Scoperta Atlantide. Di nuovo. Garantisce il Corriere

21 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

“Dai Caraibi emerge una civiltà sommersa”. Titola così il Corriere, raggiungendo nuove vette di ridicolo grazie a un articolo firmato da Alessandra Farkas. Perché la “civiltà sommersa” è semplicemente una serie di foto ingrandite oltre ogni buon senso fino a rivelare la grana dei pixel e gli artefatti di compressione, scambiati per antiche rovine.

“Un gruppo di archeologi ha scoperto le rovine di una grande città antica sui fondali del Mar dei Caraibi la cui ubicazione rimane ancora segreta ma che secondo alcune indiscrezioni sarebbe antecedente alle piramidi di Giza, in Egitto. E potrebbe addirittura essere Atlantide, la leggendaria isola scomparsa, menzionata per la prima volta da Platone” esordisce l’articolo. Perbacco. Quali prove formidabili e schiaccianti porta il Corriere per questo straordinario annuncio?

Semplicemente queste foto, tratte dall’Herald de Paris, che ne presenta anche altre dello stesso tipo:

Come siano riusciti da queste foto a capire che si tratta di una città “antecedente alle piramidi di Giza, in Egitto”, la Farkas non lo spiega.

Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la fotografia digitale ha già capito che quelle foto della “civiltà sommersa” sono semplicemente dettagli di una fotografia ingrandita oltre ogni buon senso. Qualunque foto digitale, se ingrandita esageratamente, rivela una trama del genere.

Per chi avesse dubbi in merito, basta andare su Google Earth e prendere il tratto di mare davanti a Genova, ingrandirlo al massimo e dargli un po’ di contrasto: saltano subito fuori “strade” e rettangoli regolari, “campi coltivati” a scacchiera. Davanti al porto di Genova c’è una città sommersa, allora?

Si può fare di meglio. Guardate questa straordinaria civiltà nascosta:

Dove si trova? In un posto del tutto insospettabile, che però è sotto gli occhi di tantissime persone. Proviamo a ridurre leggermente l’ingrandimento e a ripristinare colore e contrasto originali.

Che cosa state guardando?

Ora l’avete capito, vero? Ecco la foto originale dalla quale ho estratto la “civiltà sommersa”:

Ora i casi sono due: o le foto di “Atlantide” sono l’ennesimo granchio preso da una catena di giornalisti incompetenti, oppure sul grazioso deretano di Belen Rodriguez c’è tutta una Lilliput che attende d’essere scoperta. So che molti di voi si offriranno per rigorose missioni esplorative, ma non fatelo in nome dell’archeologia.

E’ proprio il caso di dire che non basta pararsi le chiappe chiudendo un articolo con un “Anche in Italia alcuni siti sollevano forti dubbi.” Una non-notizia del genere non andava neanche pubblicata, per non coprire di ridicolo una testata un tempo rispettabile come quella del Corriere, che fra ufologia e fanta-archeologia sta dando un massiccio contributo al rimbecillimento dell’Italia. Congratulazioni.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


Aggressione a Berlusconi, videoaccuse di messinscena

20 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

Sì, lo so che ho detto che non me ne sarei occupato perché la cosa era troppo patetica per darle notorietà, ma me l’avete chiesto in troppi, ormai la notizia è stata alimentata dal Corriere e da altre testate (complimenti), e probabilmente martedì sarò ospite di un programma televisivo nazionale italiano per parlare della complottomania proprio sulla base di questo e altri episodi recenti.

Per cui mi arrendo, mi turo di nuovo il naso e affronto l’indagine antibufala sulle accuse di messinscena intorno all’aggressione di domenica scorsa a Berlusconi.

Sia chiaro che faccio quest’indagine con estrema riluttanza, perché so che comunque parlarne – anche per sbufalarla – regala dignità a una storiella che proprio non ne ha e che un giornalismo responsabile dovrebbe semplicemente ignorare invece di gonfiarla pur di vendere qualche copia o spot in più. O se proprio ne vuole parlare, dovrebbe fare lo sforzo di accompagnarla con una documentata e dettagliata smentita delle accuse. Invece no. Troppa fatica, vero?

Continua la lettura qui > http://attivissimo.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggredito-internettardi.html

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com



Niente foto di Berlusconi ferito su Google? COMPLOTTO!

