Sorgenia ed il consumo intelligente

30 settembre 2009

E’ da alcuni giorni che sento alla radio una pubblicità della Sorgenia dove ad un certo punto si parla di stand by ovvero della famosa lucina rossa degli apparecchi che non sono mai spenti, ma lasciati per l’appunto in attesa, anche quando non serve.

Mi sono incuriosito, perchè non riuscivo mai a sentire la pubblicità dall’inizio e non capivo il messaggio. Sono andato sul loro sito dove ho trovato la sezione Prodotti Consumo Intelligente (distribuiti in esclusiva da Sorgenia ;-) ).

Sono indicati alcuni prodotti tipo le lampadine a basso consumo e la presa multipla con interruttore, che ovviamente possiamo comprare ovunque, altro che distribuzione esclusiva, poi abbiamo il Contawatt per misurare i consumi dei singoli apparecchi ed infine, udite udite, il TV Standby Stop ovvero un apparecchio che (parole loro) interrompe l’alimentazione al televisore e a tutti gli apparecchi ausiliari con il semplice uso del telecomando, evitando così inutili consumi da stand-by.

Vi dirò, se vogliamo parlare di consumo intelligente, credo che ognuno di noi sia in grado di usare il dito indice e premere il pulsante di spegnimento dell’apparecchio tv o consolle per videogiochi.

Se siamo ridotti ad acquistare un apparecchio aggiuntivo per non fare la fatica di premere un pulsante, siamo messi bene, altro che intelligenza.


Arrampicare – Attrezzatura 1

30 settembre 2009

come-si-tiene

www.caiocomix.com


Un nuovo amore…

30 settembre 2009

…musicale, s’intende, per il nostro Francesco…

Ovviamente, solo un nuovo amore musicale. Li conoscevo già, ma ieri ho comprato il nuovo cd (Brand New Eyes) appena uscito: fantastico!

Sono i Paramore, giovane band USA fondata nel 2004, genere pop-punk-emo.

La cantante è anche una bella fig…liola, ma non proprio il mio tipo, forse è più adatta al grande Bosch… ;-)

Questo il loro singolo più famoso, contenuto nel nuovo cd, ma già apparso come colonna sonora del film Twilight: http://www.musiczone.it/soundtrack/paramore-decode-twilight-video-ufficiale.html

paramore1


Acquisti on line mai consegnati

30 settembre 2009

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno scoperto un’associazione non riconosciuta di Milano, denominata ‘Metaxia’, che, proponendo su un sito ‘acquisti solidali’ di articoli tecnologici di noti marchi europei e non a prezzi estremamente vantaggiosi, effettuava vere e proprie truffe, intascando i soldi e non consegnando alle vittime i prodotti pagati.

Coordinati dalla Procura della Repubblica milanese, i finanzieri sono riusciti ad individuare e denunciare l’autore della truffa, un uomo di 45 anni già noto alla giustizia per fatti analoghi, ed hanno oscurato il sito internet incriminato, impedendo nuove truffe e sequestrando decine di migliaia di euro sui conti correnti dell’indagato, dove confluivano i pagamenti degli ignari clienti.

Decine le segnalazioni arrivate negli uffici della Gdf che invita “eventuali altre persone truffate” a recarsi presso gli uffici del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano in via Filzi n. 42, “o in un’altra caserma della Guardia di Finanza per presentare le relative denunce”.

http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano


Contro il bullismo scolastico…

30 settembre 2009

Una punizione durissima, almeno ai loro occhi, sicuramente rara i giorni d’oggi: la lettura obbligata di brani di Pinocchio e di Cuore ad alta voce per un’ora nell’ufficio del preside. E’ quanto ha deciso, racconta il quotidiano Liberta’, il dirigente della scuola media ‘Anna Frank’ di Piacenza, Giuseppe Castrillo.

