Una valanga “provocata” in Russia.

28 febbraio 2011

Il Pupo Alpinista apprezzerà il video, fermo restando che questa è l’unica valanga che devi vedere sennò sono xxxxx miei … ;-)

Si tratta di un distacco di neve deciso dalle autorità.

 


Un libro: L’allieva

28 febbraio 2011

di Alessia Gazzola

Ediz. Longanesi – Pagg. 374  – € 18,60

Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere.

Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio.

Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

Letto da: Paolo

L’otto febbraio ho scritto che: Per la recensione c’è tempo, in quanto ho ricevuto ieri il libro che ho potuto acquistare su Ibs ad 1 €, dopo aver partecipato alla promozione della Longanesi. Ai primi 400 lettori cheavrebbero inviato un commento, dopo aver scaricato le prime 15 pagine del libro, era data questa possibilità di acquisto a prezzo simbolico.

Ecco cosa ho scritto in merito: Alessia Gazzola ci propone l’ennesimo patologo; se ne sentiva la mancanza, visti i numerosi scrittori e serie televisive che ci offrono patologi di ogni genere? Verrebbe da dire di no, se non fosse che già dalle prime pagine possiamo apprezzare la freschezza di un personaggio, Alice Allevi, che si smarca nettamente dai patologi attualmente in circolazione.

E’ ancora giovane, certo, ma fortunatamente non ha quel velo di cinismo e distacco dietro il quale mascherare le sue emozioni, così come, al contrario, non si fa carico di ogni grammo di sofferenza altrui, vivendo una vita tormentata. Soprattutto in queste poche pagine ho potuto apprezzare la sua spontaneità, che include i sogni come i dubbi, oltre che un modo di proporsi in maniera politicamente scorretta..

Un personaggio che di fatto pone immediatamente il lettore al suo livello, in modo da permettergli di condividere le sue emozioni ed i suoi pensieri. Solo proseguendo con la lettura potremo vedere se mantiene le promesse.

Opinione personale (dopo la lettura): Questo libro conferma che la prima impressione spesso è sbagliata. Vien da pensare che le prime 15 pagine inviatemi fossero le uniche degne di nota, tuttavia non mi spiego le ragioni che hanno spinto gli addetti ai lavori a dare tanta importanza a questo romanzo o, meglio, all’autrice.

Ho letto (e visto in tv) ottime recensioni, interviste alla Gazzola; i gusti sono gusti, io non sono un critico , ma un semplice lettore, tuttavia questo libro è scritto in maniera tale da essere fastidioso dopo poche pagine.

La prima lettura è stata della Signora K, che dopo mezza giornata ha iniziato a mostrare segni di insofferenza verso la protagonista del romanzo. Ad un certo punto si è realmente arrabbiata e le ho suggerito di lasciarlo perdere, che la lettura deve essere piacevole, non fonte di rabbia. Detto fatto. Avendo metri di giudizio diversi, mi sono preoccupato solo in minima parte. Finchè non ho cominciato a leggerlo.

Il personaggio della dottoressa Allevi non è spontaneo come sembrava inizialmente, ma  superficiale, disattento nella vita privata come nella professione. E francamente di una  patologa con la testa nelle nuvole, se ne fa a meno.

La riprendono per la sua scarsa attenzione e lei che fa? Si dimentica di assolvere ad un semplice incarico prima e, successivamente, si dimentica di mettere i guanti prima di effettuare dei test di laboratorio; le concedono un’ulteriore possibilità, visto che non ha iniziativa personale, e riesce a perdere un cadavere, perchè distratta da una telefonata. Ma per piacere, qui siamo a livello della pasticciona Bridget Jones, senza però strappare neanche un sorriso per la sua goffaggine, ma solo un moto di irritazione.

La scrittura alterna periodi in cui la dottoressa (ma anche l’autrice) sembrano soffrire della sindrome modaiola tipica dei personaggi di Sophie Kinsella. Ogni due parole si cita la firma di un vestito, di un accessorio e via dicendo. Se funzionale alla storia, ad un episodio, la citazione ci sta, beninteso, ma qui si cade nel ridicolo.

Resta il fatto che questo libro non è un giallo, ma… appunto, che cos’è? Si confonde, una volta di più la leggerezza con la superficialità, che gronda da questo romanzo. L’ho letto per onor di firma, ma che fatica.

Capiamoci, chi legge le mie recensioni avrà capito che apprezzo anche i gialli con risvolti umoristici, con storie che riescono ad essere frizzanti e con personaggi un pò ruvidi, però non è questo il caso.

Ho dato un’occhiata sul web, giusto per curiosità, ed ho notato commenti entusiasti ovunque, anche se a ben vedere è un fiorire di copia & incolla, per cui pochi hanno scritto veramente e quasi tutti sono addetti ai lavori che spingono in maniera spudorata questo libro. E gli altri, sia blog sia l’informazione ufficiale, si accodano.

