Arriva, si sfila la giacca, aspetta il momento giusto, la passa sopra i bagagli dei turisti e “olè” – con un movimento rapido e deciso – s’impossessa del bottino. Il tutto in meno di 2 minuti. Un ladro seriale di bagagli da tre mesi era l’incubo dei passeggeri in partenza dall’aeroporto di Fiumicino a Roma, ma anche l’ossessione degli agenti della Polaria che dopo averlo “pedinato” per mesi sono riusciti ad acciuffarlo.
E proprio questo è il termine appropriato per la cattura del messicano Riccardo P.. Dal video del suo arresto, ripreso dalla telecamere dell’aeroporto, si vede infatti lo scatto improvviso della poliziotta in borghese che si getta sul ladro, bloccandolo subito dopo l’ennesimo furto.
Un deposito di auto rubate specializzato in smontaggio e riassemblaggio di Smart. E’ la scoperta fatta dagli agenti del reparto volanti della questura all’interno di alcuni garage condominiali di uno stabile di piazza Borodin, al Tiburtino.
Ieri pomeriggio, gli agenti in servizi di pattugliamento nella zona hanno notato una Smart di colore bianco, con lo sportello aperto e il deflettore sinistro infranto, ferma davanti al cancello scorrevole del condomino: oltre il cancello, altre Smart con i vetri rotti.
Tagliato – con l’aiuto dei Vigili del fuoco – il lucchetto che impediva l’ingresso nel condominio, i poliziotti sono entrati nei garage, dove hanno trovato numerose Smart, alcune ancora integre ed altre completamente “smontate”, con parti di motore ed accessori vari in bella vista.
Alcune auto presentavano vistose strisciate sul paraurti posteriore, probabilmente dovute al fatto che al momento del furto erano state spinte da un altro veicolo fino al “deposito” di piazza Borodin.
Alcune vetture sono state restituite subito ai legittimi proprietari (che hanno ringraziato gli agenti per la gradita “sorpresa”) mentre quelle per le quali non è stato possibile rintracciare l’intestatario sono state affidate in custodia giudiziale ad un deposito autorizzato.
Tutte le Smart erano state rubate nei giorni scorsi: “sicuramente – spiega la polizia – nelle prossime ore sarebbero state smontate all’interno del garage per essere poi rivendute a pezzi”, un mercato molto redditizio visto che “questo tipo di auto sono frequentemente utilizzate in città”.
Proseguono le indagini volte all’individuazione degli autori dei furti e della successiva manomissione delle vetture.
Leggo su Quattroruote.it che: Non più solo gli agenti di polizia stradale. Se la riforma del codice della strada andrà in porto anche gli autisti delle auto blu non perderanno punti. Lo prevede un emendamento approvato nei giorni scorsi dalla commissione lavori pubblici del Senato durante l’esame della riforma del codice della strada: agli autisti di “veicoli in disponibilità di alte cariche degli organi costituzionali, dei presidenti di Regione, dei presidenti di Provincia e dei sindaci dei Comuni capoluoghi di provincia” sarà “rilasciata apposita patente di servizio per l’espletamento dei compiti istituzionali dell’ente di appartenenza”. E a tale patente non si applicherà l’articolo 126 bis, quello sulla patente a punti.
Insomma, se gli autisti di un pezzo grosso delle istituzioni o di un semplice amministratore locale commetteranno, alla guida di un’auto blu, una violazione che comporta perdita di punteggio non si vedranno togliere i punti.
Peraltro la norma, nella migliore tradizione italica, è un po’ generica. Che cosa si intende per “alte cariche degli organi costituzionali”. Boh, nessuno lo dice.
Certo, è facile immaginare che siano i presidenti della Repubblica, dei due rami del Parlamento, del Consiglio dei ministri e della Corte costituzionale. Epperò… i vicepresidenti? Non sono forse, anch’essi, “alte cariche”?
