Tutte le Toyota saranno ibride

30 giugno 2010

Fosse vero, meglio se in tempi brevi ;-) La crisi economica e relativa incertezza, ha bloccato i miei piani, che prevedevamo di cambiare la macchina (la Totota Corolla Verso diesel) per acquistarne una più piccola, sia di cilindrata sia di dimensioni, ovviando nel contempo al problema di avere una diesel Euro 3.

Si sa che sono affezionato alla marca, mi piacciono la Yaris e la Urban Cruiser, ma per quest’ultima ora come ora valgono le obiezioni scritte oggi qui > http://paoblog.wordpress.com/2010/06/30/toyota-urban-cruiser-chi-lha-vista/ tuttavia l’idea di aver la possibilità di acquistare un giorno la versione ibrida è stimolante.

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“Entro il 2020 i clienti Totoya avranno la possibilità di scegliere per tutti i modelli della nostra gamma una versione ibrida” Lo ha detto Didier Leroy, presidente di Toyota Motor Europe a margine della cerimonia per l’avvio dell’Auris HSD a Burnaston.

“La soluzione del futuro è quella che proponiamo con il full hybrid – ha ribadito Leroy – cioè lasciare la libertà al cliente di muoversi a suo piacimento, senza preoccuparsi dello stato della batteria (il riferimento evidente è alle full electric) ma con la possibilità di viaggiare per 20 chilometri, dove serve, con propulsione completamente elettrica”.

Precisando le possibilità che possono offrire le full hybrid, il presidente di TME ha detto: “Tre anni fa parlare di un’autonomia di 20 chilometri avrebbe potuto sembrare un’utopia. Oggi potremmo tranquillamente andare oltre, a 30 o 40 chilometri. Nel 2020 saremo a 50. Le Toyota full hybrid sono la soluzione ideale per l’ecomobilità “.

Sollecitato su tema della qualità delle auto elettriche ed ibride della concorrenza, Didier Leroy ha affermato che “tra qualche anno si evidenzieranno i problemi per chi ha sviluppato i propri modelli troppo in fretta. E’ la ragione per cui non siamo ancora passati alla tecnologia delle batterie agli ioni di Litio, lo faremo tra un paio di anni quando saremo certi del loro funzionamento e delle modalità di impiego. Toyota ha 13 anni di esperienza in questo settore e 2 milioni e mezzo di ibride sulle strade. Siamo tranquilli”.


Toyota Urban Cruiser: Chi l’ha vista?

30 giugno 2010

Di questo modello della Toyota ne ho parlato alcune volte con l’amico Francesco al quale, in verità, è dedicato questo post; come già facemmo a suo tempo, analizzando la penetrazione sul mercato della Toyota iQ, nelle rispettive città (Milano & Roma),vedi > http://paoblog.wordpress.com/2009/07/03/smart-fortwo-a-milano-e-toyota-iq-a-roma/ anche qui mi aspetto le sue acute osservazioni.

Della Urban Cruiser se ne parla qui > http://paoblog.wordpress.com/2009/04/21/toyota-urban-cruiser-ecco-il-mini-suv/, tuttavia mi interessa sapere se a Roma (ed altrove, ovvio) quest’auto è visibile.

Come dissi a suo tempo, la macchina di per sè non mi dispiace; vero che  sono affezionato alla marca, grazie anche alla soddisfazione per la mia Corolla Verso, tuttavia resto razionale nel midollo e se ci sono cose (negative) da dire, non mi tiro indietro.

Trovo discutibili, sia a livello commerciale che tecnico, alcuni aspetti della Urban Cruiser. L’impossibilità di avere il cambio manuale, i motori Euro 4, la possibilità di avere la trazione integrale solo sulla diesel e, non ultimo, il prezzo che mi sembra alto per il tipo di auto.

Leggendo il listino di Quattroruote, vedo che i prezzi partono da € 17451 (base) sino a € 23.801, tuttavia considerando che il climatizzatore e la vernice metallizzata sono optional quasi obbligatori, il prezzo base arriva d’un balzo a quasi € 19.000.

