Kellogg’s supporta l’aiuto all’immunità dei vostri bambini

31 Ottobre 2009

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Verità, opportunismo, non sappiamo cosa ne pensate voi, ma a noi è subito venuta in mente l’attuale pandemia di influenza suina, quando abbiamo visto questa confezione di Kellogg’s Cocoa Krispies, singolare anche la coincidenza dell’uscita sul mercato statunitense proprio in questo periodo.

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La parola immunità potrebbe trarre in inganno i consumatori, ed è quello che deve aver pensato il Procuratore generale di San Francisco, che ha immediatamente inviato una lettera di warning alla Kellogg’s.

Anche alcuni avvocati in rappresentanza di associazioni di consumatori hanno chiesto a Kellogg’s di fornire copia della ricerca scientifica utilizzata per stabilire questa affermazione. Se non la otterranno chiederanno una immediata cessazione o modifica del claim pubblicitario, con la cancellazione dell’enorme striscione pubblicitario in etichetta.

Ma non dovrebbe essere la FDA a prendere queste iniziative?

Fonte: http://www.43zero58.com

Aggiornamento > http://www.43zero58.com/kellogg-ritira-le-confezioni-con-la-pubblicita-sospetta-1090


Xerox introduce il circuito stampato fai-da-te

31 Ottobre 2009

La definizione di “circuito stampato”, presto, diventerà letterale. Xerox ha infatti annunciato lo sviluppo di un inchiostro a base d’argento, in grado di farti stampare i tuoi circuiti come si trattasse di normali fotografie o testi.

L’invenzione, tra l’altro, non richiede chissà quale altra tecnologia futuristica per funzionare: si carica la sostanza di una stampante a getto d’inchiostro e, con un apposito software dedicato (difficile disegnare i circuiti elettronici in Word…), si dà il via alla stampa.

Continua a leggere “Xerox introduce il circuito stampato fai-da-te”


Un po’ di autocelebrazione.

31 Ottobre 2009

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Quando ho scoperto il sito di Albanesi sono rimasto stupefatto: questo signore ha passato anni a studiare ed a teorizzare concetti  riguardo allenamento ed alimentazione in maniera assolutamente  scientifica. Il Nostro ha parecchi  detrattori in giro, che però spariscono quando si deve discutere per argomentazioni e non per offese.  Una cosa che mi fa piacere è che molti dei concetti espressi da Albanesi nella sua sterminata letteratura li sentivo già  miei ma non avevo mai avuto la convinzione di enunciarli e seguirli costantemente, altri invece li devo a lui e per questo gli sarò eternamente grato.

1)      Il dimagrimento dipende solo dal delta calorie immesse-consumate, il resto è spazzatura per vendere nuovi libri di diete (basta applicare il principio di conservazione a quella meravigliosa macchina termica che è il corpo umano)

2)     Il benessere fisico è associato ad una forma fisica derivante anche dall’allenamento oltre che da una corretta alimentazione

3)     Nella corsa le calorie consumate sono proporzionali al peso ed alla distanza percorsa.

4)     Non esistono costituzioni robuste né metabolismi lenti, c’è solo da fare un bilancio di energia ( su questo tema tutti gli obesi sono suscettibili)

5)     A livello amatoriale lo stretching è generalmente dannoso, dovrebbe essere fatto così bene che si uscirebbe dal discorso amatoriale.

6)     Un buon allenamento di corsa dura in genere un’ora più riscaldamento, va fatto dalle tre alle sei  volte la settimana.

7)     Ci si allena con qualsiasi tempo.

8)     Il confine tra piede nella fossa e condizioni fisiche accettabili è fissato dal test del moribondo

http://www.albanesi.it/paginetest/sportivi.htm

Non so quanto pesassi a gennaio, vi basti sapere che non mi pesavo più.

Il due di gennaio ho ricominciato con un po’ di corsetta blanda, il 15 marzo, quindi dopo due mesi e mezzo ho preso coraggio ed ho scoperto di pesare 101,4 kg, che non è uno scherzo per uno alto ( o basso se preferite) un metro e settanta, suppongo che all’inizio dell’anno facessi sui centocinque chili.

Dal primo di aprile ho cominciato a registrare tutti gli allenamenti  ed a controllare le calorie immesse, ho seguito gli insegnamenti di Albanesi in quasi tutto, unica deroga: ho corso nonostante la condizione di obesità quando avrei dovuto solo camminare (comunque parlare di corsa è un eufemismo).