E i ministri? Beh, certo, i ministri… Poi ci sarebbero il Cnel, il consiglio di stato, il Csm e la Corte dei conti. Certo, formalmente sono solo organi di rilievo costituzionale però, insomma… Ah, già, i presidenti delle “authority”… sarebbe davvero imperdonabile lasciar fuori i presidenti delle otto autorità indipendenti di vigilanza. E poi e poi e poi…
A proposito, per completezza dell’informazione l’emendamento è stato presentato da Cosimo Gallo, 64 anni di Martano (Lecce), imprenditore eletto nelle liste del Pdl. Ed è stato approvato con voto contrario dei senatori del Pd e dell’Idv.
Duminica jurnata di sciroccu. Fora nan si pò stari. Pi ffari un pocu ‘i friscu. Mettu ‘a finestra a vanedduzza. E mi vaju a ripusari. ‘A stissa aria ca so putenza strogghi ‘u mo pinzeri.‘U cori vola s’all’umbra pigghi forma e ti prisenti nan pozzu ripusari.‘U suli ora trasi dintr’o mari e fannu l’amuri ‘un c’è cosa cchiù granni tu si la vera surgenti chi sazia i sentimenti.‘A stissa aria ca so calura crisci e mi turmenta. ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana ‘ndo mo’ jardineddu mi piaci stari sulu.‘A stissa aria ca so calura crisci e mi tormenta. ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana ‘ndo mo jardineddu mi piaci stari sulu.
A Stromboli c’è una piccola locanda chiamata Casa Dei Venti, è situata davanti alla spiaggia di Fico Grande ed è composta di sole 4 stanze:
Nella Stanza Dello Scirocco vive un uomo che viene chiamato, U Naufragu. La comunità stromboliana lo chiama così, perché sette anni prima, in una mattina di Luglio, sulla spiaggia di Fico Grande viene ritrovato il suo corpo in fin di vita. Il naufrago viene portato alla locanda “Casa Dei Venti”, di Lidia Catalano.
Lidia Catalano è una vedova siciliana con lineamenti che ricordano la dominazione spagnola, capelli neri lunghi, occhi verdi, pelle olivastra. Anche Il naufrago ha lineamenti del viso tipicamente del sud, ma il suo accento è del nord Italia. Quando riprende conoscenza, per lo choc subito, non ricorda più niente….
Lidia incuriosita dal quell’ uomo misterioso decide di accudirlo e di ospitarlo nella locanda alloggiandolo nella Stanza Dello Scirocco. Il naufrago in alcuni particolari situazioni ritrova la memoria, che riaffiora nella camera oscura della sua mente, attraverso immagini flash. Lidia, ascolta quei frammenti di ricordi e lentamente lo aiuta a ricostruire il suo passato. U Naufragu, s’innamora di lei.
Lidia inizialmente è restia a quel sentimento, visto che non ha mai dimenticato suo marito, ma lentamente accetta quell’ amore, anche se nel suo viso l’accompagna, sempre, quella malinconica espressione dovuta al ricordo di Silvio, suo primo grande amore. U Naufragu rispetta e accetta questo suo sentimento e decide di amarla lo stesso.
Il destino ha il cuore barbaro. Una domenica di luglio, esattamente 4 anni dopo il ritrovamento del naufrago, Lidia va a fare una nuotata solitaria nel tratto di mare tra Fico Grande e lo scoglio di Strombolicchio e da quella nuotata, non torna più. Il corpo cercato per giorni e giorni non viene più ritrovato. Mentre tutta la comunità di Stromboli pensa che Lidia sia annegata e il mare se la sia inghiottita per sempre. U Naufragu pensa, invece, che Lidia se ne sia andata lontano da lui, per potersi liberare definitivamente dal fantasma del suo primo amore, per poter accettare fino in fondo il suo amore.
U Naufragu decide di rimanere a Casa dei Venti, per mandare avanti la locanda ed in cuor suo si augura che un giorno o l’altro Liidia, ritorni. Da allora, ogni sera, lo, si vede dietro la finestra della Stanza Dello Scirocco seduto ad un tavolo con la sola luce di una piccola lampada, scrivere. Scrive lettere a Lidia, una sorta di diario quotidiano. Così quando lei ritornerà, potrà leggerle tutte e il tempo trascorso lontano da lui sarà come se non fosse mai esistito.
