Nell’Uganda funestata dalle inondazioni, i contadini ugandesi si domandano impauriti “ma sarà colpa della guerra?”. No la guerra provoca altri tipi di devastazioni. Le calamità naturali invece sono la conseguenza del climate change che ha impatti drammatici sull’umanità, soprattutto quella povera: una “crisi silenziosa”, la definisce il premio Nobel Kofi Annan.
Eppure è vera, costa ogni anno 125 miliardi di dollari (più del pil individuale del 73% dei paesi del mondo), ma soprattutto si calcola così: 300 milioni di morti ogni anno, che nel 2030, con il manifestarsi di disastri e la desertificazione, diventeranno 500 milioni”.

