Una carta di credito contro le frodi online

Le frodi online attraverso l’uso di dati sottratti agli utenti inconsapevoli sono sempre più frequenti. Rappresentano oltre la metà delle truffe attraverso carta di credito e sono in costante aumento di anno in anno. Per questo Visa ha creato un nuovo tipo di carta, dotata di tastiera e display, in grado di generare un codice di attivazione unico ogni volta che viene usata.

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Chip e pin delle comuni carte di credito spesso non sono più sufficienti per impedire le truffe da remoto: al truffatore infatti è sufficiente conoscere i codici o le informazioni presenti sulle carte stesse, come il codice di sedici cifre sul fronte o la data di scadenza. Queste frodi in inglese vengono definite «Card-Not-Present fraud» perchè una volta rubata una carta di credito è possibile autorizzare transazioni monetarie per via telefonica o internet, senza presentare nessun documento identificativo. «Grazie alla forma anonima delle transazioni online i truffatori hanno molte meno rischi di essere scoperti – spiega Michelle Whiteman, portavoce dell’associazione britannica Apacs (Association for Payment Clearing Services) – il che probabilmente incoraggia anche persone che altrimenti non avrebbero commesso un crimine»

La nuova carta di credito, chiamata Emue Card, dovrebbe ovviare a questa pecca aggiungendo un grado di sicurezza in più. Il proprietario infatti, per usare la carta, deve inserire un codice PIN digitandolo sulla mini tastiera; a questo punto il microprocessore contenuto nella carta produce un codice composto da una serie di cifre che appare nel display e che verrà richiesto al proprietario per poter compiere la transazione. La Emue Card sarà compatibile con tutti i sistemi adottati a livello internazionale, assicura Sandra Alzetta, a capo del settore innovazione di Visa. Sarà dotata di batterie, dalla durata di oltre tre anni, che determineranno la scadenza della carta. Attualmente viene sperimentata da 500 impiegati della Deloitte; la fase di test si concluderà entro il 2009. Da quel momento starà alle banche e ai circuiti di credito decidere se adottarla rendendola disponibile per i consumatori.

Vedi anche (in inglese): http://www.visaeurope.com/pressandmedia/newsreleases/press363_pressreleases.jsp

Fonti: corriere.it / Visa

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