Gli studenti sono stati sorpresi in atteggiamenti da bulli: ‘’Nei giorni scorsi – ha spiegato – e’ capitato un episodio spiacevole, in una classe. Tra due ragazzi di etnie diverse sono intercorse minacce. Io ci tengo subito a dire che non sono solo il preside fino al cancello, ma lo sono anche fin sulla strada. E che per tenerli sotto controllo, affinche’ non passino dalle minacce ai fatti, mi faro’ trovare fuori in cortile all’ora di entrata e all’ora di uscita. Ma non basta. Mi sono fatto scrivere su un foglietto i nomi, da loro stessi. Se ricapitera’ qualcosa di simile, ho pensato per loro e per analoghi comportamenti di far venire in presidenza i ragazzi: davanti a me, stando in piedi, ciascuno per un’ora leggera’ ad alta voce un brano di Pinocchio, e io staro’ li’ ad ascoltare. In alternativa utilizzeremo anche Cuore di De Amicis: alla fine chiedero’ una breve sintesi della lettura’’.

Il preside, appena arrivato da Napoli, docente universitario ed esperto di letteratura moderna e contemporanea, e’ tutto fuorche’ un giustiziere, ne’ ha l’aspetto di un letterato rubato ai sudati libri, anzi. ‘’Sono per la piena integrazione, a scuola come fuori, tra questi alunni di tante diverse etnie. Ma desidero anche un po’ di severita’, in generale, la differenza di etnie non c’entra nulla con questo discorso’’, osserva Castrillo.

Punizione si’ ma educativa, dunque. E puntualizza: ‘’La punizione e’ il dover lavorare col preside, non certo la lettura, che invece ha una finalita’ didattica’’. E ancora: ‘’Sono pronto a riconoscere il miglioramento: due libri in regalo, pagati di tasca mia’’.
Metodologie superate? ‘’Non credo proprio che lo siano. E magari se questo metodo, in cui credo molto di piu’ che in prediche e rimbrotti vari che corrono il rischio di passare inascoltati, fosse sufficiente a far cambiare comportamento a chi ha derive da bullo’’.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com


Roma: Bufera in Campidoglio

30 settembre 2009

Una «censura formale». La chiede il capogruppo del Pd capitolino Umberto Marroni e con lui tutto il partito al presidente del Consiglio comunale Marco Pomarici per il consigliere Pdl Patrizio Bianconi dopo la mail di risposta inviata ad un elettore che gli chiedeva aiuto per dei cassonetti piazzati a caso in via Tacito.

«Sarebbe svilente – risponde Bianconi – se un On. si dovesse occupare di cassonetti … lei non comprende il senso né la ratio della Mia attività politica». La mail, pubblicata dal quotidiano Repubblica, ha scatenato una bufera in Comune. Anche perché il tono della risposta diventa più pesante via via scorrendola: «Io lavoro solo per chi mi vota in quanto faccio politica, non il missionario», quindi «o si impegna formalmente – stipulando un patto di sangue con il sottoscritto – a votare nel 2013 il sottoscritto… o se lei non è intenzionato non si rivolga alla mia persona».

Quando l’incartamento è arrivato nelle mani del sindaco grazie al cittadino indignato che glielo ha fatto avere, il sindaco di Roma Gianni Alemanno è saltato sulla sedia. E subito ha inviato una dura lettera di censura al consigliere Bianconi in cui ha definito le sue parole «inqualificabili» e ha invitato il presidente dell’Aula Pomarici ad «adottare tutti i provvedimenti del caso, incluse – ove possibile – sanzioni severe». Non solo.

Nella sua lettera, Alemanno chiede di «mettere sotto osservazione l’attività di Bianconi perché comportamenti del genere non si devono ripetere o non saranno mai più tollerati». Nel frattempo, anche il signor Marcello Mancini, autore della lettera inviata al consigliere, ha pure presentato un esposto alla Procura della Repubblica. E lo stesso Pd capitolino chiede un intervento duro verso Bianconi definito «personaggio particolare» e soprannominato «Mangiafuoco» per il suo aspetto.

Inoltre, aggiunge Marroni, «stigmatizziamo questo modo di fare politica che getta una pessima immagine su tutta la politica». Il capogruppo del Pdl Dario Rossin dovrebbe incontrare mercoledì il consigliere onorevole Bianconi per chiedere lumi sulla sua lettera. Che gli avrebbe però già detto «Si è trattato di uno scherzo».

Fonte: www.corriere.it


Il nuovo Dylan? Si scarica in banca

30 settembre 2009

Doppia curiosità per l’album natalizio di Bob Dylan, in uscita il 13 ottobre. Da una parte si cerca di immaginare come Dylan reinterpreta, alla sua maniera, i classici delle feste di Natale, da «Silver Bells» a «Winter Wonderland». Dall’altra nessuno si aspettava che l’anteprima di questo album fosse data, (negli Usa) soltanto con il download online, ai clienti di una banca, più precisamente Citibank.

