Il re dei giochi

di Marco Malvaldi

Ediz. Sellerio – Pag. 192 – € 13,00

Trama: Ritornano i quattro vecchietti detective del BarLume di Pineta, con il nipote Massimo il “barrista” e la brava banconista Tiziana. Dopo “La briscola in cinque” e “Il gioco delle tre carte”, con “Il re dei giochi” si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l’eccentrico amalgama che struttura le storie. “Re dei giochi” è il biliardo nuovo all’italiana giunto al BarLume.

Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di Pineta. Tra cui il terribile incidente della statale. È morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. La madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale.

Non sembra un delitto. Manca il movente e pure l’occasione. “Anche quest’anno sembrava d’aver trovato un bell’omicidio per passare il tempo e loro vengono a rovinarti tutto”. Ma la donna muore in ospedale, uccisa in modo maldestro. E sulle iperboliche ma sapienti maldicenze dei quattro ottuagenari cala, come una mente ordinatrice, l’intuizione logica del “barrista”, investigatore per amor di pace.

Letto da: Paolo

Opinione: La storia come sempre si impernia sui vecchietti terribili che frequentano il bar e sulle intuizioni di Massimo, il barrista. Diversamente dai precedenti libri, di indagine se ne vede appena l’ombra, giusto un pretesto, ma questo non toglie nulla alla piacevolezza della lettura; anche qui, seppur in tono minore, come accade nelle storie di Camilleri e del Comm. Montalbano, il vero romanzo è ciò che accade intorno. Dalla simpatia dei personaggi, alla personalità di Massimo, a tratti complessa, dai dialoghi in toscano. Un libro dalla lettura veloce, scorrevole e che ti lascia sempre un sorriso sul viso.

2 risposte a Il re dei giochi

  1. [...] di essermi abituato (bene) con Simoni  o con Guccini, così come con gialli più spiritosi di Malvaldi, o di Ervas, così come quelli frizzanti di Walker, ma trovo che si tratti di un libro che non [...]

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