Da allora ad oggi  ho sempre controllato la mia alimentazione (senza soffrire un gran ché), ho ripreso a giocare a tennis ed a calcetto e nel frattempo ho percorso più di ottocento chilometri di corsa, il mio peso attuale, ancora lontano dall’essere ideale, è di poco superiore agli ottanta chili, anche se mia madre si preoccupa che io dimagrisca troppo diciamo che tecnicamente sono in soprappeso, ma non sono più un obeso.

La prima grande soddisfazione l’ho avuta quindici giorni fa quando ho indossato un prezioso vestito di sartoria che mi ero concesso tanto tempo  fa e che non ero mai riuscito a mettere nel ventunesimo secolo, ma oggi , finalmente, 30 ottobre 2009, dopo almeno quindici anni dall’ultima volta, sono riuscito a correre per dieci chilometri in meno di un’ora, superando il famigerato test del moribondo, non posso certo dire di aver vinto le olimpiadi ma credo che di non essermi mai sentito tanto soddisfatto di me stesso.

Il prossimo obiettivo? Lo ha già fissato il buon Albanesi: un indice di massa corporea uguale a 22 ed i 5000 m corsi in venti minuti, che sarebbe poi la sua definizione di atleta in forma.

Tempo  stimato: sugli otto mesi, ma se ci metto di più non importa, tanto io non mollo mai.


Tisane biologiche di Aboca per il FAI

31 Ottobre 2009

Tisane biologiche di Aboca

Non si ferma l’onda lunga del grande successo di “Inno alla Terra”, la giornata di raccolta fondi con le tisane a base di piante biologiche tipiche del territorio di San Francesco che Aboca, azienda leader nel mercato italiano degli integratori alimentari e dispositivi medici a base di erbe, ha donato e appositamente confezionato per sostenere “La Terra di Francesco” del FAI.

La raccolta fondi continua infatti fino alla fine dell’anno nei bookshop dei Beni FAI e in occasione delle manifestazioni e degli eventi organizzati dalle Delegazioni FAI sul territorio.


Una tv con l’abbonamento Sky: rate per tre anni

30 Ottobre 2009

Un televisore Full Hd e l’abbonamento a Sky Hd a soli 29,90 euro al mese.

È quello che promette la pubblicità di Sky che sta passando giorno e notte in televisione in questi ultimi giorni. Sembra un affare; ma quando ci costa alla fine il televisore? È davvero più conveniente che comprarsi un apparecchio per proprio conto?

L’offerta nel dettaglio
Abbonandosi a Sky in alta definizione c’è dunque la possibilità di farsi arrivare a casa un televisore ultrapiatto: si può scegliere tra alcuni modelli Sony e Samsung da 32, 37 e 40 pallici, tutti Full Hd e quindi compatibili con l’offerta in alta definizione di Sky. Ovviamente il televisore non è regalato: si paga a rate, con una sorta di finanziamento (tipo quello che fanno nei normali negozi), che va dagli 11 euro al mese per il 32″, ai 15 euro del 37″, fino ai 17 euro se si sceglie il 40″.

Cifre a cui, ovviamente, va aggiunto il costo mensile dell’abbonamento che, in base alla quantità di pacchetti, si ha diritto a un piccolo sconto anche sulla rata del televisore. Per farla breve, l’offerta dal 29,90 euro si riferisce a quella minima, ovvero all’abbonamento base del pacchetto “Mondo” (3 generi), con il televisore più piccolo (da 32″).

La tv costa meno
Conti alla mano il risparmio sul televisore c’è davvero. Nel caso ad esempio dell’offerta base da 29,90 euro al mese, lo stesso televisore comprato in negozio ci costa una novantina di euro in più. Per questo motivo la rateizzazione è senza interessi per il consumatore; se si comprasse lo stesso televisore 32” Sony in promozione da Sky sul sito di Mediaworld a rate si avrebbe un Taeg del 10,5%, che si traduce in 12 rate da 48,15 euro per un televisore il cui costo è di 549 euro.

Se si guardano solo i costi del televisore, quindi, l’offerta di Sky è più conveniente che l’acquisto dell’apparecchio in negozio (sia in contanti, sia a rate).

