ospedale con il virus, e 28 sono morte.

Lo studio del National Institute of Allergy & Infectious Diseases ha riscontrato che 47 donne su 50 vaccinate con dosi da 15 – o 30 microgrammi hanno ottenuto una risposta immunitaria probabilmente protettiva.

Fonte: http://www.43zero58.com


Banda larga: stop del Governo ai finanziamenti

9 Novembre 2009

Come si dice: “tra il dire ed il fare”. Divertente il fatto che i soldi per tappare i buchi di bilancio del comune di Palermo, (120 o 150 milioni di €, mica spiccioli) i fondi si trovano. Se poi penso alle risorse finanziarie che ci porteà via quel XXXX di Ponte sullo Stretto, mi viene l’itterizia…

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“Stanzieremo quasi un miliardo di euro per fare in modo che si facciano nuove reti” ci aveva detto solo questa primavera Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni, in questa intervista pubblicata su Hi_Test di marzo.

L’altolà di Gianni Letta
Ora invece è arrivato lo stop del Governo. “La banda larga tornerà a essere la prima priorità del governo una volta usciti dalla crisi”. Queste parole pronunciate da Gianni Letta non lasciano dubbi: al momento il finanziamento statale di 800 milioni di euro promesso per portare la banda larga in tutta Italia entro il 2012 non ci sarà. Il Cipe, il Comitato Interministeriale per la programmazione economica ha infatti congelato la prima tranche del piano da 1.450 milioni di euro lanciato solo l’estate scorsa dal viceministro Romani.

Niente soldi per lo sviluppo del paese
Ottocento milioni che, come abbiamo già avuto modo di rilevare, non avrebbero probabilmente risolto i problemi di digital divide del Paese; almeno non senza prima un netto sblocco del collo di bottiglia creato dall’ex monopolista e dalla mancanza di un vero piano di scorporo delle reti Telecom dai servizi.

Tuttavia questo stop rappresenta un’ulteriore conferma, un segnale chiaro (ove ce ne fosse stato ancora bisogno) che internet per questo Governo continua a non essere considerata una chiave di sviluppo per il Paese. Il Governo dichiara che metterà i soldi per la banda larga quando usciremo dalla crisi. Peccato, finanziare la banda larga poteva proprio essere uno dei modi per cercare di uscire da questa situazione.

Fonte: www.altroconsumo.it


Samsung E1107 Crest Solar: il cellulare solare

9 Novembre 2009

Progettato per i paesi in via di sviluppo, dove spesso è difficile disporre di una presa di corrente, permette di non rimanere mai senza batteria: potrebbe avere successo anche da noi. Secondo i nostri test però va ancora perfezionato.

Un telefonino con pannello solare integrato
Il Samsung E1107 Crest Solar costa dai 52 ai 59 euro. È un telefono con funzionalità di base e una qualità accettabile, simile agli altri cellulari Samsung della stessa fascia di prezzo. Unica differenza: grazie a un pannello solare sulla parte posteriore della scocca, in assenza di prese di corrente, si può alimentare con la luce del sole.

Samsung E1107 Crest Solar: bisogna esporlo alla luce diretta
Secondo il produttore, dopo averlo esposto al sole per un’ora riuscirete a parlare per 5-10 minuti. Noi lo abbiamo provato nel mese di ottobre: dopo averlo lasciato al sole per un’ora siamo riusciti a parlare per 4 minuti. Specifichiamo che bisogna esporre il telefonino direttamente alla luce solare, altrimenti i risultati sono ancora più deludenti. Lo abbiamo ricaricato per un’ora attraverso i vetri della finestra: il tempo di conversazione si è ridotto a un misero minuto. Esposto alla luce artificiale (per esempio, sotto una lampada), l’apparecchio non si ricarica.

Il cellulare solare: problemi di ricarica nelle giornate nuvolose
In inverno i pannelli solari lavorano con minore efficienza. Abbiamo provato a ricaricare il Samsung E1107 Crest Solar durante una giornata di cielo nuvoloso: dopo oltre un’ora di esposizione, la batteria ci ha concesso di parlare solo per 30 secondi.

Surriscaldamento e batterie al litio: il Samsung solare va perfezionato
Il cellulare solare, in teoria, potrebbe essere davvero molto comodo, perché evita di rimanere senza batteria e fa risparmiare energia elettrica. Ma ci sono ancora molti aspetti da perfezionare. Mancano le indicazioni precise sui tempi massimi di esposizione e se si lascia il telefonino per troppo tempo al sole si rischia di surriscaldarlo.

Blue Earth: è già pronto il nuovo cellulare solare Samsung
Per correre ai ripari Samsung ha già annunciato il lancio di un nuovo modello dalle prestazioni migliori: si chiama Blue Earth e con un’ora di ricarica solare dovrebbe garantire 25 minuti di conversazione.