Per molti fan , a prima vista, un legame inimmaginabile negli anni Sessanta, quando Dylan, ora 68enne era un’icona della protesta giovanile. Ma va detto che si tratta, in realtà, anche parte di una iniziativa di beneficenza legata all’album e voluta dallo stesso Bob Dylan: donerà infatti i proventi del disco (online e non) alle associazioni che offrono pasti ai bisognosi.

Citibank ha annunciato l’iniziativa e spiegato che l’album «Christmas In The Heart» potrà essere scaricato in Rete dai 13 milioni di clienti che fanno parte del programma premi della società una settimana prima dell’uscita nei negozi, (13 ottobre). Nancy Gordon, vice presidente esecutivo del programma, ha detto di aspettarsi che i clienti – che accumulano punti usando carte di credito – trovino l’offerta «molto interessante» ma sarà soltanto effettuata online: nelle filiali Citigroup il cd non verrà venduto.

L’album segue il filone dei tanti dischi natalizi che nelle varie epoche cantanti e gruppi statunitensi hanno realizzato. E’ un filone che non ha altrove lo stesso seguito. In altri Paesi il «disco di Natale» attrae pochi artisti, negli Usa è quasi un «must» cui pochi si sono sottratti. Dall’epoca di Bing Crosby, Sinatra, Elvis Presley, Mel Tormè a oggi, anche musicisti meno «classici» si sono cimentati con il «christmas album»: da James Brown, che ne ha incisi due, ai Beach Boys, dai Chicago a gruppi di rock sudista come i Lynyrd Skynyrd.

Tutti hanno riscritto le proprie versioni delle 15-20 canzoni famose di natale, da «White Christmas» a «Silent Night». Ecco qui sotto la scaletta scelta da Bob Dylan per il suo «Christmas In The Heart».

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1. Here Comes Santa Claus
2. Do You Hear What I Hear?
3. Winter Wonderland
4. Hark the Herald Angels Sing
5. I’ll Be Home for Christmas
6. Little Drummer Boy
7. Christmas Blues
8. O’ Come All Ye Faithful (Adeste Fideles)
9. Have Yourself a Merry Little Christmas
10. Must Be Santa
11. Silver Bells
12. First Noel
13. Christmas Island
14. Christmas Song
15. O’ Little Town of Bethlehem


cellulare cinese Made in Italy

30 settembre 2009

Il nostro opinionista Miro si diverte a cercare alcune perle sul web…

Questa mi fa davvero ridere:

http://cgi.ebay.it/Telefonia-e-Cellulari_Telefoni-Cellulari__CELLULARE-CECT-F006-WIFI-TV-JAVA-DUAL-SIM-I9-MP4-8GB-3G_W0QQitemZ220483084516QQadiZ6405QQddiZ4663QQadnZTelefoniQ20CellulariQQddnZTelefoniaQ20eQ20CellulariQQcmdZViewItemQQptZTelefoni_cellulari?hash=item3355d0e0e4&_trksid=p3286.c0.m14#ht_25025wt_1140
Non so se hai notato: prodotto in Italia, garantito, no dogana etc…etcc…

Però ad un certo punto specifica che le spedizioni subiranno ritardi a causa delle festività nazionali cinesi, per non parlare delle immagini del telefonino con le signorine cinesi sopra…

Ed alla fine la chicca finale: Il sigillo che garantisce i prodotti 100% originali.

Si come no. Originali cinesi.. :-D


A proposito degli Studi di Settore

30 settembre 2009

Ricevo da Anna, un’artigiana di Lucca e pubblico.

°°°

Sono un’artigiana di Lucca. Ecco il mio blog, dove puoi vedere le ns. proposte per artigianato e commercio http://soscommerciolucca.blogspot.com esistono anche “imprese che resistono”, lo vedi sul blog.

