(Nella foto il mitico Mastino)
Storia vecchia. A quanto leggo oggi sul Blog di Paolo Attivissimo, ancora una volta la cosiddetta informazione punta al Titolo acchiappa-lettori, e completa il tutto con un articolo basato sull’ imprecisione cosa questa che causa solo Disinformazione.
Come dice Attivissimo: Non è una bella storia, ma va raccontata senza inutili sensazionalismi e mettendo da parte i sentimenti… ovvero ci voleva tanto per informarsi e verificare prima di pubblicare?
Leggo che: Il Corriere della Sera ha titolato proprio così: Svizzera, animalisti sconfitti «Legittimo sparare ai gatti». Idem il Secolo XIX: «Si può sparare ai gatti». Svizzera a mano armata.
Titoli che fanno sembrare che sia permesso prendere impunemente a fucilate il micio della vicina, ma le cose stanno un po’ diversamente.
Non è una bella storia, ma va raccontata senza inutili sensazionalismi e mettendo da parte i sentimenti, cosa che non mi viene facile perché sono un gattofilo.
Manca innanzi tutto una precisazione fondamentale: la legge federale sulla caccia (PDF) consente la caccia soltanto al “gatto domestico inselvatichito”, non ai gatti domestici in generale (Articolo 5).
Per quanto possa sembrare una pratica barbara, c’è da considerare che i gatti domestici inselvatichiti possono mettere a repentaglio, tramite le ibridazioni, l’esistenza dei gatti selvatici veri e propri.
Scrive infatti l’Ufficio federale dell’ambiente:
I gatti selvatici non sono gatti domestici inselvatichiti, ma due sottospecie distinte. Il gatto selvatico è una specie europea, mentre quello domestico discende dal gatto selvatico asiatico o africano. Nonostante vivano fianco a fianco da secoli, in seguito all’estensione delle aree insediative i gatti selvatici entrano più sovente in contatto con i gatti domestici in libertà e, in parte, anche inselvatichiti. L’incrocio di queste due specie (ibridazione) può far nascere degli esemplari (ibridi) capaci di procreare. L’ibridazione con il gatto domestico rischia di provocare la graduale scomparsa genetica del gatto selvatico.
In altre parole, non è una questione in bianco e nero, con l’uomo cattivo che ammazza gattini: si tratta di decidere se si vuole tutelare o no una rara specie di gatto dall’invasione di un’altra, e se sì, come procedere.
Al momento, secondo gli enti governativi, la caccia, per quanto sia una soluzione violenta e spesso crudele, sembra essere l’unico mezzo praticabile ed economicamente sostenibile per contenere la diffusione dei gatti domestici inselvatichiti, per cui non la si può vietare….
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Pubblicato da paoblog 




