C’è chi è cresciuto riguardandosi il VHS de Il Tagliaerbe, e ha sviluppato un amore incontrollabile per la realtà virtuale. C’è chi addirittura ha testato uno dei primi prototipi di casco e si è divertito a vedere la sua mano trasformata in un insieme di pallidi pixel affogati in una stanza poco arredata. Poi gli anni ’90 sono passati, e la realtà virtuale è rimasta a prendere polvere nel cassetto delle invenzioni dimenticate.
Ma se vi dicessimo che la realtà virtuale potrebbe essere resuscitata, sareste disposti a darle una seconda chance? Anche se ciò comportasse correre in una sfera di plastica come degli stupidissimi criceti?
Si chiama VirtuSphere, l’ingombrante macchinario con cui la VirtuSphere Inc. punta a rendere possibile un’esperienza di realtà virtuale senza precedenti. La sfera, tre metri di diametro per tre quintali di peso, è costruita in plastica, dotata di numerosi sensori e appoggiata a una piattaforma speciale che permette a chi ci sta dentro di camminare (o correre) in qualsiasi direzione e a qualsiasi velocità.
Ecco come funziona: il criceto-esploratore virtuale entra nella sfera tramite un buco, si chiude dentro, indossa casco da realtà virtuale e guanti, inizia a camminare e il gioco è fatto: è totalmente immerso in un ambiente virtuale.
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