Stazioni fotovoltaiche in Val Venosta

31 dicembre 2010

Come rendere il trasporto su rotaia ancor più sostenibile? Magari seguendo l’esempio della STA – Strutture trasporto Alto Adige – che dall’anno scorso ha dato il via ad un’opera di solarizzazione delle pensiline e dei tetti delle proprie stazioni ferroviarie.

Il progetto è iniziato nel 2009 attraverso il rivestimento dell’intera copertura del Centro mobilità a Brunico con un impianto fotovoltaico da 22,45 kW di potenza. Ora, forte anche degli incentivi offerti dal Conto Energia, la società ha coinvolto tutte le 15 stazioni della linea della Val Venosta, lungo il tratto compreso tra Lagundo e Malles.

Secondo le prime stime, la STA prevede di produrre annualmente circa 285 MWh, pari a circa la metà dell’energia elettrica necessaria per la gestione della tratta ferroviaria nello stesso periodo di tempo. I primi impianti, realizzati nelle stazioni di Laces (da 9,46 kW di capacità) e Coldrano, sono già stati allacciati alla rete elettrica.

Particolarmente soddisfatto dell’iniziativa è l’assessore alla mobilità della Provincia di Bolzano, Thomas Widmann, che, attraverso una nota stampa, promette un’ulteriore incentivazione della produzione di energia rinnovabile nell’ambito del trasporto pubblico provinciale anche per l’anno 2011.

viaRinnovabili.it: Stazioni fotovoltaiche lungo la linea ferroviaria della Val Venosta.


In Asia la prima scuola fatta di bottiglie e foglie di mais

31 dicembre 2010

San Pablo, provincia di Laguna, Filippine. Qui decine di volontari si stanno alternando per costruire la prima scuola del continente asiatico realizzata a partire da bottiglie di plastica e foglie di mais.

Il progetto, dall’esplicito nome di Bottle School Project, era stato annunciato ufficialmente quest’estate dalla MyShelter Foudation in collaborazione con “Sarap Magbago” la campagna di volontariato lanciata dalla Pepsi, dando via alla fase di sensibilizzazione e raccolta dei rifiuti.

L’obiettivo quello di rispondere a due carenze strutturali del paese: una buona gestione dei rifiuti e una diffusione ottimale sul territorio degli istituti di istruzione scolastica.

La struttura è composta principalmente da bottiglie d’acqua usate da 1,5-2 litri, che per loro natura assorbono bene i carichi di scossa, stabilizzate con paglia, foglie di mais e argilla essiccate e barre d’acciaio, rendendo il tutto relativamente più economico e tre volte più resistente delle costruzioni in cemento, spiegano i promotori dell’iniziativa.

Illac Diaz, imprenditore sociale e direttore esecutivo di MyShelter Foundation, ha espresso il suo entusiasmo per il progetto.

“Attraverso Bottle School Project saremmo in grado di ottenere maggiori cambiamenti positivi nel nostro paese una bottiglia alla volta. Siamo lieti di lavorare con la Pepsi per fornire un modo sostenibile ed eco-friendly di risolvere la carenza di aule e il problema dei rifiuti nelle Filippine”, ha detto Diaz.

Costruire strutture con elementi riciclabili è una pratica che inizia lentamente a diffondersi ad ogni latitudine in quanto in grado di unire la convenienza economica all’aspetto ambientale e rendere un progetto, semplice nella sua idea di base, una buona pratica replicabile altrove.

Fonte: Rinnovabili.it


La “parentopoli” romana – Ama e Atac, pronti avvisi di garanzia

31 dicembre 2010

Ama e Atac, pronti gli avvisi di garanzia. Entro qualche giorno i magistrati che si occupano dello scandalo Parentopoli potrebbero iscrivere nel registro i primi nomi di uno scandalo che non sembra dover finire. Ieri l’avvocato dell’Atac, Titta Madia, ha consegnato al procuratore aggiunto Caperna i risultati dell’inchiesta interna effettuata da Atac sulle centinaia di assunzioni.

Il risultato, secondo l’azienda dei trasporti: la normativa vigente, in tema di assunzioni, è stata pienamente rispettata. Ovviamente la magistratura sta esaminando caso per caso, con altri strumenti e, probabilmente, con altri risultati. Le audizioni di testimoni vanno avanti.

