L’esame pratico per il patentino di motorini e microcar scatta domani

31 marzo 2011

di Maurizio Caprino

Dunque, ci siamo: da domani  chi presenta domanda per il patentino (certificato d’idoneità alla guida che serve per motorini, microcar e per quei tre ruote equiparati a ciclomotori) dovrà sostenere (almeno un mese dopo l’istanza) l’esame di guida.

Ovviamente, se si sceglie di sottoporsi al test con un due ruote, l’esaminatore non potrà essere a bordo, ma poco male: l’assenza di carrozzeria gli consentirà di vedere abbastanza di come si muove il candidato.

Invece, se si sceglie la microcar, c’è tutta la possibilità di imbarcare l’esaminatore, ma la circolare ministeriale che chiarisce le modalità d’esame dice che ciò è possibile solo per la seconda parte del test, quella nel traffico.

E per quella che si svolge su un piazzale chiuso? La circolare ministeriale esplicativa emanata per l’occasione (Scarica Ciclomotori – circolare 28 032011) dice di no. Tecnicamente è una bizzarria.

Infatti, proprio la parte su piazzale è quella più “tecnica”, dove si vede la reale capacità di guida (nel traffico si valuta soprattutto l’interazione con gli altri): impostazione delle curve, modo di manovrare sterzo, cambio e pedaliera.

Va da sé che tutto questo si vede nettamente meglio stando a bordo, tanto che nella maggior parte delle scuole di guida sicura l’istruttore è a fianco all’allievo e non se ne sta a bordo pista a guidarlo col walkie-talkie.

Non a caso, qualche mese fa, nella sua newsletter l’ex-pilota di Formula 1 Siegfried Stohr, che i corsi li fa da trent’anni, faceva il paragone con gli allenatori di calcio. Che stanno seduti in panchina, mica in tribuna.


Ti promette rendimenti del 20% e tu ci credi?

31 marzo 2011

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Della serie Più ne hai e più ne vuoi, ma dimenticandosi che nessuno regala niente, meno che mai soldi, ;-) oggi leggo sul Corriere questo articolo che pubblico in sintesi:

…Il mistero di questo attempato rampollo della Roma dal sangue blu – arrestato la scorsa settimana con quattro complici per una stangata da 170 milioni di euro a 700 clienti in buona parte vip – è che lui, Giampi, racchiude il vecchio e il nuovo, è l’alfa e l’omega di un’Italia a cui il sorpasso sta finendo in carambola.

E contiene anche i tormenti di molti di quegli amici, che pensavano di avere trovato l’Eldorado – rendimenti prima al 20, poi al 12 per cento – e adesso stanno in un limbo tra vittime e furbastri.

In questa storia – scritta tra quella via dei Monti Parioli dove abitava Giampi con la moglie Consuelo, sua fidanzatina di gioventù, piazza don Minzoni, prima base della sua società di truffatori, e via di Villa Grazioli, ultima e più sfarzosa sede sociale – le denunce, una cinquantina, sono meno di un decimo dei clienti. Insomma, i conti non tornano…

Roberto D’Agostino, uno non amato da tutti, ma che in una certa Roma conosce quasi tutti, la mette giù piatta: «Il problema è che se fai denuncia ti possono chiedere da dove venivano i soldi che avevi dato a questa gente».

Già, perché c’è in ballo lo scudo fiscale e, a fronte di un certo numero di povericristi che magari hanno visto polverizzare i loro risparmi, impazza la vulgata su vip ingordi e soldi sottratti alle tasse; senza dimenticare un’idea radicata in un pezzo d’Italia: che il denaro sia, in fondo, sterco del demonio, ragione che ha spinto certi fan di Sabina Guzzanti, vittima del raggiro, a dirle «ben ti sta» via Internet.