17 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

So che mi impegolerò nella rissa politica, ma mi sono arrivate troppe richieste d’indagine per poter dire di no. Per cui prendo il toro per le corna, mi turo il naso e mi getto nell’arena. Bleah.

Sta circolando in Rete la voce che Google abbia rimosso dall’indice delle immagini le fotografie che ritraggono Berlusconi insanguinato dopo l’aggressione di domenica. La voce è giunta anche ai media tradizionali (Repubblica, La Stampa, ADNKronos, per esempio) ed è arrivata anche in Svizzera (Ticinonline). Lo stesso varrebbe anche per le immagini dell’aggressore e dell’oggetto che ha lanciato.

Ma sono sparite o non ci sono mai state? Google Italia dichiara di non aver fatto nulla e che le foto, a differenza dei risultati testuali, tendono a comparire in Google con un certo ritardo: “Aggiorniamo l’indice delle immagini regolarmente ma questa procedura richiede tempo, pertanto è possibile che immagini già comparse in articoli non siano immediatamente disponibili nei risultati della ricerca immagini su Google. Tuttavia, una volta che il motore di ricerca ha eseguito la scansione della pagine web, le immagini dovrebbero apparire.”

Qualcuno ha prove del fatto che prima le foto c’erano?

Questa è una schermata della ricerca per immagini delle parole “Silvio Berlusconi Duomo” segnalata da ADNKronos, presa alle 21 di stasera (16 dicembre), a tre giorni dall’aggressione, con il SafeSearch disattivato:

Le immagini si riferiscono a eventi di parecchio tempo fa: le prime tre sono del 13 settembre 2009 (funerali di Mike Bongiorno, tenutisi in Duomo), del 9 luglio 2009 e del 3 dicembre 2007 (almeno a giudicare dalla data sulla pagina). Ma questi sono risultati condizionati dalla richiesta di includere la parola “Duomo”.

Non va molto meglio chiedendo a Google Images solo il nome e cognome del premier: le prime tre immagini risalgono al 25 novembre 2009, al 10 maggio 2009 e addirittura al 19 agosto 2004. Ma allora, secondo la tesi di complotto, Google avrebbe fatto sparire anche tutte le immagini di Berlusconi delle ultime tre settimane, non solo quelle che lo ritraggono insanguinato. Improbabile.

Le immagini in questione sono invece presenti nella sezione News di Google insieme agli articoli dei siti di notizie ai quali sono associate: se si trattasse di censura, sarebbe un tentativo davvero maldestro.

Direi quindi che fino a prova contraria, l’accusa è infondata e i media e gli utenti della Rete stanno facendo molto rumore per nulla. La vera domanda da porsi, come nota lucidamente The Register, è come mai Google è così indietro sulla ricerca per immagini quando la concorrenza, come Bing e Yahoo, ha già indicizzato le foto dell’aggressione. Questo è l’unico merito di tutta la querelle: aver messo in evidenza una manchevolezza di Google.

Prima che me lo chiediate: no, non indagherò sui vari video che sostengono manipolazioni delle immagini TV e simulazioni di ferite. E non li linkerò, per non regalare pubblicità a queste scemenze totali.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


Merry Christmas, Valentin!

15 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

Numerosi lettori mi stanno segnalando l’arrivo a pioggia, puntuale come ogni Natale da ormai più di dieci anni, di una nuova variante del classico appello “sto in Russia, ho una sfiga pazzesca e sto anche morendo di freddo” che rese famoso o famigerato Valentin Mikhaylin. L’autore dell’appello (a giudicare dallo stile e dai riferimenti identici, probabilmente lo stesso Valentin) tenta ora il salto di qualità proponendosi in italiano.

Anche stavolta l’appello fa leva sul buon cuore e gioca la carta della donzella in pericolo (come già fatto di recente con la mail a nome di Elena e la figlia Anghelina). E anche stavolta, visto lo spamming di portata professionale, si tratta con ogni probabilità della solita truffa: se rispondete, la richiesta di spedirgli una stufa si trasformerà in richiesta di denaro.