E in città il clamore per lo scandalo non si placa. Anzi, ogni giorno vengono alla luce nuovi dettagli.

Continua la lettura qui > Ama e Atac, pronti avvisi di garanzia – Corriere Roma.


Gerusalemme, una legge sul packaging potrebbe ridurne il peso ambientale

31 dicembre 2010

Ridurre involucri e packaging per far scendere il volume delle discariche e la mole dei rifiuti da gestire. Per questo la commissione economica del Knesset, il parlamento israeliano, ha recentemente proposto una legge che dovrà passare alla seconda e terza lettura prima entrare in vigore, ma che una volta in vigor potrebbe dare una mano risolutiva al problema.

Importatori e produttori, grazie alla nuova normativa, potrebbero divenire, dal primo marzo 2011, i primi a intervenire sulla questione rifiuti venendo obbligati a raggiungere progressivamente la percentuale di riciclaggio del 60% sul volume totale degli imballaggi che vendono annualmente.

Il disegno di legge prevede inoltre che gli enti locali siano tenuti a stabilire regole a favore di una prima differenziata, richiedono che i rifiuti vengano separati in “secco” e “organico”; il ministero della protezione ambientale sovvenzionerà i vari enti per la realizzazione di apposite infrastrutture di raccolta e riciclaggio provvedendo anche a predisporre multe nei confronti dei trasgressori.

Con la nuova legge i cittadini entrerebbero finalmente a far parte del meccanismo di riciclaggio, iniziando la separazione dei materiali direttamente in casa; il Ministero di protezione ambientale fornirà contenitori per la raccolta e la differenziazione dei materiali anche all’interno degli uffici degli enti locali.

Carta, vetro, plastica e metalli dovranno però essere trattati separatamente direttamente dai commercianti e dai distributori che saranno chiamati a riciclare o riutilizzare per l’appunto almeno il 60% del peso totale degli imballaggi venduti ogni anno con specifici obiettivi da rispettare, diversi per ogni materiale.

La fase finale della normativa entrerà comunque in vigore nel 2020, quando la legge richiederà di riciclare e riutilizzare il 100% dei materiali.

viaRinnovabili.it: Gerusalemme, una legge sul packaging potrebbe ridurne il peso ambientale.


Buon 2011 a tutti

31 dicembre 2010


Il futuro della trazione elettrica stradale

30 dicembre 2010

Quando nel 1860 un giovanissimo Antonio Pacinotti costruì, nei laboratori dell’Università di Pisa, il dispositivo, il famoso“Anello di Pacinotti”, che consentiva di trasformare l’energia meccanica in energia elettrica, e viceversa, in modo pratico ed efficiente, si aprì una nuova età per l’ingegneria, che in breve avrebbe rivoluzionato il mondo della produzione e dei servizi.

Dinamo e motori elettrici concentravano infatti potenze elevate in poco spazio ed in aggiunta la corrente continua si trasmetteva a distanza in modo semplice, pulito e silenzioso, collegando le officine di generazione ai punti di utilizzo.

Alla scoperta di Pacinotti, sfruttata dal belga Gramme, ne seguirono molte altre ed alla fine del secolo, limitandosi alle applicazioni nel settore del trasporto, corazzate spinte da motori elettrici di grande potenza solcavano i mari, le prime metropolitane trasformavano le città europee e nordamericane, sulle strade l’auto elettrica contendeva il passo a quelle a benzina, in breve sembrava non ci fossero limiti alle applicazioni dell’elettricità nella movimentazione delle merci e delle persone.

Eppure, a distanza di molti decenni, la strada rimane il regno incontrastato dell’automobile tradizionale e solo recentemente le auto elettriche, volgarmente dette “a batteria”, hanno incominciato ad essere considerate una scelta concretamente possibile. Questo grazie ad una serie di miglioramenti tecnologici, soprattutto nel settore dell’accumulo elettrico, che di seguito si proveranno ad illustrare.

I veicoli elettrici “puri” e quelli ibridi

Perché i treni ad alta velocità sono a trazione elettrica e le automobili hanno motori endotermici?

La risposta è semplice, i treni possono alimentarsi da una linea esterna di trasmissione dell’energia, generalmente una catenaria o una terza rotaia, mentre un’auto ha bisogno di trasportare con se tutta l’energia necessaria al suo uso, e questo ha fortemente penalizzato le cosiddette “auto a batteria”, che di energia ne accumulano pochina.