La storia di U Naufraghu ha viaggiato oltre Stromboli, così molti turisti che capitano sull’isola vogliono proprio alloggiare alla locanda “Casa Dei Venti”, per conoscere quel misterioso naufrago dai lineamenti tipici del sud, ma con un accento del nord, e inevitabilmente le loro storie si incrociano con quella dell’inquilino della Stanza Dello Scirocco.
Coautrice della Stanza dello Scirocco Eleonora Mazzola.
Voce femminile della Stanza dello Scirocco Angela Ricciardi.
Amica della Stanza dello Scirocco Barbara Garlaschelli
Chi decide di andare in vacanza col proprio cane frequentemente opta per gli agriturismi, dove l’ambiente è idoneo alle lunghe passeggiate col proprio amico. Non volendo rinunciare alla spiaggia né alla compagnia di Fido, bisogna però stare attenti ai cartelli di divieto che sempre più frequentemente compaiono sulle spiagge. Tale divieto nasce dall’ idea di salvaguardare l’igiene pubblica, sebbene basterebbe a tale proposito far rispettare la normativa vigente che obbliga i proprietari a tenere al guinzaglio i propri animali ed a raccoglierne le deiezioni.
Il CODICI Ambiente consiglia ai proprietari dei cani di controllare che i cartelli con il suddetto divieto siano regolamentari; infatti, occorre che i Comuni emettano un’ordinanza che preveda il divieto motivato, l’estensione oraria del divieto e che l’ ordinanza sia firmata dal sindaco, da un ‘assessore delegato o dal comandante dei vigili urbani, e pubblicata sugli albi pretori dei singoli Comuni. Se una di queste indicazioni manca,l’ordinanza stessa non è valida. Inoltre i cartelli che prevedono tale divieto devono recare sul retro il numero dell’ordinanza comunale di riferimento e la data di scadenza.
“Se vi viene chiesto di allontanarvi dalla spiaggia col vostro cane – spiega Valentina Coppola, responsabile nazionale del CODICI AMBIENTE – assicuratevi che si abbia titolo di farlo, altrimenti ogni eventuale multa è impugnabile davanti al giudice di pace e quindi contestabile senza essere preventivamente pagata.
I proprietari devono peraltro ricordare che è doveroso fare in modo che i propri animali non rechino disturbo ai bagnanti, non sporchino e non causino disagi, ma queste sono regole del vivere civile che andrebbero rispettate da tutti, anche da chi non ha animali al seguito.
CODICI invita a fotografare i cartelli con il divieto illegittimi poiché è davvero vessatorio per i cittadini che i Comuni impongano i divieti sulle spiagge ed incassino le relative multe senza aver emesso le relative ordinanze”.
A Firenze e a Bologna e Ascoli nel centro storico i negozi saranno quasi tutti aperti. A Milano e Roma, invece, nessuna deroga e saracinesche abbassate per tutti. A Palermo e Napoli super e ipermercati dovrebbero lavorare anche in periferia.
In Veneto poi niente festa dei lavoratori. Tantissimi comuni, infatti, hanno optato per lasciare liberi i commercianti di chiudere o eprire i loro esercizi. Al di là delle polemiche politiche sull’opportunità di santificare il 1° maggio con il riposo assoluto, è importante sapere cosa succede se oggi ci dimentichiamo di comprare qualcosa o di fare la spesa.
A Firenze stasera c’è anche la notte bianca
Domani i negozi del centro storico fiorentino, all’interno della cerchia dei viali, avranno la facoltà di restare aperti . Inoltre funzionerà il servizio di trasporto pubblico e circoleranno i bus Ataf. Anche i musei sranno aperti: sia Palazzo Vecchio che quelli statali.
Riguardo alle attività commerciali del centro gli orari saranno gli stessi di un giorno feriale: dalle 7 alle 24.