L’indirizzo del mittente è elenefdg@pamail.ru. Se avete un indirizzo di e-mail sacrificabile e un po’ di tempo da investire, potreste combinargli una simpatica burla: far finta di credergli e mandargli una traduzione italiana più corretta del suo spam. Corretta, s’intende, in modo che gli faccia fare una figuraccia senza che lui se ne accorga e renda quindi inutile la sua campagna spammatoria: lascio i dettagli alla vostra fervida creatività.

Ecco il testo dello spam più recente:

Salve,

Il mio nome e` Elen, ho 33 anni e vivo in una provincia in Russia. Io lavoro in una libreria e posso usare computer dopo il mio lavoro, quando possibile. Ho trovato il vostro indirizzo in internet e ho deciso di scrivere questa lettera.

Ho una figlia – che e` di 8 anni, suo padre ci ha lasciato e viviamo insieme con mia madre.

Come risultato di una profonda crisi finanziaria che mia madre improvvisamente perso il lavoro e la nostra situazione e` diventata molto difficile.

Prezzo del gas e dell’elettricita` sono molto costosi nella nostra citta` e non possiamo usarlo per riscaldare la nostra casa piu`.

Il clima e` molto freddo qui gia` (meno 18 gradi Celsius) e la radio dice che la temperatura nella nostra regione saranno fino a meno 30 gradi Celsius, alla fine di questa settimana. Siamo molto paura e non sappiamo cosa fare.

L’unico modo possibile per noi, per riscaldare la nostra casa e` quello di usare legna portatile forno, che forniscono il riscaldamento dal legno che brucia. Abbiamo abbastanza legno nella nostra provincia e questo calore del forno la nostra casa tutto l’inverno per il prezzo minimo.

Purtroppo non possiamo comprare questo forno nel nostro mercato locale perche’ il suo prezzo e` equivalente a circa 191 Euro e non abbiamo una tale quantita` di denaro.

Ho deciso di fare appello a voi con una preghiera nel mio cuore per un piccolo aiuto. Se avete qualche vecchio forno a combustione portatile in legno e se non si usa piu`, saremo molto grati se potete donare a noi e di organizzare il trasporto di questo forno al nostro indirizzo (175 km da Mosca). Questi forni sono diversi, hanno fatto di ghisa e peso 100 kg.

Per favore fatemi sapere se potete aiutare e scrivero` il nostro indirizzo di casa.

Da tutto il mio cuore vi auguro un Buon Natale. Mi auguro che il Nuovo Anno 2010 vi portera` Hapiness e tutti i tuoi sogni!

Elen e la mia famiglia.

P.S. Ho tradotto questa lettera con il traduttore di computer e spero che voi mi puo` rispondere in lingua inglese, perche’ ho studiato inglese a scuola e non so la lingua italiana. Grazie.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


Dasani l’acqua che non è di sorgente

13 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

La Coca-Cola vende un’acqua, chiamata Dasani, che non è acqua minerale di sorgente: è in sostanza acqua del rubinetto filtrata e confezionata, ma questo non viene detto.

Gli Yes Men organizzano una finta campagna pubblicitaria per il prodotto, dicendo che verrà chiamata Deception (Inganno), per rispecchiare meglio la natura del prodotto. E la gente ci casca.

Il video è qui; la collezione di scherzi satirici degli Yes Men ai danni delle grandi società e degli enti pubblici colpevoli d’ipocrisia è qui.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


Mettete alla prova il vostro talento investigativo

13 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

Fotomontaggio? Tragica istantanea scattata pochi istanti prima che i due malcapitati precipitino nella cascata?

Dite la vostra: mettete in pratica le tecniche d’indagine online e vedete quanto tempo ci mettete, tutti insieme, a scoprire l’origine e la spiegazione di questa immagine.

E’ una bella dimostrazione di come un’immagine decontestualizzata possa essere fortemente ingannevole. Buon divertimento!

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


La ripresa della clandestina in casa

12 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

Un ragazzo piazza una telecamera nascosta, dotata di un illuminatore a infrarossi, per registrare cosa succede di notte nel suo appartamento, e scopre di avere un’inquilina segreta che esce da una nicchia e gli mangia il cibo in frigorifero.

Ovviamente il video viene pubblicato su Youtube e viene segnalato dai media (per esempio Repubblica), totalizzando in pochi giorni oltre un milione di visitatori.