Nei giorni scorsi, durante un sorpasso Ro mi ha detto: Bella quell’auto, mi piace..cos’è?

Ovviamente era la Urban Cruiser ed allora ne abbiamo parlato un pò e mi sono reso conto che ne vedo veramente poche, ancor oggi mi scappa l’esclamazione tipica: Toh, una Urban Cruiser…

Aspetto ora che Francesco, da Roma, rilanci l’argomento, ma ovviamente se ci sono lettori che hanno questa macchina e vogliono lasciare un commento….


Fai qualcosa!

30 giugno 2010

Fonte: www.ilfattoalimentare.it


Expo, Comune e Regione divisi sui terreni

30 giugno 2010

Mi astengo dal commentare….

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Ancora una fumata grigia per i terreni dell’Expo. Ieri, il doppio vertice a Palazzo Marino non ha portato a nessuna conclusione. Sul tavolo restano aperte entrambe le opzioni: acquisto e comodato d’uso. E si fanno più marcate le divisioni tra i soci con il rischio di ulteriori ritardi.

Tanto che Letizia Moratti, nella sua veste di commissario e garante di Expo ha inviato una lettera dove sottolinea che entrambe le opzioni restano in piedi ma chiede anche che si arrivi a una soluzione per utilizzare al più presto le aree.

Posizioni lontane. Da una parte la Regione che insiste sull’acquisto dei terreni di proprietà della Fiera e della famiglia Cabassi da parte di una newco pubblica. Dall’altra Comune e Provincia che non disdegnerebbero affatto un ritorno alle origini, ossia al comodato d’uso.

In questo caso, i proprietari dell’area cederebbero a un prezzo simbolico (di un euro) le parti pubbliche (leggi parco e orti botanici) e «guadagnerebbero» diritti volumetrici sulle parti private che tornerebbero in loro possesso dopo il 2015. In ogni caso, un accordo e non un esproprio.

I tecnici si sono dati ancora 24 ore, ma sicuramente non si troverà una soluzione in tempo per l’assemblea del Bureau Internationals di domani a Parigi. E tanto meno per il cda di questo pomeriggio dove Giuseppe Sala sarà nominato direttore generale della società….

Continua la lettura qui > Expo, Comune e Regione divisi sui terreni – Milano.


Saltano sul tetto delle auto in sosta. Arrestati islandesi ubriachi

30 giugno 2010

Hanno scambiato le strade di Milano per una sorta di luna park. In vacanza, e ben «carburati» dall’alcol, cinque ragazzi islandesi hanno avuto la bella trovata di fotografarsi e filmarsi l’un l’altro mentre saltavano dal tettuccio di un’automobile all’altro. I cinque contavano sul fatto che nessuno sarebbe intervenuto, ma gli è andata male: sono stati arrestati e portati, tra le proteste, in Questura.

E’ successo nella notte tra martedì e mercoledì in zona corso XII Marzo. I ragazzi, tre studenti e due professionisti, tra i 23 e i 25 anni, hanno danneggiato otto tra auto e moto in sosta tra via Scesa e via Anfossi. Sono stati sorpresi dalla polizia mentre saltavano da un’auto all’altra, rovinando irrimediabilmente cofani e tettucci, e mentre riprendevano con videocamere e macchine fotografiche la loro bravata.

Quando sono stati portati in questura i cinque, che si trovano in Italia in vacanza, si sono detti sorpresi per l’arresto. Ora sono accusati di danneggiamento aggravato in concorso e verranno giudicati con rito direttissimo.

Quattro imbecilli

Fonte: www.corriere.it


Quando il Furbetto parcheggia in autogrill…

30 giugno 2010

Ricevo da Francesco e pubblico.

Venerdì pomeriggio, scendendo al mare sulla Pontina, fortunatamente in orario ancora non eccessivamente intasato di traffico, mi fermo al solito autogrill all’altezza di Aprilia.