Legati per 3 anni

Dov’è allora l’inghippo? Per beneficiare di questo vantaggio bisogna obbligatoriamente rimanere abbonati per 3 anni: le rate infatti sono in tutto 36, al termine delle quali si è pagato completamente il televisore.

Ma se si disdice l’abbonamento prima?

Qui iniziano i guai. Occorre innanzitutto pagare tutte le rate mensili mancanti con l’aggiunta di una penale: 70 euro di penale se si recede nel primo anno o 50 euro se si recede tra il tredicesimo e il diciottesimo mese. Dal diciannovesimo mese in poi non è dovuta nessuna penale.

Bisogna ricordare che, in caso di prestito finalizzato (ovvero quando si acquista a rate nei negozi) se si recede anticipatamente la penale per legge non può superare l’1% del capitale residuo: 70 euro è quindi un valore ben superiore alla penale che si pagherebbe nel caso di credito al consumo. Si tratta di una penale eccessiva ai sensi della legge Bersani che non mancheremo di segnalare al Garante.

Altre spese per i nuovi abbonati

Se non siete già clienti Sky, non pensate di cavarvela con soli 29,90 euro al mese: all’inizio sarete costretti a pagare 49 euro come contributo per l’attivazione e 100 euro come anticipo sul televisore (in alcuni casi si può avere sull’anticipo uno sconto di 50 euro e questo rende l’offerta ancora più interessante).

Inoltre, poiché sottoscrivendo l’abbonamento avrete installazione e parabola gratuiti, dovrete pagare ben 149,91 euro in caso decidiate di recedere dall’abbonamento prima di 12 mesi, proprio per rimborsare Sky di questo generoso “regalo”.

Fonte: www.altroconsumo.it


Influenza A, guida al vaccino

30 Ottobre 2009

Nota di Pao: Per completezza di informazioni, ricordo i precedenti post sull’argomento.

http://paoblog.wordpress.com/2009/08/31/influenza-suina-ah1n1-vaccinazione-al-via/

http://paoblog.wordpress.com/2009/09/12/ministero-della-salute-influenza-ah1n1-ordinanza-sulla-profilassi-vaccinale/

http://paoblog.wordpress.com/2009/10/08/influenza-suina-ah1n1-vaccinarsi-e-una-libera-scelta/

http://paoblog.wordpress.com/2009/10/29/a-lezione-di-influenza-suina-ah1n1-dal-sud-del-mondo/

http://paoblog.wordpress.com/2009/09/12/ministero-della-salute-influenza-ah1n1-ordinanza-sulla-profilassi-vaccinale/

http://paoblog.wordpress.com/2009/09/07/influenza-una-risposta-alle-domande-piu-frequenti/

Ed un post correlato alla prevenzione > http://paoblog.wordpress.com/2009/10/12/gel-per-le-mani-basta-acqua-e-sapone/

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È iniziata da qualche settimana la distribuzione dei vaccini contro l’influenza A. Per alcune categorie a rischio la distribuzione è gratuita. La vaccinazione è, comunque, effettuata su base volontaria e non è obbligatoria. Per chi vi si sottopone è importante controllare l’insorgenza di eventuali effetti indesiderati. I dati raccolti finora sulla sicurezza del vaccino, infatti, sono ancora pochi e riferiti solo ad alcune fasce della popolazione. Prima di sottoporsi alla vaccinazione, comunque, il cittadino deve firmare il modulo di consenso informato.

Chi non può o non deve vaccinarsi
Non per tutti è consigliabile la vaccinazione. Devono evitarla in particolare coloro che in passato hanno avuto reazioni allergiche a uno dei componenti del vaccino, compresi gli eccipienti, presenti anche in tracce. In questi casi è sempre meglio consultare il medico. I componenti sono elencati nel foglietto illustrativo, fornito al momento della vaccinazione. In presenza di una grave infezione con febbre oltre i 38 gradi è meglio rimandare la somministrazione a quando il paziente starà meglio.

Infezioni minori, come ad esempio il raffreddore, non creano invece problemi. Se si sono assunti altri medicinali o ci si è sottoposti ad altri vaccini, potrebbero presentarsi effetti indesiderati. In gravidanza o allattamento, è preferibile prima sentire il consiglio del medico.

Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, anche il vaccino contro l’influenza A può causare effetti indesiderati. In generale studi clinici hanno dimostrato che si tratta di manifestazioni lievi e di breve durata, simili a quelli che si presentano con la somministrazione dei vaccini influenzali stagionali.

