Per completare l’articolo sul discusso film “Prima Linea”, un breve riassunto sulla vita e sulle opere del terrorista in questione.
Formazione politica: La sua attività politica prese avvio curando la redazione, la stampa e la diffusione di volantini e manifesti indirizzati agli operai delle fabbriche di Sesto San Giovanni e distribuiti anche nelle principali piazze milanesi. In continua ed aperta critica con la politica attuata dal PCI e dalla sinistra parlamentare, Segio entrò a far parte di Lotta Continua; prima dello scioglimento di quest’ultima, insieme ad altri suoi compagni ne uscì e formò con essi un primo gruppo volto alla lotta armata: Senza Tregua (1974). Questa formazione, assieme ad esponenti provenienti da Potere Operaio, convergerà successivamente nell’organizzazione Prima Linea.
Attività terroristiche: I principali esponenti dell’organizzazione terroristica furono Roberto Sandalo, Marco Donat Cattin, Michele Viscardi, Enrico Galmozzi, Fabrizio Giai, Sergio Segio, Susanna Ronconi, Diego Forastieri, Roberto Rosso, Maurice Bignami, Bruno La Ronga, Giulia Borelli, Silviera Russo.
Il 29 gennaio 1979 a Milano fu l’esecutore materiale, insieme a Marco Donat Cattin, Michele Viscardi, Umberto Mazzola, Bruno Rossi Palombi,dell’omicidio del magistrato Emilio Alessandrini.
È il 29 gennaio del 1979. È mattina e Alessandrini si sta recando al palazzo di Giustizia dopo aver accompagnato il figlio Marco a scuola. All’incrocio tra viale Umbria e via Muratori a Milano lo attende un commando di Prima Linea, capeggiato da Marco Donat Cattin e Sergio Segio. Una raffica di proiettili colpisce l’auto del magistrato. Per lui non c’è più niente da fare.
Nel febbraio 1980, a seguito dell’approvazione da parte della Camera dei Deputati di nuove e più dure misure contro il terrorismo, Prima Linea viene gradualmente disciolta.
Conclusa l’esperienza Prima Linea, nell’aprile del 1981 Segio fondò il Nucleo di comunisti, che aveva come obiettivo la liberazione dei compagni imprigionati e l’attacco alle carceri speciali e che rivendicò il 18 settembre dello stesso anno l’omicidio del vicebrigadiere degli agenti di custodia Francesco Rucci.
Il 3 gennaio 1982, tale formazione, insieme ai Combattenti per la Liberazione Proletaria, organizzò poi l’evasione dal carcere di Rovigo di quattro detenute, Loredana Biancamano, Federica Meroni, Marina Premoli, Susanna Ronconi. Nell’evasione uccisero un ignaro passante, Angelo Furlan.
Il 15 gennaio del 1983 Segio venne arrestato a Milano: rinchiuso nelle carceri speciali, scontò 22 anni di reclusione (inizialmente, gli era stato inflitto l’ergastolo, poi ridotto prima a 30 anni in base alla legge Gozzini): e fu l’ultimo di tutti gli ex militanti di Prima Linea arrestati e condannati ad uscire dal carcere, terminando di scontare la condanna nel 2004. Negli anni di detenzione, si è fatto portavoce delle disfunzioni del sistema penitenziario e giuridico, nonché promotore di un sistema di carcerazione alternativo, volto cioè all’impegno sociale e al progressivo reinserimento del soggetto nella società.
Fonte: http://it.wikipedia.org + http://www.lastoriasiamonoi.rai.it