Traffico nel caos, un’odissea raggiungere il centro dalle periferie, problemi sulle consolari ma anche intorno alle ambasciate e agli alberghi che ospitano i rappresentanti venti delle delegazioni presenti al vertice Fao. Il sindaco Alemanno ammette «grandissime difficoltà» e chiede scusa ai romani. Ma il Pd romano respinge le sue giustificazioni: «Con il vertice della Fao, l’attuale governo cittadino ha dato l’ennesima prova di dilettantismo», attacca il consigliere comunale Dario Nanni.
«Ci sono 20 delegazioni straniere che si muovono oggi per la città, alcune numerose come quella di Gheddafi – dice Alemanno -. Ho chiesto loro di essere più flessibili e sobri possibile per fare in modo di ridurre gli spostamenti dei big in modo che ci sia il minimo impatto possibile sulla mobilità».
Commentando i disagi per gli automobilisti dovuti al vertice Fao, il sindaco ha poi aggiunto: «Alcuni segnali positivi di miglioramento ci sono stati. Certamente l’impatto continua ad essere molto duro, mi dispiace per i cittadini romani con i quali mi scuso. Questi vertici hanno un risvolto negativo in larga parte insopprimibile. Faremo di tutto per alleviare queste difficoltà».
Ma il consigliere Pd Dario Nanni non ci sta: «Erano mesi che questa importante iniziativa internazionale era stata calendarizzata – sottolinea – ma neanche questo è servito per evitare che la nostra città diventasse un ingorgo infinito. Una città imbalsamata, quella con cui i cittadini romani hanno dovuto fare i conti oggi. Ormai è un rituale classico quello che di ritrovarci a parlare di caos e di disorganizzazione, ogni qual volta Roma deve ospitare un grande evento».
Fonte: www.corriere.it