Infatti è impossibile che io riesca a fare 130 km senza dover andare in bagno, visto che bevo acqua a tutto spiano…! E quindi mi fermo sempre in quell’autogrill abbastanza decente, rispetto alla pochezza che offre la Pontina. Sulla via del ritorno ne tengo selezionati due sull’altra corsia…

Cerco sempre di parcheggiare davanti alle porte di ingresso in modo che la macchina risulti meno appetibile a chi volesse aprire il bagagliaio in cerca di affari…

Quindi venerdì faccio il giro attorno ai parcheggi nel piazzale, come vuole il percorso indicato dalle frecce sull’asfalto, per cercarne uno libero davanti all’autogrill e scorgo l’unico libero proprio davanti l’ingresso.

Mi ci avvicino, faccio manovra per parcheggiarmi in retromarcia come uso sempre fare, quando vedo che un fesso che ha tagliato il percorso dal lato delle pompe della benzina, invece che girare da dietro, sta per infilarcisi.

Gli suono e gli faccio cenno che mi sto per parcheggiare.

Il fesso mi dice, con garbo, che c’era prima lui.

Io abbasso il finestrino e gli dico: No. Non è così perché anche se lei è arrivato prima ha fatto una scorrettezza. Come indicano le frecce, lei può imboccare a sinistra solo per andare alle pompe, se vuole parcheggiare deve fare il giro da destra, attorno al piazzale.

Il fesso mi fa: se sapevo che oggi avrei incontrato lei mi sarei studiato il codice della strada…

Io gli dico: Grazie! Però è meglio se il codice lo studiasse indipendentemente da me!

Infatti il fesso si è poi recato ai parcheggi in fondo al piazzale percorrendo la corsia contro senso…

(Paoblog: Poteva un grafico non integrare il tutto con un disegno? ;-) )


L’aumento dei pedaggi

30 giugno 2010

Paoblog: Il nostro amato Silvio continua a dire che nonostante la crisi le tasse non sono aumentate. Sarà…certo che se aumentano i pedaggi, la benzina ha un prezzo sempre superiore alla media europea, le assicurazioni pure, i fondi per le regioni subiscono tagli che ovviamente comportano la riduzione dei servizi al cittadino.

Tagliano gli insegnanti, le spese per la sanità e, leggo oggi, la Polizia è in mutande (Vedi > http://paoblog.wordpress.com/2010/06/30/polizia-mutande/) va da sè che tasse si o tasse no, noi sempre in cacca restiamo…

Naturalmente parlare  dei politici, dello spreco quotidano, dei privilegi e delle ruberie perpetrati da chi ci governa e non, sarebbe solo populismo e demagogia; come sempre accade quando si parla di tagliare le risorse a loro

°°°

Fino al 5% in più per i pedaggi autostradali. La manovra finanziaria riguarderà anche gli automobilisti che da domani dovranno pagare un ticket più caro su tutta le rete autostradale. Il comma 4 del dell’articolo 15 del decreto–manovra prevede, infatti, un “sovracanone” che le concessionarie devono riconoscere all’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) e che ricadrà, probabilmente, sulle tasche dei cittadini.

La finanziaria prevede un millesimo di euro per chilometro a vettura e tre millesimi per i mezzi pesanti.  Sembrano cifre irrisorie ma sommate agli attuali pedaggi diventano consistenti. Se i 209 chilometri  della Roma-Napoli oggi costano infatti 11 euro e 60,  applicando l’aumento di un millesimo a chilometro, il pedaggio passerebbe a 11,80, con un incremento dell’ 1,7%. Non vanno meglio le cose per i mezzi pesanti : se si prende un Tir di classe 3, i tre millesimi a chilometro si traducono in aumento del 4%, dai 15 euro si passa dunque a 15,60.

Un discorso a parte va fatto per i raccordi anulari e le tratte oggi escluse dal ticket come la Salerno-Reggio Calabria. Il Governo ha 45 giorni per approvare un decreto che individui le strade soggette a nuovo pedaggio; dopo scatterà la fase transitoria che terminerà il 31 dicembre 2011. Fino a quando non saranno costruiti i nuovi caselli, si pagherà il biglietto per i raccordi nelle “stazioni di adduzione”, cioè gli imbocchi già dotati di barriere. Oltre al danno economico per il consumatore si aggiunge la beffa di un’azione più complicata che aumenterà certamente il traffico in alcune zone già congestionate.