Lettura integrale dell’articolo QUI

Aggiornamento del 1° aprile: Leggo oggi che salgono a 1300 le vittime dei Madoff pariolini, ma alcune potrebbero passare dall’elenco dei raggirati a quello degli indagati per riciclaggio di denaro. Certo che, senza peraltro buttarla in politica, fa una certa impressione vedere nell’elenco dei truffati, una serie di politici ed artisti di sinistra, sempre pronti a fare la morale agli altri, salvo poi cadere in una speculazione truffaldina...

Pecunia non olet, come si suol dire


Novità in arrivo da Ducati

31 marzo 2011

Nelle concessionarie della casa di Borgo Panigale sono arrivate sia la Monster Gp Replica nella nuova livrea declinata in due versioni, una dedicata a Valentino Rossi con il mitico numero 46 e una a Nicky Hayden con il numero 69, e sia la Multistrada 1200 S Edizione Speciale Pikes Peak, realizzata in omaggio alla vittoria di Greg Tracy nell’edizione 2010 della famosa gara all’International Hill Climb di Pikes Peak in Colorado del 27 giugno scorso.

A rendere ancora più imperdibile lo stand Ducati, ci sarà anche la Desmosedici GP11 di Valentino Rossi, pronta per la stagione MotoGP 2011, guidata dal “Dottore” nove volte campione del mondo.

I kit GP Replica mettono a nudo l’anima racing dell’icona Ducati: ispirati alla livrea della Desmosedici GP11, le nuove grafiche che compongono il terzo episodio Monster Art riportano fedelmente i simboli e i dettagli distintivi di Valentino Rossi e Nicky Hayden.

Fonte: Repubblica motori


Cina: “dare la precedenza”, non è un’opinione.

31 marzo 2011

Quale pressa a questa notizia letta su Tgcom, devo dire che mi sono recato in Cina nel 1988 e quando ero a Tiensin, il maggior divertimento serale era quello di guardare dalla finestra  l’incrocio nelle vicinanze dell’albergo.

Qualsiasi regole stradale, che fosse il semaforo rosso, le indicazioni di un vigile in mezzo all’incrocio, lo stop, tutto era assolutamente ignorato; nonostante questo, non ho mai visto un incidente, a conferma che la fortuna aiuta i pazzi. Situazione totalmente diversa, invece, sulla strade interne, sulle quali ho visto più frontali in 10 giorni che nel resto della vita. Autobus nei canali, pulmini distrutti, camion contro auto, biciclette e motorini con rimorchio che si infilavano ovunque.

°°°

Il governo cinese ha deciso di promuovere la sicurezza stradale e, per farlo, ha messo in rete il video degli incidenti avvenuti in quello che da molti è considerato uno degli incroci più pericolosi del mondo. 12 minuti ripresi dalle telecamere di sorveglianza di Heze, città della provincia di Shandong, nel nord est della Cina, che mostrano cosa può succedere quando dare la precedenza diventa un’opinione.

Il video lo potete vedere QUI, ma tenete conto che è alquanto cruento, tanto è vero che youtube richiede la conferma della maggiore età dello spettatore


Ingredienti: Quattroruote, le multe, i Comuni. Manca però l’approfondimento dei fatti…

31 marzo 2011

di Maurizio Caprino

Il viziaccio: per fare cassa i Comuni tartassano solo gli automobilisti, tuona già in copertina l’ultimo numero di “Quattroruote”.

Per chiarire meglio il concetto, il titolo dell’articolo che si trova all’interno è Furto in Comune (sarà per il fatto che difficilmente un ente pubblico presenta querele, contrariamente alle aziende private-inserzioniste?).

Abbiamo scritto tante volte che non di rado è proprio così, ma bisogna dimostrarlo. Con inchieste giornalistiche degne di questo nome e delle potenzialità di approfondimento che solo un prestigioso mensile specializzato può avere (tanto più se schiera in campo la firma di un vicedirettore, com’è accaduto in questo caso).