Quelli più comuni, che scompaiono nel giro di un paio di giorni, sono arrossamento, gonfiore, dolore e lividi nella zona della puntura, febbre, malessere generale, mal di testa, brividi, aumento della sudorazione. Se persistono oltre i due giorni bisogna rivolgersi al medico.

Meno comuni sono le reazioni cutanee, inclusa l’orticaria. Rare le reazioni allergiche con cali della pressione arteriosa, che se non trattate possono provocare shock, convulsioni, emorragie.

Molto rari i fenomeni di vasculite (cioè l’infiammazione dei vasi sanguigni), disturbi neurologici, neurite (l’infiammazione dei nervi) e paralisi nota come sindrome di Guillain-Barré.

Fonte: www.altroconsumo.it


In fuga da polizia uccisero un 22enne: arrestati

30 Ottobre 2009

La caccia all’uomo era scattata all’alba di domenica, dopo il drammatico scontro all’incrocio tra via San Giovanni Battista De La Salle e via Mondovì, alla periferia nord di Milano. Gli investitori, su una Mercedes 280 Classe E poi risultata rubata, stavano cercando di sfuggire a una Volante della polizia e speronarono una Clio con tre ragazzi a bordo. I poliziotti si fermarono per prestare soccorso alle vittime, e i tre investitori si dileguarono a piedi. Ma la loro fuga non è durata a lungo: mercoledì i tre moldavi sono stati identificati e arrestati.

Sulla Clio investita c’erano tre giovani, uno dei quali, il panettiere 22enne Francesco D’Addato, morì per le ferite riportate nello scontro. Si trovava sul sedile posteriore dell’auto, sul lato dell’impatto. Ferito gravemente D.G., 29 anni, anche lui di Milano, che si trovava accanto al conducente. Quest’ultimo, A.L.B., 29 anni, di Milano, è ricoverato in condizioni meno preoccupanti.

I tre giovani (N.G. di 18 anni, S.P. di 19 anni e M.C. di 17 anni, tutti e tre irregolari) sono stati individuati in due appartamenti a Largo Tel Aviv e via Prinetti. I maggiorenni dovranno rispondere di ricettazione e omissione di soccorso, mentre il minorenne, che per gli agenti era al volante dell’auto rubata, anche di omicidio volontario. Ai tre è stato possibile arrivare grazie ad un telefonino cellulare perso da uno dei moldavi sul luogo dell’incidente. Il minorenne e uno dei due maggiorenni sono stati identificati attraverso le impronte digitali rilevate sull’auto (quelle del 17enne sono state ritrovate nella zona del guidatore, ma non sul volante).

Ascoltati dagli uomini della squadra mobile, i tre hanno rilasciato dichiarazioni parzialmente confessorie: ammettono infatti di essere stati nell’auto che ha provocato l’incidente, ma nessuno ammette di essere stato al volante. Gli agenti hanno anche intercettato alcune conversazioni immediatamente successive al fatto con dichiarazioni ritenute incriminanti. Ora si attende la convalida dei fermi. I tre erano tutti sconosciuti alle forze dell’ordine e probabilmente in Italia da poco. Almeno uno di loro stava pensando di tornare in patria, ha spiegato il capo della squadra Mobile Alessandro Giuliano.

Fonte: www.corriere.it


Milano: Via Padova, emergenza rifiuti

30 Ottobre 2009

Nota di Pao: A prescindere che è incivile abbandonare in giro i rifiuti, in questo caso la situazione è paradossale, visto che l’Amsa offre il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti. La domanda è legittima: ma quanto è imbecille la gente?

Preso atto che nonostante i volantini in 6 lingue, le cattivi abitudini non cessano, proviamo ad insistere. Qui trovi le informazioni necessarie: http://www.amsa.it/Home/Servizi/Servizialcittadino/Raccoltarifiutiingombranti/tabid/96/Default.aspx

Volendo esagerare, pubblico anche il Numero Verde verde2

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Arrivano quando è buio. E adesso, con l’inverno, non aspettano neppure la notte. In via Clitumno, proprio davanti alla casbah del civico 11, quel­la dove le scale, gli apparta­menti, i ballatoi sono tutti ina­gibili, sbucano due ragazzi ma­ghrebini con la schiena piega­ta in avanti su un grosso co­mò. Si avvicinano a una catasta di vecchie assi, materassi, diva­ni sfasciati. Ondeggiano, ma re­sistono sul marciapiedi per me­tà occupato dalle auto. Stanno per mollare la presa quando notano tre uomini con le petto­rine verdi dell’Amsa e il gran­de camion.