Il vicesindaco Nardella ha spiegato che “si tratta di una misura dettata dalla responsabilità che il Comune ha di consentire alla città di valorizzare al meglio la propria vocazione turistica e culturale, in un giorno caratterizzato da una straordinaria affluenza di visitatori: infatti questo primo maggio vedrà la presenza di oltre centomila persone in città, attratte da una eccezionale concomitanza di eventi, come la Mostra dell’Artigianato, la prima del Maggio Musicale e, soprattutto, la Notte bianca di stasera”.
A Roma e Milano tutto chiuso
Nella Capitale come nel capoluogo lombardo i negozi resteranno tutti chiusi. In particolare il sindaco di Milano Moratti e l’assessore Terzi hanno deciso di non concedere nessuna deroga per il 1° maggio dopo l’incontro con il Prefetto, per rispetto della ricorrenza come chiesto dai sindacati e in accordo con il tavolo sicurezza
A Napoli e Palermo negozi e supermercati aperti
A Palermo i sindacati sono sul piede di guerra. Qui, infatti, domani la deroga alla chiusura del primo maggio ha coinvolto tutta la città. Risultato megastore e ipermercati il primo maggio saranno aperti e nell’esclusivo viale Strasburgo saranno tanti i negozi della piccola e media distribuzione a seguirne l’esempio.
E anche a Napoli probabilmente la festa dei lavoratori potrebbe essere tale per gli addetti impegnati negli esercizi commerciali. Anche se le previsioni in questo caso parlano del 70% dei negozi che resterà chiuso. Probabilmente alzeranno le serrande solo al Vomero, in corso Garibaldi, via Chiaia e la Galleria Umberto I. Aperti, invece, bar e ristoranti nelle zone turistiche.
Trieste e Ascoli aperti fra le polemiche
Ad Ascoli Piceno il primo maggio i negozi del centro storico resteranno tutti aperti. L’ordinanza è stata firmata dal sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli. La deroga riguarda solo gli esercizi commerciali del centro, ed è stata concessa, spiega Castelli, “per la concomitanza con la manifestazione ‘Fritto Misto’, una kermesse gastronomica di rilievo nazionale”.
Anche a Trieste, come in moltissimi altri comuni veneti gli amministratori locali hanno dato ai commercianti la possibilità di scegliere se aprire o meno i battenti. le polemiche però sono infuocate e in tanti hanno minacciato di boicottare gli acquisti.
In una nota, Ferrovie comunica che sono stati oltre 6 milioni i viaggiatori sui Frecciarossa e sui Frecciargento nei primi quattro mesi del 2010 e afferma che è salito anche il gradimento: 93,4% i clienti soddisfatti del Frecciarossa , 95,3% quelli soddisfatti del servizio Av Fast. Ferrovie fa sapere che è migliorata anche la puntualità. L’82% degli intervistati, già a marzo, giudicava positive le performance di puntualità, con un incremento del 12% rispetto a gennaio 2010.
Movimento Consumatori e Federconsumatori si chiedono come vengano prodotti questi dati e queste percentuali se, invece, sono sotto gli occhi di tutti i ritardi che continuano ad avere i treni Alta Velocità.
Di sicuro c’è solo l’aumento del prezzo dei biglietti – dicono le associazioni – e non solo quelli per l’Alta Velocità, ma anche per altre tipologie di treni per i quali non c’è stato alcun miglioramento. Attualmente, poi, un treno Alta Velocità deve accumulare almeno 120 minuti di ritardo per poter ottenere un indennizzo pari alla metà del prezzo del biglietto, mentre prima erano sufficienti 26 minuti.
E’ evidente che in questa maniera Ferrovie non ha alcun interesse a far arrivare puntuali i treni.
Le richieste più diffuse tra i consumatori hanno riguardato le informazioni sul confronto dei preventivi, sul cambio di compagnia e sul cambio auto e recesso anticipato. Allarmante poi la segnalazione di comportamenti contestati delle compagnie assicurative, come ad esempio i casi in cui il preventivo non era corrispondente all’emissione della polizza, oppure aumenti ingiustificati, o mancato rilascio dell’attestato di rischio e dell’addebito del 50% in un sinistro, nonostante si avesse ragione.