E invece la denuncia si risolve in due paginette che sostanzialmente mettono insieme i casi di alcuni Comuni che nel bilancio preventivo 2011 hanno messo cifre superiori rispetto al 2010. Un dato insignificante, preso da solo.

Occorre partire dal fatto che in contabilità pubblica il bilancio preventivo è obbligatorio e va fatto tenendo conto del trend degli anni passati e di eventuali variazioni prevedibili alla luce di fatti ben precisi (l’installazione o la dismissione di un apparecchio di controllo automatico, le variazioni di organico dei vigili, il comportamento più o meno corretto degli utenti, l’istituzione di una zona a traffico limitato e quant’altro).

Poi questi fatti possono essere interpretati anche in modo strumentale da chi redige il bilancio. Ma non solo nel senso che lascia intendere “Quattroruote”….

Continua la lettura QUI

°°°

Secondo me: Si tratterà forse dell’ennesima cavalcata degli umori popolari per vendere più copie? Tanti strilli e pochi contenuti, cosa questa ormai abituale sulla stampa, se non fosse che Quattroruote “dovrebbe” essere un mensile di riferimento per l’automobilista.

Ma ci vuole anche il coraggio di raccontare le due facce della medaglia, a costo di essere impopolari.  I Comuni spesso “ci marciano”, ma altrettanto vero che finchè l’indisciplina regnerà sulle strade, avranno vita facile.

Nonostante 28.000 km/anno sulle strade, autovelox piazzati ad arte qua e là e la severità dei vigili (nel comune dove abito) non prendo mai multe. Ci sarà un perchè? ;-)


Arrivano i corsi di guida specializzati per gli scooter

31 marzo 2011

Leggo su Repubblica motori

La sicurezza stradale passa anche attraverso i corsi dell’Asc. La scuola federale Automotive Safety Centre ha tra gli obiettivi principali quello di sensibilizzare l’opinione pubblica (e non solo gli appassionati delle due ruote) sull’importanza di sapere guidare in sicurezza moto e scooter.

Secondo l’Asc, negli ultimi 5 anni il traffico urbano ha subito delle variazioni e lo scooter è diventato un mezzo sempre più attraente per gli spostamenti cittadini.

Oltre al rispetto delle norme (controllo della velocità, casco di protezione) e del buon senso, è necessario adottare un comportamento corretto per guidare in sicurezza e prevenire situazioni di emergenza che sono spesso causa di incidentalità.

Così l’Asc ha deciso di progettare e realizzare dei corsi di guida sicura nati e pensati per gli scooteristi “Young” e “Now”.

Il corso “Young” ha la durata di un giorno ed è rivolto ai guidatori di scooter di bassa cilindrata tecnico con esercizi specifici su piazzale attrezzato per acquisire la sensibilità alla guida indispensabile per garantire la sicurezza di marcia (costo 150 euro).

Il corso “Now” ha sempre la durata di una giornata ma si rivolge all’utenza che decide di passare da scooter di bassa cilindrata a mezzi di cilindrata superiore e prevede teoria in aula con esercizi specifici in pista per acquisire maggiore consapevolezza del mezzo (costo 200 euro).

I corsi iniziano il prossimo 7 maggio e si svolgono presso il Centro guida sicura Asc a Vairano di Vidigulfo (PV) e per informazioni  e iscrizioni si può inviare una email a info@scuolafederaleasc. it

Lettura integrale dell’articolo QUI


Scopri lo chef che è in te

31 marzo 2011

Sabato 2 aprile 2011 – h.11.00  – Presso Cargo, area Casalinghi


L’area casalinghi di Cargo, dalla mattina alla sera, si animerà di profumi e sapori grazie alla maestria dello chef Kitchen Aid, che per il piacere degli ospiti, preparerà piatti caldi e freddi utilizzando i piccoli elettrodomestici dell’ampio assortimento Kitchen Aid.

Un’occasione unica per scoprire i tuoi migliori alleati per preparare piatti unici.