Secondo France24.com, si tratta di un video di marketing virale per un’azienda online dedicata alla locazione di immobili, Nakedapartments.com. La conferma arriva da un messaggio su Twitter di Nakedapartments.com, che dice “We’re in Gothamist, well, our viral video is at least” e linka una pagina del Gothamist, e dal fatto che il video è pubblicato sul blog dell’azienda.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


Antivirus fasulli estorcono denaro

11 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

I criminali informatici ne inventano ogni giorno una nuova. Stavolta sono riusciti anche a creare l’illusione di essere sponsorizzati da Microsoft.

Secondo le segnalazioni di Sunbelt Software, sta infatti circolando un falso antivirus, chiamato DefenceLab, che una volta installato porta l’utente-vittima a una pagina del sito di supporto tecnico di Microsoft, ma ne altera il contenuto per far sembrare che Microsoft sia un garante dell’antivirus.

Insieme a una scansione simulata del computer e a una finestra di dialogo che imita quelle del Centro Sicurezza di Windows, l’illusione è molto convincente e rischia di far abboccare molti utenti Windows.

Lo scopo del raggiro è puramente monetario: convincere la vittima a comperare la versione a pagamento dell’antivirus. Il sito (che non linko qui per non favorire la truffa e non essere segnalato dagli antivirus come vettore di infezioni) ha un’aria seria e rispettabile e raccoglierà volentieri i vostri soldi, se non state attenti. Il modo migliore per difendersi da questo genere di trappole è evitare di scaricare da Internet prodotti sconosciuti: se cercate un antivirus, chiedete ad amici e colleghi esperti quale usano loro.

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com


Antibufala Classic, due storie di gatti giganti

11 Dicembre 2009

di Paolo Attivissimo

E’ un periodo abbastanza tranquillo sul fronte delle bufale circolanti in Rete, per cui colgo l’occasione di riprenderne un paio che erano rimaste in sospeso tempo addietro: le foto di felini colossali.

Snowball, il gatto nucleare. La prima storia risale ad aprile 2001, ma circola tuttora. Riguarda la foto qui accanto, spesso identificata come un ritratto del canadese Rodger DeGagne e del suo micetto Snowball.

Si tratta di una burla, perché il testo originale che accompagnava la fotografia afferma che il signor DeGagne vive vicino al centro di ricerca nucleare di Chalk River, insinuando che le dimensioni del felino siano il risultato di una fantascientifica mutazione indotta dalla radioattività, ma l’indizio si perde se non si è canadesi.
Restano però la rigidità innaturale del gatto e l’assurdità di un uomo che regge in quel modo cinquanta chili (tanto, dice il testo d’accompagnamento, peserebbe Snowball). Infatti Urban Legend Zeitgeist ha trovato una versione a maggiore risoluzione della foto e ha scoperto che si tratta di un trucco digitale.

L’autore del fotoritocco fu trovato già a maggio 2001: si chiamava Cordell Hauglie, stava nell’Ontario, e il suo gatto, Jumper, era di taglia normale. Il signor Hauglie spiegò al North Renfrew Times che aveva creato la foto semplicemente come scherzo per la giovane figlia, ma copie dell’immagine ritoccata furono mandate agli amici e da lì si sparsero per il mondo intero, perdendo per strada l’attribuzione vera e acquisendo, non si sa come, quella della mutazione atomica.

Riley, felino reale. La storia di quest’altro gatto gigante, ritratto nell’immagine qui accanto che ha spopolato in Rete, è invece sorprendentemente autentica: il modo in cui viene tenuto dalla sua proprietaria, Martha, è più plausibile rispetto al caso di Snowball e non ci sono tracce evidenti di fotoritocco.

Soprattutto, in questo caso esistono altre immagini di Riley che sarebbe stato difficile falsificare, pubblicate da Snopes.com e risalenti al 2004.

Le dimensioni di Riley sembrano straordinarie perché si tratta di un Maine Coon di due anni d’età, il cui pelo molto folto e lungo e la posa allungata contribuiscono non poco all’impressione di stazza fuori dal comune. Stando a Snopes.com, Riley pesava all’epoca circa 12 chili. Ecco alcune altre foto del gattone:

Fonte: http://attivissimo.blogspot.com