A seguito di un commento, mi sono reso conto che circa il Copia & Incolla forse mi sono spiegato male. Non mi riferisco certo ai commenti a titolo personale, ci mancherebbe altro, ma alla presentazione del libro da parte di quotidiani online, come di molti Blog che altro non hanno fatto che fare per l’appunto Copia & Incolla della trama e di alcuni commenti lusinghieri di addetti ai lavori.

L’unica voce fuori dal coro è stata attaccata duramente con grande disprezzo da parte dei lettori della Libertà d’espressione che come permette alla Gazzola di scrivere un libro, autorizza anche il lettore a dire ciò che pensa. La recensione si basa sempre e comunque su gusti personali ed opinioni. E le opinioni, come dico sempre, sono condivisibili o meno. Punto.

Nota aggiuntiva per Francesco: Trovo molto piacevole la copertina sia per la pulizia, alivello grafico, e ben realizzata perchè sembra quasi tridimensionale. Il biglietto da visita di Alice sembra che ti inviti a prenderlo… ;-)


Un libro: I dimenticati

28 febbraio 2011

Nei primi anni Trenta, dopo il crollo di Wall Street del 1929, centinaia di americani, spinti più da necessità materiali che da motivazioni ideologiche, partirono per l’Unione Sovietica attratti dalle lusinghe di un regime che prometteva lavoro e felicità per tutti.

Dopo un inizio che lasciava presagire un buon inserimento nella realtà, umana e industriale, della nuova patria, poco alla volta si resero conto che quello non era il decantato paradiso dei lavoratori…

Seguendo le alterne vicissitudini di due giocatori di baseball (e di molti altri americani) deportati nei gulag della Kolyma e di Burepolom, il libro racconta una storia di illusioni perdute che dalle purghe staliniane giunge fino ai nostri giorni.

Fonte: Il libraio


Nutella, non di sole nocciole

28 febbraio 2011

Leggo su Altroconsumo

Sono entrato nel tunnel della Nutella-dipendenza a seguito della via separazione, avvenuta un tot di anni fa e ne sono uscito a fatica, ;-) per cui so bene che la Nutella (al palato) è buona, anche se non è il prodotto migliore che ci sia, ma solo quello con il marketing più efficace e che cavalca al meglio la superficialità di una parte dei consumatori..

Però ogni volta che qualcuno scrive in modo non positivo della Nutella, sembra di essere entrati nella curva dello stadio con indosso i colori sbagliati. Serve un pò di obiettività. Puoi anche bere la benzina a pasto, ma non cercare di convicermi che fa bene alla salute… :-)

°°°

“Con le nocciole migliori, poi del buon latte e il nostro cacao. È così che nasce Nutella”. Sono queste le prime parole dello spot della più nota crema di nocciole. Peccato, però, che nell’elencare gli ingredienti, si dimentichino di citare zucchero e olio vegetale.

Misuriamo lo zucchero e i grassi
Lo zucchero, in particolare, costituisce più della metà del vasetto, ben il 56%. Questo significa che 30 grammi di Nutella, porzione indicata sull’etichetta dei vasetti per la prima colazione, forniscono ben 17 grammi di zucchero, pari a circa 3 cucchiaini.  Quanto ai grassi, ce ne sono 9 grammi in 30 grammi di prodotto, di cui 3grammi sono grassi saturi.

Solo ogni tanto
Lo spot prosegue elencando gli altri ingredienti della colazione: una fetta di pane, latte e un frutto. Il risultato è una colazione ricca (390 calorie), da concedersi ogni tanto, ma non certo tutti i giorni. Il contributo in grassi saturi e soprattutto in zuccheri, infatti, è eccessivamente alto.

La nostra colazione
La colazione ideale deve fornire 300 calorie (il 15% del fabbisogno dell’intera giornata) e dovrebbe essere composta da:
• 4 fette biscottate (30g) con un cucchiaio di miele (15 g) oppure di marmellata (20 g)
• un frutto di stagione
• una tazza di latte parzialmente scremato (125 ml)
Senza nulla togliere al gusto, questa colazione offre il giusto equilibrio di zuccheri, proteine, fibre, vitamine e grassi. 15 grammi di miele o 20 grammi di marmellata, infatti, apportano 12 grammi di zucchero, ma nessun grasso.


Come cuocere le uova in lavastoviglie

28 febbraio 2011

…ovvero prendi due piccioni con una fava… :-)

Leggevo l’altro giorno su Lifegate questo articolo che fa sorridere, però l’idea non è così assurda; mentre lavi i piatti, sfrutti l’acqua calda per farti le uova alla coque ;-)

Lavaggio Eco (50-55°). Con questo programma si ottengono delle uova con il tuorlo ancora liquido e l’albume coagulato, ma morbido.