Un libro: Amori imprevisti di un rispettabile biografo

31 marzo 2011

Raggiunta la boa della mezz’età, Mark Lamming si sente una persona realizzata: anche se non naviga nell’oro, infatti, il suo sogno di bambino di diventare un uomo di lettere si è avverato e adesso è un rispettabile biografo.

Insieme alla moglie Diana, donna pragmatica e di classe, impiegata in una rinomata galleria d’arte londinese, si gode i piaceri e la tranquilla routine di un’intimità condivisa da vent’anni. Mark sta scrivendo un libro su Gilbert Strong, saggista conservatore d’inizio secolo per cui nutre una sconfinata ammirazione.

Convinto di sapere praticamente tutto di lui, di fronte a due grandi bauli pieni di fogli ingialliti rinvenuti a Dean Close – la casa dello scrittore nel Dorset – è costretto a ricredersi. I diari rivelano un altro Gilbert Strong, cinico e donnaiolo, disposto a tutto pur di avere successo. Forse a volte le cose non sono come sembrano.

Dopo la prima notte trascorsa a Dean Close, lo stesso Mark è scombussolato dalla «sensazione di essere una persona diversa da quella che si era alzata dal letto quel mattino» e confessa di sentirsi inspiegabilmente attratto da Carrie, la nipote di Strong, che ha trasformato la residenza di campagna del nonno in un vivaio.

Eppure lei, che vive con la testa fra le nuvole in mezzo a conifere e violette e in trent’anni non è mai arrivata in fondo a un libro, è tutt’altro che il suo tipo…

In un inedito spaccato dell’Inghilterra degli anni Ottanta, con grande abilità Penelope Lively muove i suoi personaggi su traiettorie al tempo stesso credibili e inaspettate, ricordandoci che nella vita non è mai troppo tardi per scardinare le proprie certezze e rimettersi in gioco.

Fonte: Il libraio


Il rapporto tra pedone ed automobilista

31 marzo 2011

di Maurizio Caprino

Le norme c’entrano poco: sulle strisce pedonali, tutto sta nel rapporto, anche inconscio, che s’instaura tra pedone e guidatore. Lo chiamano “scambio comportamentale”: chi è a piedi cerca un’interazione col conducente, per capire se ha intenzione di lasciarlo passare. Succede persino in Svizzera, dove gli psicologi della Cattolica di Milano hanno fatto ricerche comparative rispetto alla Lombardia.

Dunque, non c’entrano nulla né la proverbiale attenzione alle regole sempre mostrata dagli svizzeri (almeno a casa loro) né la nuova, draconiana norma italiana che impone a chi guida di fermarsi anche in presenza di pedoni che “si accingono ad attraversare” sulle strisce.

A parte, questa riflessione immediata, Maria Rita Ciceri (la docente della Cattolica che sabato ha illustrato i risultati della ricerca ad Arcore, in un convegno di cui nei prossimi giorni vi darò altri bei flash) ha confermato che un pedone sulle strisce può risultare invisibile anche a un guidatore non distratto: scherzi dell’ottica, che in certi casi ritarda la percezione (altro ottimo motivo per cui per cui in città è bene andare piano).

Questo implica anche che il pedone stia attento e che quindi cerchi effettivamente l’interazione col guidatore anziché quella con telefonino, I-pad, I-pod e quant’altro. Anche se attraversa sulle strisce.

E persino se non sente alcun rumore di veicolo in avvicinamento: possono esserci bici, mezzi elettrici o pure con motore a scoppio, ma con rumore coperto dall’ambiente circostante.

Quindi, prima di attraversare, attenzione a guardare sempre bene (girando la testa e non solo la coda dell’occhio, ve lo dimostrerò con un filmato tra qualche giorno).

Guai a fidarsi delle orecchie e delle strisce.


Video: I crash test, come e perchè.

31 marzo 2011


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