Rischiano una mul­ta per abbandono di rifiuti, ma la schivano al volo. Tornano sui loro passi e rientrano nel cortile buio della casbah: «Que­sto? No, è nuovo, è nuovo». I cassetti sfasciati racconta­no tutta un’altra storia, ma per stasera il vecchio comò resterà dov’era. La zona di via Padova è la prima a Milano per le co­siddette discariche abusive ur­bane. Cumuli di mobilia, mate­rassi, frigoriferi, televisori (con l’introduzione del digita­le terrestre si attende il boom della «rottamazione»), lavatri­ci, divani, che qui si abbando­nano in strada senza troppi pensieri.

Così l’Amsa, che ogni notte ha tre squadre (dalle 23 alle 4) solo per ripulire i cumuli, ha istituto qui e nella zona della Centrale un tour quotidiano con 19 tappe. Si parla di 370 mila tonnellate all’anno di ri­fiuti con un costo di quasi 100 mila euro a squadra. Dalla sede di via Olgettina al­la prima tappa mancano solo poche centinaia di metri: via Padova, 262, vicino a una cam­pana del vetro i primi pezzi di mobilia.

Poi è la volta di via Cli­tumno, via Arquà, via Ponte Nuovo, con 30 metri di marcia­piedi coperti da un arredamen­to completo. Racconta Mauro Penco, responsabile della zona per Amsa: «Il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti è gratui­to, abbiamo fatto volantini in sei lingue, ma la situazione non cambia». Così ogni notte la discarica a cielo aperto ritor­na come prima.

Fonte: www.corriere.it

 


Vendemmia 2009: prezzi in calo

30 Ottobre 2009

Assoenologi, con clima settembre produzione scesa del 4%

Prezzi in calo fino al 40% per la vendemmia 2009. Lo rivela Assoenologi, diffondendo i dati della produzione di vini e mosti in Italia. A causa del clima di settembre, prima torrido e poi con piogge torrenziali soprattutto al Sud, la vendemmia si e’ fermata a 44,5 milioni di ettolitri, contro i 46,3 del 2008 (-4%).

La produzione 2009 vede una qualita’ ottima, soprattutto al Centro-Nord, una produzione al di sotto della media pluriennale, ma un mercato alquanto fiacco e orientato al ribasso. Assoenologi conferma nel primo semestre del 2009 la tendenza ad un’evidente diminuzione dei prezzi del vino al consumo sui mercati internazionali, con la conseguenza di un taglio dei valori del 7,3% contro un aumento dei volumi del 6,9%.

Il valore unitario del vino italiano e’ scivolato sui mercati del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, ’sintomo di una domanda internazionale orientata verso prodotti di buona qualita’ ma dai prezzi contenuti’. Quindi il vino italiano ‘tiene le sue posizioni, anzi le incrementa, ma solo grazie ad una forte compressione dei margini’.

Fonte: http://www.vinoinrete.it/


Amazon chiude il tappo sul vino

30 Ottobre 2009

Dopo una lunga preparazione e l’annuncio, solo un anno fa, Amazon sospende la vendita al dettaglio via Internet di vino. Il più grande negozio online del mondo aveva preso accordi con l’associazione Napa Valley Vintners, che raggruppa i produttori della famosa zona californiana, per distribuire la produzione negli stati dell’Unione. Ma ora si vede costretta a mettere il tappo al progetto.

La compagnia ha confermato la notizia, senza rilasciare commenti. Uno dei motivi potrebbero essere i guai finanziari che hanno toccato l’azienda partner incaricata di gestire i flussi delle forniture e delle consegne.

Ma Amazon ha soprattutto dovuto affrontare numerose difficoltà dovute alle restrizioni legali previste dalle singole regioni americane per il commercio di alcolici.

Negli ultimi anni, le vendite annuali di vino sono costantemente crescite negli Stati Uniti e la bevanda è diventata una popolare alternativa alla birra anche fra le generazioni più giovani. “E’ stata una scelta molto dura” ha scritto uno dei manager di Amazon in un’email indirizzata alle industrie vinicole e riportata dal magazine WineBusiness.com.

Fonte: http://www.vinoinrete.it/