Come si fa
Acquistare uova provenienti da piccole aziende biologiche non intensive. In base al numero di uova da cuocere scegliere un vasetto di vetro abbastanza capiente. Disporre le uova nel vasetto, riempirlo d’acqua e chiuderlo ermeticamente con il coperchio. Inserire il vasetto in lavastoviglie ed azionare il lavaggio con il programma ECO. Al termine del ciclo di lavaggio estrarre il vasetto con le uova.

Le uova si possono servire direttamente nei porta-uova, come un normale uovo alla coque. Rompere la sommità, condirla con sale e pepe e servire con crostini di pane. In alternativa questa cottura è perfetta anche per arricchire una zuppa. Suddividere la minestra (minestrone, potage, vellutata, ecc.) nei piatti e rompere in ogni piatto un uovo. Completare con un filo d’olio, sale e pepe.

Il programma ECO lava tra i 50 e i 55° circa, andrebbe sempre preferito agli altri tipi di programma in quanto quello che consente il minore consumo di acqua ed energia. Secondo Altroconsumo, che ha effettuato test su quasi 30 modelli di lavastoviglie, per lavare la stessa quantità (stoviglie di un giorno, quattro persone) si utilizzano:

  • 60 litri d’acqua circa, se a mano sotto l’acqua corrente;
  • 20 litri circa, a mano con una bacinella o tappando il lavandino;
  • 16 litri in media con lavastoviglie di classe A con programma Eco.

Consigli per l’utilizzo della lavastoviglie:

  • spegnete la lavastoviglie subito prima dell’inizio dell’asciugatura automatica. In questo modo risparmierete circa il 45 per cento di energia rispetto al ciclo completo;
  • cercate un brillantante ecologico o in alternativa usate l’aceto;
  • come detersivo preferite detersivo di origine vegetale e 100% biodegradabile. Esistono detersivi con marchio Ecolabel a costi accessibili.

Sventata frode alimentare: 450mila chili di olio deodorato destinato a diventare extra vergine

28 febbraio 2011

Leggo su Il Fatto Alimentare

Il Corpo forestale dello Stato di Roma ha individuato in diversi stabilimenti di imbottigliamento di olio localizzati a Firenze, Reggio Emilia, Genova e Pavia falsi documenti per regolarizzare una partita di 450 mila chilogrammi di olio extra-vergine di oliva per un valore di circa 4 milioni di euro.

L’ipotesi degli investigatori è che i documenti  siano stati contraffatti per spacciare olio di oliva deodorato, di bassa qualità e dal valore commerciale tre volte inferiore a quello etichettato, come olio extra-vergine.

La deodorazione è un’operazione di rettifica per trasformare olio di oliva non commestibile di scarsa qualità in oli di oliva extra-vergine. Questa pratica illecita si usa quando tra la raccolta dell’oliva e la spremitura  trascorre molto tempo e insorgono fermentazioni che danneggiano la qualità del prodotto. Un indice dell’avvenuta frode è la presenza nell’olio di un elevato valore di alchil esteri.

In questi giorni l’Unione Europea ha stabilito un limite per la concentrazione degli alchil esteri stabilendo delle soglie massime, superate le quali un olio non può essere etichettato come extra-vergine.

L’introduzione di tali parametri chimici consentirà di scoprire se il tipico condimento mediterraneo è genuino oppure se è stato ottenuto da olive di scarsa qualità o se è stato miscelato con oli deodorati.

La Procura di Firenze sta svolgendo indagini approfondite su una nota azienda estera proprietaria dal 2005 di alcuni importanti marchi italiani di olio per accertare i reati di frode in commercio e di falso materiale.

 


V Giornata Mondiale della Lentezza

28 febbraio 2011

La V Giornata Mondiale della Lentezza, ideata da L’Arte del Vivere con Lentezza onlus per riflettere sui danni economici, ambientali e sociali del vivere a folle velocità si celebrerà lunedì 28 febbraio 2011 in tutta Italia e nel mondo, con una speciale anteprima a Milano sabato 26 febbraio 2011.

Il tema di quest’anno è Ambiziosi e Altruisti – Slow Life, Green Life, Better Life.

Siete tutti invitati  a partecipare nella vostra città, con i vostri amici, colleghi o in famiglia creando il vostro piccolo-grande evento che sia un gesto di gentilezza verso voi stessi, gli altri o l’ambiente. Comunicateci la vostra idea… noi la metteremo sul sito, su facebook, su twitter, su youtube e nei comunicati stampa per condividerla con tutti gli altri ribelli della lentezza e della felicità!