Solo recentemente i dispositivi per l’accumulo a bordo dell’energia elettrica hanno migliorato significativamente le due prestazioni indispensabili in un veicolo a trazione elettrica autonoma, che sono:

Continua la lettura qui > Rinnovabili.it: Il futuro della trazione elettrica stradale.


Auto: Parigi pronta a sperimentare le zone ‘low emission’

30 dicembre 2010

Per il primo cittadino Bertrand Delanoë la qualità dell’aria parigina è un punto su cui non è possibile fare compromessi. Dall’anno della sua elezione (2001) la capitale francese ha subito una vera e propria scossa sul fronte della mobilità con una serie di misure dichiaratamente votate alla sostenibilità.

E dopo aver ristabilito la linea tranviaria all’interno del territorio comunale, a sessant’anni dalla loro abolizione, aver conquistato i cittadini con il programma di bike-sharig Velib ed esser pronto a riviverne il successo con il piano di car-sharing elettrico, l’amministrazione Delanoë sta per replicare sul tessuto urbano una delle eco-iniziative già intraprese da metropoli come Londra e Berlino. E’ di questi giorni la notizia che il consiglio di zona di Parigi intenda vietare alcune zone della città alle auto più inquinanti.

Il progetto fa parte di un più ampio esperimento voluto dal ministero dell’Ambiente, in cui per tutto l’anno 2011 verranno testate in sei città, come Lione, Grenoble e Aix-en-Provence, quelle che in francese sono chiamate zones d’action prioritaires pour l’air (Zapa), vale a dire aree a basse emissioni di inquinanti.

Denis Baupin, un funzionario ambientale nell’ufficio del sindaco, ha confermato alla stampa che i SUV e vecchie auto diesel saranno con molta probabilità i bersagli dei test in programma. E’ stato creato appositamente un comitato direttivo con il compito di studiare quattro differenti scenari in base alla loro fattibilità ambientale, sociale ed economica, e “su queste basi far emergere un disegno o uno scenario misto”.

Il Ministero dell’Ecologia dovrebbe quindi creare delle etichette per i veicoli al pari di quelle già esistenti per lavastoviglie e frigoriferi, classificati come A, B, C, D, E, F, G, scegliendo quindi quelli da vietare. Il dicastero ha spiegato che i funzionari di ogni città stanno ancora discutendo sulle modalità di funzionamento delle restrizioni (tipo di auto, quartieri interessati, orario o periodo dell’anno).

“Vogliamo incoraggiare la gente ad acquistare auto meno inquinanti e i costruttori a fermarne la produzione”, ha affermato Baupin, ricordando come ancora oggi “diverse migliaia di persone muoiono a Parigi ogni anno perché il livello delle polveri sottili è troppo alto”.

viaRinnovabili.it: Auto: Parigi pronta a sperimentare le zone ‘low emission’.


Sì alle costruzioni in legno a otto piani per la Finlandia

30 dicembre 2010

Potrà sembrare un controsenso ma la Finlandia, a dispetto di un’indiscutibile ricchezza di materie prime, fino ad oggi ha avuto quella che potrebbe considerarsi la più stringente legislazione a livello europeo in materia di edilizia in legno.

Un controsenso, perché nel Paese nordico le foreste ricoprono ben l’86% del territorio, costituendo la maggiore risorsa della nazione. Severe norme di sicurezza e rigidi divieti hannno creato nel tempo un ritardo in questo ambito del settore costruzioni, togliendo al Paese una possibile leadership europea.

A breve, però, tutto questo potrebbe cambiare. Per andare incontro alle sfide ambientali ed energetiche di questo millennio il Ministero dell’Ambiente ha annunciato, infatti, l’intenzione di semplificare gli attuali regolamenti edilizi in maniera tale da aumentare l’impiego del legno nelle costruzioni a più piani.

Un primo passo è già stato compiuto a seguito del completamento di un rapporto sul settore, commissionato dal ministro dell’Housing Jan Vapaavuori come parte degli sforzi del governo per aumentare “la costruzione ecologica di qualità e il risparmio energetico” e per migliorare la competitività internazionale dell’industria del legname per l’edilizia.