Autore: Unione Nazionale Consumatori


La polizia di Stato è in mutande, la protesta dei poliziotti

30 giugno 2010

C’è chi fa parte della Polizia di Stato da dieci anni, chi da venti e chi da trenta anni. C’è chi vi è entrato ragazzino e ora è un nonno prossimo al magro pensionamento e chi, invece, ha trent’anni e una vita tutta davanti con una prospettiva congelata di carriera.

Si sono ritrovati tutti davanti la Questura di Palermo per un sit-in di protesta, organizzato dai sindacati di Polizia Uilps, Sup, Anip e Confsal di Palermo contro i tagli imposti dall’ultima manovra finanziaria del governo.

Fabio Vivarelli, da diciassette anni in divisa, è entrato in Polizia a soli ventiquattro anni ed è un agente di scorta: ” I nostri mezzi e la nostra logistica – dichiara – è ai minimi termini da quando io abbia memoria. Tutto è in rovina: dalle semplici palette ai lampeggianti in dotazione. Il nostro autoparco è composto da una ventina di vecchie automobili con in media 250.000 chilometri alle spalle”.

L’agente continua: “Può succedere di tutto con autovetture così fatiscenti, del resto, come è già capitato nella zona Favorita, alcune macchine si sono fermate mentre noi eravamo in servizio con la persona da scortare sopra. È stato un vero inferno e più che altro una vera umiliazione”.

Nuccio Alessandri, invece è un agente delle volanti, da diciotto anni in Polizia a 1.480 euro di stipendio al mese con gli straordinari. Ogni cinque giorni di lavoro, gli tocca un turno notturno pagato diciotto euro: “Ho due bambini e una moglie, vado in strada a tutelare la sicurezza degli altri, ma in questo momento noi, come corpo di polizia, non siamo in grado nemmeno di assicurare la nostra, visto che con i prossimi tagli non ci sarà garantita più la benzina per le nostre automobili”.

Dalla Questura di Palermo per il turno notturno escono in media sei o sette volanti alle quali si unisce un’unità da ogni Commissariato di Pubblica Sicurezza. A partire dal cinque luglio, quelle sei o sette volanti con due agenti a bordo per ogni autovettura saranno le uniche che andranno in azione per vegliare sul sonno tranquillo dei cittadini palermitani: la manovra ha eliminato quelle dei commissariati….

Continua la lettura qui > La polizia di Stato è in mutande, la protesta dei poliziotti.


Telefonini: in California la radiazione va sull’etichetta

30 giugno 2010

Con un’ordinanza il sindaco di San Francisco ha imposto ai negozianti di esporre un’etichetta che avverte i consumatori sul tasso di radiazioni che emettono i cellulari venduti. Un’iniziativa che lascia, però, parecchi dubbi.

Uno studio non risolutivo
Il “diritto di sapere” (the right to know), così si chiama l’ordinanza californiana, obbliga i rivenditori e i costruttori di telefonini, non solo di esibire la “specific absorbance rate” (SAR) di ogni modello ma anche di mettere in guardia il consumatore sui rischi per la sua salute.

Quali siano questi rischi per la salute è però ancora da stabilire, dato che il più importante studio decennale sulle persone che usano il cellulare (il tanto controverso Interphone Study commissionato dall’OMS) non è stato in grado ancora una volta di chiarire definitivamente se vi siano o meno relazioni tra l’uso continuato dei telefonini e lo sviluppo di tumori al cervello.

Più campo, meno radiazioni
Come abbiamo già detto in molte alte occasioni, mostrare per ogni modello solo i valori di SAR (ovvero il valore che indica la quantità di emissioni elettromagnetiche assorbite dal corpo umano) è davvero poco utile; l’esposizione alle radiazioni dipende dalle condizioni di utilizzo: dove il campo è più debole o è ballerino (ad esempio dove ci sono tante gallerie), il cellulare è costretto ad emettere più radiazioni.