Vivere con Lentezza è un progetto open source che si amplia di giorno in giorno con il contributo di tutti voi.

In questa occasione la Giornata torna a New York come riconoscimento alle politiche che la città, guidata dall’amministrazione Bloomberg, ha intrapreso per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini.

Info > www.vivereconlentezza.it


Qualche notizia di virus informatici

28 febbraio 2011

Fonte: Paolo Attivissimo

Trojan facile per Mac. Per tutti quelli che credono che il Mac sia invulnerabile: un cavallo di Troia facile da usare su misura per Mac (PCWorld).

Borsa di Londra infetta. In questo momento Londonstockexchange.com, sito ufficiale della Borsa di Londra, viene segnalato come sito pericoloso dai sistemi automatici di Google: distribuisce un falso antivirus per Windows. Brutta notizia per gli appassionati di Borsa, ma anche del software libero, perché secondo Netcraft il sito usa appunto Linux (Siamogeek; HighSeverity). Aggiornamento: HighSeverity ha chiarito che il sito veicolava malware tramite un sito pubblicitario esterno che ora è stato bloccato. Linux non c’entra.

Trojan bancario. Oddjob tiene aperto l’account bancario anche dopo che l’utente ha chiuso la pagina Web dell’home banking. È già in uso da mesi e sfrutta la sottrazione del session ID e non salva la propria configurazione su disco, ma si fa scaricare ogni volta che si apre una sessione del browser (The Register; Trusteer).

Sicurezza nei Wifi pubblici: Privoxy e Hamachi. Le istruzioni sono su Lifehacker.


Le Iene e lo scoop sulle strisce blu irregolari a Milano…

28 febbraio 2011

L’altro giorno ho letto un articolo di Aldo Grasso sul Corriere, nel quale si accennava al fatto che

il ritorno delle «Iene» aveva in serbo una piccola inchiesta che rischia di diventare una bomba per molti comuni, a cominciare da quello di Milano. Matteo Viviani ha mostrato come moltissimi parcheggi a pagamento delimitati dalle strisce blu siano fuorilegge. Un’imbarazzata Letizia Moratti, ex presidente della Rai (tutto torna, in questo Paese), ha farfugliato una mezza risposta.

Fermo restando la mia antipatia su certe strisce blu a Milano e sulla gestione delle stessa da parte dell’Atm (con la complicità del Comune), c’è da dire che il Sindaco non può avere la risposta pronta ad ogni tipo di domanda posta dall’intervistatore, (che arriva preparato) per cui è facile cadere nella mezza risposta farfugliata.

Ho segnalato la questione a Maurizio Caprino che ha poi scritto in merito un post nel quale spiega che la questione, così come è stata posta dalle Iene, è una mezza bufala. Molti  considerano  le Iene (come Striscia, peraltro) l’unico modo per portare alla luce le malefatte altrui e cercare una difesa per il cittadino, ragion per cui ritengo che sarebbe meglio preparare i servizi in modo tale che siano basati su una verità ineccepibile, piuttosto che su una mezza bufala.

In ogni caso, come precisa Caprino: il filmato de “Le Iene” segnala una grande verità, cioè che quando si tratta di parcheggi a pagamento si disegnano posti pure in prossimità degli incroci o in altre situazioni pericolose in cui il Codice vieta la sosta a prescindere: insomma, basta pagare e ciò che è illegale e/o pericoloso diventa lecito. Ma di qui a dire che in strada non si può parcheggiare ce ne corre…



Tolleranza zero verso i mangimi OGM… ma c’è il trucco!

28 febbraio 2011

La proposta vuole rendere armonico e coerente il controllo dei prodotti importati in ogni Stato membro, ponendo come soglia minimale di presenza di OGM “non autorizzati” lo 0,1 per cento, il cosiddetto “zero tecnico”, ovvero la soglia sotto cui – si dice – non si riuscirebbe a distinguere con certezza una contaminazione “dolosa” da una accidentale.

Letta velocemente sull’Ansa la notizia sembrava dire che l’Europa stesse andando verso una stretta sull’uso di mangimi transgenici, un’impressione che abbiamo avuto anche a noi che un po’ ci siamo interessati del tema in passato.

Beh, non è esattamente così. Abbiamo voluto sottoporre la notizia a Roberto Pinton, segretario di AssoBio, associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici.

Ecco quanto ci ha scritto: «Il Comitato permanente Ue sugli organismi geneticamente modificati ha approvato a maggioranza qualificata la norma che consente la contaminazione dei mangimi fino allo 0,1 per cento di OGM “non autorizzati”.

La differenza non è da poco: da una parte ci sono gli OGM che l’UE ha ritenuto di autorizzare…

Continua la lettura qui > LifeGate | Tolleranza zero verso i mangimi OGM… ma c’è il trucco!.


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