Santa Sindone, tessuto troppo chic

di Paolo Attivissimo

Un gruppo di archeologi ha dichiarato di aver trovato un telo di sepoltura risalente ai tempi di Gesù e che non somiglia affatto alla tessitura della Santa Sindone. Lo segnala oggi la BBC.

I ricercatori provengono dalla Hebrew University e da istituti canadesi e statunitensi (la Lakehead University e la University of North Caroline at Charlotte; i dettagli e i nomi degli scienziati sono in questo articolo del Jerusalem Post). Hanno scoperto, in una tomba a Gerusalemme risalente all’epoca di Gesù, vicino a dove la tradizione vuole che Giuda si sia suicidato, un cadavere attribuito a un alto sacerdote ebraico o ad un membro dell’aristocrazia, morto di lebbra. Si tratta del più antico caso di lebbra mai documentato da analisi del DNA.

Il corpo era avvolto nei frammenti residui di un telo formato con una semplice tessitura bidirezionale, molto differente dalla trama complessa del telo della Sindone di Torino che alcuni sostengono essere il telo che avvolse il corpo di Gesù.

Sarà interessante vedere come i tifosi della Santa Sindone giustificheranno il fatto che il figlio di un falegname fu avvolto in un telo chic mentre un alto prelato fu insacchettato in uno scampolo da straccivendolo.

Tutte le volte che riemerge la diatriba sulla Sindone, non posso fare a meno di pensare che Douglas Adams aveva visto giusto: ogni presunta prova di divinità vanifica il concetto di fede. Se ci sono prove concrete, oggettive, di un atto divino, allora credere non è più una scelta sofferta, ma è l’ovvia conseguenza di una banale osservazione di fatto, e non comporta più alcuno sforzo.

I risultati di questa nuova scoperta sono pubblicati nel numero del 16 dicembre 2009 di PLoS One, la rivista della Public Library of Science statunitense. Proprio in tempo per Natale.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com

Una risposta a Santa Sindone, tessuto troppo chic

  1. Stefano Pignatelli scrive:

    Si puo’ opinare su tutto… ma almeno un po’ di Vangelo si dovrebbe conoscerlo e non c’e’ bisogno di essere “tifosi” per ricordare che il lenzuolo funerario di Gesu fu offerto da Giuseppe di Arimatea che era ricco e membro del sinedrio e che si occupo’ insieme a Nicodemo della sepoltura. E’ quindi assolutamente verosimile che il tessuto fosse di pregio

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