Fonte: www.altroconsumo.it


Milano: Dispositivo «scatta e multa» ai vigili

9 Novembre 2009

Nota di Pao: Qualcuno mi ascolta oppure è un caso? Resta il fatto che invocavo l’utilizzo dello Scout già nel 2008, sul mio vecchio Blog. – Vedi: http://pao-k.blog.excite.it/permalink/505637

Se penso che nei prossimi giorni potrei trovare Via Jenner, forse addirittura V ia Padova e Viale Monza senza le solite, perenni, auto in doppia fila.. :-)

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Clic: il vigile, restando in macchina, scatta e multa. «Scout» è un dispositivo tecnologico che permette di sanzionare in tempi rapidissimi le auto in doppia fila: anche il Comune di Milano, come già quello di Bologna, adotterà il sistema della «multa a strascico» per contrastare la sosta selvaggia nelle vie più trafficate. Lo ha reso noto il vicesindaco Riccardo De Corato, che ha ricevuto pochi giorni fa la delega al Traffico.

I sei security-point, già in uso alla polizia locale, grazie a «Scout» diventeranno occhi elettronici mobili che non lasceranno scampo alle auto parcheggiate che intralciano la circolazione. A Bologna, con questo sistema, in un anno sono state elevate quasi 5 mila contravvenzioni. Il controllo in remoto delle strade sarà potenziato anche grazie alle 1.070 telecamere già accese per vigilare sul traffico e sulla sicurezza e ai 300 palmari che saranno presto consegnati ai vigili.

«L’attenzione contro la sosta selvaggia – ha spiegato De Corato – sarà riservata soprattutto nel centro storico e in corrispondenza dei grandi parcheggi sotterranei o di superficie e in 62 vie di grande scorrimento. Ma di pari passo punteremo all’effetto dissuasivo grazie a una maggiore presenza di vigili per la strada».

A questo proposito, d’intesa con il comandante dei vigili, De Corato ha stilato un elenco di 54 incroci (sei per ognuna delle nove circoscrizione) che saranno quotidianamente presidiati da tre agenti con il compito di sanzionare la sosta anche nelle vie adiacenti.

Per riuscire a rendere più fluida la circolazione, De Corato ha confermato infine la volontà del Comune di spostare dal centro tutti i jumbo tram, di rendere off limits la Cerchia dei Bastioni dai pullman dei turisti e di introdurre, dal prossimo gennaio, la regolamentazione del carico e scarico merci nell’area Ecopass, rendendola possibile, fuori dagli orari serali, solo dalle 10 alle 14.

Fonte: www.corriere.it


Anziana investita da tram

9 Novembre 2009

Nota di Pao: La dinamica dell’incidente sarà da chiarire al meglio, ma dai primi accertamenti sembra che la causa di tutto sia un attraversamento al di fuori delle strisce e senza la dovuta attenzione. E questo, si aggancia al mio post dei giorni scorsi. Tutte le parti in causa devono prestare la massima attenzione. Non si può sempre dare la colpa all’investitore.

Vedi: http://paoblog.wordpress.com/2009/10/09/i-pedoni-strana-gente/

Poi speriamo che non sia uno di quei casi, ben documentati da Striscia, in cui il tram passa con il rosso… http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_10_tapi21.flv

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Una donna è stata investita da un tram a Milano e, soccorsa è stata trasportata in «codice giallo» al Policlinico. L’incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 9,40 in via Solari, angolo via Stendhal.

Secondo una prima ricostruzione dell’Atm, l’azienda del trasporto pubblico, la donna, nel tentativo di prendere il tram 14 che viaggiava in direzione centro, ha attraversato all’improvviso dal marciapiede di sinistra, prima della fermata e «quindi fuori dalle strisce pedonali.

Il conducente non è riuscito ad evitare l’impatto». La ferita è stata portata al Policlinico mentre il conducente del tram, sotto choc, al San Giuseppe. La linea è stata deviata dalle 9,40 alle 10,35. Tra viale Coni Zugna a via Lorenteggio è stato attivato un collegamento con 10 bus navetta.

Fonte: www.corriere.it


Belgio: si uccide il ciclista De Fauw

9 Novembre 2009

Il pistard belga Dimitri De Fauw, 28 anni, si è ucciso. Lo ha annunciato la televisione pubblica fiamminga «Sporza» sul suo sito internet, citando «una fonte attendibile», ma senza fornire ulteriori particolari. Ex corridore della Quick Step (2003-2005), De Fauw era conosciuto soprattutto nell’ambiente delle gare su pista nel corso delle Sei giorni, molto popolari in Belgio, e nelle quali aveva vinto diversi titoli di campione nazionale.

Mercoledì scorso si era classificato settimo nella Sei giorni di Grenoble in coppia con il danese Marc Hester. Secondo la stampa locale, De Fauw soffriva di depressione da qualche anno. Nel 2006, durante la Sei giorni di Gand, aveva provocato accidentalmente la caduta dello spagnolo Isaac Galvez che era deceduto in seguito alle ferite.

Secondo alcuni suoi amici, citati da «Sporza», non si era mai ripreso del tutto da questa esperienza traumatica, anche se non ne parlava mai.