Tuttavia, la sempre più vasta copertura delle reti di telefonia mobile fa sì che i cellulari moderni non debbano lavorare alla massima potenza di emissione, e anche quando questo accade, il valore di SAR rimane sempre abbondantemente al di sotto della soglia di sicurezza stabilita a livello internazionale.

Dotarsi di un auricolare
Lungi dall’informare realmente i consumatori, questa ordinanza non farà altro che affermare l’idea che ci sono modelli di cellulari più o meno sicuri, e quindi orientare la scelta dei consumatori sulla base di una presunta pericolosità ancora da dimostrare.

Sarebbe utile almeno adottare per tutti i cellulari lo stesso sistema di misurazione che abbiamo scelto per i nostri test, ovvero quello di misurare l’emissione di SAR di ogni modello nelle stesse condizioni di utilizzo e non il SAR massimo che dà informazioni non comparabili tra un prodotto e un altro.

Resta il fatto che, in attesa di studi scientifici più risolutivi, l’unico modo per evitare le radiazioni è quella di utilizzare quando si telefona un’auricolare.

Fonte: www.altroconsumo.it


Io sono il signor Martin Johnson (e ti vorrei fregare…)

30 giugno 2010

L’ennesima mail truffa. Visto che ci sono persone che ancora ci cascano, tanto vale pubblicarla, chissà mai che i polli finiscano ;-) … certo che è di buon cuore il Signor Johnson…trova 16 milioni di $ e li regala al primo che passa… :-D

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Buon giorno, cara amica,

Io sono il signor Martin Johnson Da Harlsden, nord ovest di Londra, qui in Inghilterra. Io lavoro con Natwest Bank di Londra. Con il dovuto rispetto e riguardo, vi scrivo dal mio ufficio, che sarà di beneficio immenso per noi due. Nel mio reparto, essendo il responsabile Marketing (Greater London Regional Office), ho scoperto una somma abbandonato di 16,4 milioni dollari USA Dollars (sedici milioni di quattrocento Dollari Americani) in un conto che appartiene a uno dei nostri clienti stranieri del momento Mr.George Schwartz , cittadino americano che purtroppo ha perso la vita nel disastro aereo dell’Alaska Airlines Flight 261 che si schiantò il 31 gennaio 2000, tra cui la moglie e la figlia.

La scelta di contatto con voi è suscitato dalla natura geografica di dove vivi, in particolare a causa della sensibilità di questa transazione e la riservatezza nel presente accordo. Ora la nostra banca è stata in attesa per uno dei parenti a venire-up per la domanda ma nessuno ha fatto that. I personalmente non hanno avuto successo nel trovare i parenti ormai da due anni, chiedo il suo consenso a presentarvi quale i familiari / Beneficiario al defunto in modo che i proventi di questo conto del valore di $ 16,4 milioni di dollari possono essere pagati a voi.

Questo sarà erogato o condivise in queste percentuali, il 60% a me e 40% a voi. Ho ottenuto tutti i necessari documenti legali che possono essere utilizzati per eseguire il backup di tale affermazione che stiamo per fare. All I Need è di colmare i vostri nomi ai documenti e legalizzarlo in tribunale qui per dimostrare che come beneficiaria legittima.

Tutto quello che ho bisogno ora è la tua onesta collaborazione, di riservatezza e di fiducia che ci consentano vedere attraverso questa transazione. Vi garantisco che questa sarà eseguita in regime di affidamento che vi proteggerà da ogni violazione della legge.

Per favore, mi forniscono le seguenti: come abbiamo cinque giorni per correre fino in fondo. questo è FAVORE molto urgente.
1. Nome e Cognome
2. Numero di Telefono
3. Il tuo Indirizzo di contatto.

Dopo aver attraversato una ricerca metodica, ho deciso di contattare l’utente sperando che troverete interessante questa proposta. Si prega sulla conferma di questo messaggio e indicando il vostro interesse, vi arredare con ulteriori informazioni. Cercare di farmi sapere la vostra decisione, piuttosto che farmi aspettare. Chiamami al ricevimento della mail Tel: +4470240766xx  o via martin_johnson1959@xxx risposta.

Cordiali saluti,
Sig. Martin Johnson.
Tel: (+4470240766xx)


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