Scrivetemi a s.o.s.commerciolucca@alice.it con testimonianze anche anonime e proposte. Pubblico volentieri sul blog. Davide

°°°

Abbiamo amici a Milano, Cuneo, Torino e Belluno

Ecco una simpatica e battagliera parrucchiera di Belluno che ha deciso di dire “Basta”
www.laradebernardin.it

Poi c’è l’informatico Milanese oberato dai debiti però non si arrende, ecco a voi: Riccardo
www.artigianiincrisi.blogspot.com

E infine anche gli operosi, bravi, onesti lavoratori Piemontesi ne hanno avuto abbastanza. Non c’è la fanno più nemmeno loro. Questo sito è di particolare interesse:
http://blog.libero.it:80/pmicheresistono/ (piccole medie imprese che resistono)


Fast food: basta con il marketing aggressivo

30 settembre 2009

I fast food usano strategie di marketing aggressive. Le pubblicità di Mc Donald’s, Burger King e Spizzico spingono i giovani verso abitudini alimentari sbagliate. In questo modo il rischio di obesità, già una vera e propria epidemia, aumenta, specialmente tra bambini e adolescenti.

Impossibile resistere al cibo malsano
La nostra inchiesta mostra come Mc Donald’s, Burger King e Spizzico usino ogni sistema possibile per attirare i giovanissimi. Pubblicità mirate sui siti web più visitati, gadget di ogni tipo, immagini dei personaggi dei cartoon più amati spingono i piccoli clienti a consumare hamburger e patatine a ogni ora della giornata, diffondendo così abitudini alimentari sbagliate. Visitando i negozi e i siti web dei tre fast food ci siamo accorti che è difficile resistere all’offerta di panini sempre più grandi a prezzi stracciati.

L’influenza crescente del web: ci vogliono più regole
I siti web dei fast food americani giocano ormai un ruolo chiave per la fidelizzazione dei giovani clienti: sull’homepage del sito di Mc Donald’s si possono scoprire le nuove offerte gastronomiche attraverso giochi online, mentre burgerking.it propone lo scambio di cartoline elettroniche. Il sito web di Spizzico è meno spregiudicato e nel nostro paese anche la pubblicità dei fast food sulle reti televisive sembra essere meno aggressiva. Ma iniziative drastiche, come quelle adottate da alcuni paesi nordeuropei che hanno vietato gli spot dei fast food durante i programmi per bambini potrebbero comunque aiutare a ridurre il fenomeno dell’obesità fra i giovani.
Sempre se accompagnate da una buona educazione alimentare data dai genitori.

Altroconsumo sostiene da tempo la campagna di Consumers International che mira a dare maggiori regole al mercato selvaggio della pubblicità alimentare.

Regole per proteggere i giovani
Per combattere l’obesità bisogna frenare il bombardamento pubblicitario imposto dalle aziende alimentari. Ecco alcune regole per proteggere i più giovani.

  • Regali, giocattoli collezionabili, personaggi famosi, cartoni animati, che attirano l’attenzione dei bimbi, non devono essere sfruttati per pubblicizzare alimenti poco salutari.
  • Deve essere ridotta la pubblicità televisiva di cibi troppo ricchi di grassi, zucchero o sale nelle ore di programmazione pomeridiane, ma anche quella via internet.
  • L’educazione alimentare va insegnata nelle scuole, dove bisogna promuovere il consumo di frutta e verdura.

L’impegno di Altroconsumo
Questa inchiesta internazionale è l’ennesimo impegno da parte di Altroconsumo nella lotta contro l’obesità infantile, favorita dalla pubblicità alimentare aggressiva. Insieme a Consumers International, l’organizzazione mondiale delle associazioni di consumatori, sosteniamo da tempo l’adozione di un Codice di autoregolamentazione sul marketing di alimenti e bevande destinate ai più piccoli.

Il codice, che auspichiamo venga adottato dall’Organizzazione mondiale della sanità, punta a prevenire i danni alla salute legati al consumo di cibi e bevande ipercalorici. La campagna di Consumers International contro il cibo spazzatura ha proprio l’obiettivo di dare maggiori regole al mercato selvaggio della pubblicità alimentare (per saperne di più www.junkfoodgeneration.org, sul sito di Altroconsumo trovate il Codice tradotto in italiano). Non si tratta di bandire i fast food. Ma neanche di consentire che si faccia di tutto per farli diventare una cattiva abitudine.

Altroconsumo ha anche sollecitato il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali perché siano adottati strumenti efficaci per fare una prevenzione mirata dell’obesità infantile.

I fast food dell’inchiesta:

  • Burger King
  • Mc Donald’s
  • Spizzico

Fonte: www.altroconsumo.it


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