Questi i principali risultati del progetto – che ha coinvolto 15 città e si è concluso nei giorni scorsi – ”Mio Preventivo Rc Auto”, realizzato da Assoutenti, Cittadinanzattiva e Confconsumatori e cofinanziato dal ministero dello Sviluppo economico.
Partita a settembre 2009, l’iniziativa ha fornito al consumatore le informazioni per orientarsi tra le numerose offerte assicurative dell’Rc Auto, semplificando le informazioni che, con l’entrata in vigore del regolamento Isvap, le compagnie e gli intermediari devono fornire ai consumatori. Inoltre il progetto ha fatto conoscere ai consumatori il sito, predisposto dall’Isvap e dal ministero dello Sviluppo economico, ”Preventivatore Unico Rc Auto” che consente di ottenere preventivi personalizzati di tutte le imprese assicurative. Il 73% delle persone che si sono rivolte agli sportelli non conoscevano il sito e ne hanno riconosciuto l’utilità: il 94% prevede di utilizzarlo ancora in futuro.
Visto che l’amica Anna ha giudicato pesantina la ricetta di ieri, riproviamo con questa…
°°°
Ricetta
Ingredienti per 4/6 persone
3 tazze di farina di grano tenero
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
4 mele delizia
2 tazze di succo di mela
15 fragole
1 cucchiaio di agar-agar
sale
Preparazione
In una terrina mescolare la farina con l’olio e 2 pizzichi di sale, aggiungere 1 tazza e 1/2 di acqua e impastare fino ad ottenere una pasta morbida e senza grumi.
Tirare la sfoglia e ricoprire il fondo di una teglia unta d’olio facendo fuoriuscire i bordi.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine, disporle a raggiera sulla pasta, dopodiché lasciar cadere all’interno della teglia i bordi di pasta.
Infornare la torta per circa 30 minuti in forno già caldo a 180° C.
Nel frattempo lavare le fragole e tagliarle a grossi spicchi. In un tegamino far sciogliere sul fuoco l’agar-agar col succo di mela e un pizzico di sale.
Quando la torta sarà cotta, toglierla dal forno e disporvi le fragole in modo decorativo, versare sopra la salsa di agar-agar ancora calda.
Lasciare raffreddare finché la gelatina si sia formata.
Varianti
Le fragole possono essere sostituite con albicocche tagliate a fettine.
Notizie e Consigli
L’agar-agar è un’alga gelatinosa. In commercio la si trova in barrette, in fiocchi o in polvere, nei negozi di alimentazione naturale. E’ una buona alternativa alla discutibile gelatina animale venduta in bustine per la guarnizione delle crostate.
a Lombardia è la regione più popolosa e più ricca del Paese, con un bilancio pari a quello di un piccolo stato e una sanità che da sola costa quasi 17 mila miliardi di euro.
Un sistema unico in Italia, fondato sulla libertà di scelta e sulla parità tra pubblico e privato, introdotto tredici anni fa. Ancora oggi è proprio la riforma della sanità il cavallo di battaglia del Presidente Formigoni che, dopo la recente rielezione, si avvia verso il compimento del suo personale e incontrastato ventennio di governo. Ed è sempre la sanità lombarda quella portata a modello dal premier Berlusconi.
I protagonisti dell’inchiesta realizzata da Alberto Nerazzini entra nelle contraddizioni di una regione, nel suo sistema sanitario e nel suo sistema di potere. I protagonisti sono gli ospedali, quelli di Milano e quelli di provincia, pubblici e privati; sono i medici che protestano e i medici di Comunione e Liberazione; gli scandali, le inchieste della Procura e le eccellenze.
E infine c’è la storia di Giuseppe Rotelli, il numero uno della sanità privata in Italia che, mentre i magistrati indagano le sue strutture più importanti, diventa il secondo azionista del gruppo RCS – Corriere della Sera.