Mi faccio una domanda. Leggo che La Ferrero ha comunicato che ricorrerà in appello contro la sentenza.
Considerando che la sentenza richiede solo maggior chiarezza in etichetta ovvero per gli aspetti nutrizionali del prodotto, il problema dov’è?
Che cosa è meglio della chiarezza e della trasparenza?
Ops, forse nel fatto che il consumatore capirà meglio l’apporto di grassi e zuccheri con il rischio che capisca che la Nutella, seppur buona al palato, non sia esattamente un prodotto da consumare con leggerezza?
Senza dimenticare che le nuove norme europee che entreranno in vigore domani, prevedono per le etichette che: Gli alimenti confezionati devono avere una tabella nutrizionale con sette elementi (valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri e sale) riferiti a 100 g o 100 ml di prodotto, per cui mi ripeto, perchè opporsi se in ogni caso le normative prevedono ciò che la Germania ha chiesto?
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I giornali ed il ministro scivolano sulla Nutella
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un articolo di Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare
La Nutella tedesca cambia etichetta. La notizia è un dettaglio trascurabile per gli appassionati della famosa crema alle nocciole più famosa in Europa. Non è lo stesso per la società Ferrero, che entro la fine dell’anno, aggiungerà i valori nutrizionali riferiti a 100 g a fianco di quelli relativi a una porzione da 15 g.
La decisione non è stata presa per spirito di chiarezza nei confronti dei consumatori, ma scaturisce da una censura contro la Nutella decisa dall’Alta corte regionale di Francoforte. La sentenza preede che, in caso di mancato adeguamento, la società rischia una multa di 250 mila euro a vasetto.
La Ferrero ha comunicato che ricorrerà in appello contro la sentenza. La causa è stata portata avanti dall’associazione di consumatori tedesca Bundesverband der Verbraucherzentralen, cioè l’Unione federale delle associazioni dei consumatori).
La vicenda riguarda i valori nutrizionali sui vasetti, che per le voci di grassi e carboidrati sono riferiti a una porzione da 15 grammi, mentre per le vitamine e i sali minerali sono riferiti a 100 g. Secondo i consumatori questa disparità che evidenzia l’aspetto salutistico (tante vitamine) e tende a occultare l’elevato tenore di grassi e zuccheri calorico può confondere l’acquirente distratto indcendolo a pensare che la crema contiene calorice e molte vitamine.
Il giudice ha invitato la società a cambiare il testo indicando in modo uniforme i valori nutrizionali.
E’ curioso notare come sui vasetti italiani i valori siano riportati sia per porzione sia per 100 g , anche se non si trova traccia di vitamine e sali minerali!
Purtroppo non si tratta del primo incidente per Nutella e Ferrero. Già in altri casi la società ha dimostrato una certa superficialità nella comunicazione verso i consumatori. In questo momento in Italia sono state presentate all’Autorità garante della concorrenza e del mercato due richieste di censura contro i prodotti Ferrero.
La prima riguarda lo spot della Nutella “Bontà a colazione” , che mostra tra gli ingredienti della crema una cascata di latte, mentre leggendo l’elenco sulla confezione si scopre che il prodotto è preparato con latte scremato in polvere. Lo spot cita anche il cacao, quando in realtà si tratta di “cacao magro” , e poi la pubblicità dimentica di menzionare i due principali ingredienti della Nutella: lo zucchero (che rappresenta il 50%) e l’olio di palma (20%).
Sempre a proposito di pubblicità scorretta, vale la pena ricordare che due mesi fa ilfattoalimentare.it ha inviato all’Antitrust una richiesta di censura per un messaggio di Ferrrero Gran soleil . Nel testo si dice che tra gli ingredienti si usa latte fresco al posto di latte in polvere e che il prodotto aiuta a digerire!
Leggi QUI un articolo correlato di Altroconsumo
per non fare nomi.. tempo fa ho fatto assaggiare a colleghi la crema spalmabile della Novi [nocciole (45%), zucchero, cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%), burro di cacao, emulsionante lecitina, aromi]. Risultato: alcuni si sono arrabbiati perché sono diventati dipendenti da questa meraviglia
altri, invece, hanno detto ‘sarà migliore ma comunque di sapore preferisco la Nutella!”. De gustibus ecc.
[...] Se il termine furbata riferito all’etichetta della Nutella appare un pò forte, soprattutto agli affezionati del marchio, pregasi ricordare quanto successo pochi mesi fa in Germania… [...]