Se approvato, Helsinki darà l’ok alla realizzazione di immobili di quattro piani senza impianti sprinkler automatici e successivamente a quelli a otto piani. Lo studio raccomanda tra le altre cose di consentire un maggiore utilizzo del rivestimento esterno in legno negli edifici in cemento armato e muratura e la possibilità di aumentare la volumetria realizzando un piano supplementare in legno in cima ad immobili in pietra o mattoni.

Il rapporto esorta, inoltre, l’armonizzazione delle norme di sicurezza antincendio a partire dalla rivalutazione delle distanze obbligatorie tra gli edifici nelle zone residenziali.

Fonte: Rinnovabili.it: Sì alle costruzioni in legno a otto piani per la Finlandia.


Regione Lombardia: «Trasporti – Biglietti più cari, ma solo se il servizio sarà di qualità»

30 dicembre 2010

Arriveranno dall’inizio di febbraio, ma ancora chiarezza definitiva non c’è. A gennaio – questo è invece stabilito – i pendolari avranno uno sconto del 10% sull’abbonamento 9,3 euro da Brescia, 6,3 ad esempio da Vittuone dopo le giornate di ritardi e disagi vissute la scorsa settimana ma anche all’inizio di questa numerose email hanno segnalato ritardi sulla Milano-Brescia e sulla Piacenza.

Degli aumenti per i viaggiatori di treni e pullman rispettivamente circa 650 e 360 mila ventilati sin dalla scorsa estate, l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo è tornato a parlare durante la conferenza stampa fine anno del presidente Roberto Formigoni. L’intesa governo-regioni, nel caso dei trasporti lombardi, ha fatto scendere da 300 a 99 i milioni di cui consiste il taglio.

Anche i rincari, come già annunciato, saranno dunque più contenuti rispetto a quel tetto del 25% stabilito all’inizio di questo mese: «Le aziende di trasporto potranno contare su aumenti fino al 20% se garantiranno un servizio ottimo – ha detto – mentre se forniranno un servizio scadente non ci sarà nessun aumento. È un principio sacrosanto a tutela dei pendolari, ai quali – ha assicurato Cattaneo – non capiterà alcuna stangata».

Così, dopo le notizie che preannunciavano rincari pesanti, riecco il principio sancito nel novembre 2008 proprio al primo tavolo del trasporto pubblico locale: via libera agli aumenti soltanto in presenza di determinati standard di puntualità, pulizia, decoro.

Continua la lettura qui > Trasporti, Cattaneo: «Biglietti più cari ma solo se il servizio sarà di qualità» – Milano.


Tremonti ruba ai consumatori per fare regali ai benzinai

30 dicembre 2010

Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per finanziare il bonus fiscale a favore dei benzinai che avevano minacciato lo sciopero durante il periodo natalizio, ha utilizzato 9 milioni di euro provenienti dalle multe Antitrust e 3 milioni dalle sanzioni dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas che erano destinati a iniziative di informazione e assistenza per i consumatori.

E senza apportare nessun vantaggio ai consumatori in termini di ribasso del costo dei carburanti, malgrado le promesse mai mantenute di tagli alle accise e all’Iva, annunciate da questo e dai precedenti Governi.

L’unico vantaggio è per i petrolieri e per i distributori. Lo denunciano le associazioni riunite nella sigla CASPER – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa dei Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), che chiamano il ministro Tremonti a rispondere anche del fatto di aver modificato il testo del DL Milleproroghe dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri.

Non è la prima volta – affermano le associazioni – che Tremonti scippa risorse destinate ai consumatori per rattoppare i buchi prodotti dalla sua politica di presunto rigore per i cittadini e di reali favori per le lobbies del commercio e dell’industria.

Anche questa volta, per evitare uno sciopero corporativo dei benzinai e mentre la benzina arriva a 1,50 euro al litro, il ministro Tremonti in collusione col titolare dello Sviluppo economico, il ministro Paolo Romani, che è anche il presidente del Consiglio nazionale consumatori e utenti (!), sottrae milioni di euro ai cittadini per aumentare i compensi di chi già specula sulla benzina.

Chiediamo al sottosegretario Letta anche di esibire il testo del DL Milleproroghe sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica, perché abbiamo il fondato sospetto che sia stato modificato successivamente alla firma stessa, per inserire il bonus per i benzinai; questo configurerebbe una gravissima violazione costituzionale.

Ufficio stampa Unione Nazionale Consumatori
Fonte: http://www.consumatori.it


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