L’indagine “Il mio viaggio casa-scuola-casa”. Intervistati quasi 600 studenti.

21 Dicembre 2009

Andare a scuola in automobile è un’abitudine decisamente consolidata tra alunni e alunne che frequentano le scuole elementari e medie dei 12 Comuni che hanno aderito al progetto “Energia&Progresso. Abitare Lavorare Muoversi”, iniziativa pro mobilità sostenibile promossa da E2sco e realizzata con il contributo di 12 Comuni del territorio. Il 53 % degli intervistati va in macchina, il 23 a piedi, il 7,2 in bici, il 6,8 con lo scuolabus, mentre il 10 % con percorso misto (auto e piedi).

Questo è il punto cardine che emerge emerge dall’indagine socio-ambientale condotta nell’ambito del progetto Energia&Progresso, a cui hanno partecipato 24 classi per oltre 600 studenti. Il progetto fa parte del percorso “Educare alla sostenibilità” promosso da E2 diffondere la cultura energetico ambientale tra gli abitanti dei 23 Comuni soci.

“Ritengo sia molto importante conoscere le abitudini dei giovani e delle loro famiglie per poter impostare delle strategie mirate a ridurre i consumi energetici e nello specifico a incentivare il trasporto alternativo all’auto privata, soprattutto nei nostri piccoli comuni – commenta il Presidente di E2, Tito Cattaneo –. I risultati dell’indagine parlano chiaro: l’uso di auto a benzina verde è ancora predominante. Se vogliamo concretamente contribuire a ridurre l’inquinamento dell’aria, dobbiamo far capire quali sono i benefici ambientali ed economici derivanti dall’uso dei mezzi ibridi (elettrico-a scoppio) o alimentati a metano o  GPL. Ovviamente, incentivando anche il trasporto pubblico, l’andare in bici o a piedi. Questo, in prospettiva della corretta redazione dei bilanci energetici e di emissioni CO2 delle realtà urbane che diverranno obbligatori nei prossimi anni. Anche E2 fa la sua parte acquistando auto di servizio ecologiche”.

“Lo studio è stato realizzato con il questionario ‘Il mio viaggio casa-scuola-casa’ a risposta multipla e aperta – illustra Mitti Loaldi, responsabile del progetto Energia&Progresso –. Complessivamente gli studenti, affiancati dai genitori, hanno compilato quasi 600 questionari articolati in 8 domande, di cui 4 di approfondimento rivolte a chi ha dichiarato di andare a scuola in automobile per calcolare le emissione di gas di scarico. Obiettivo del sondaggio è individuare con quale mezzo di trasporto i giovani raggiungono la scuola frequentata e verificarne l’incidenza ambientale in termini di emissioni di gas di scarico causata dal tragitto in auto casa-scuola-casa. Il tutto per far riflettere sull’impatto ambientale di ciascuno e per diffondere la cultura della mobilità sostenibile”.

A scala di bacino è emerso che, nell’arco dell’anno scolastico, gli studenti che vanno a scuola in auto percorrono in media 206.600 Km, causando un inquinamento dell’aria pari a quasi 1.900 kg di CO2.

Osservando, valori registrati per ciascun comune, la produzione media di CO2 oscilla tra i 70 kg (Albairate) e i 190 (Corbetta e Marcallo con Casone). Interessante notare che a Cisliano si verifica un picco medio di 460 Kg/CO2 in quanto la maggioranza degli studenti che frequenta le scuole del paese arriva da altri Comuni, quindi con una distanza decisamente superiore alla media.

Per il calcolo della CO2 sono stati analizzati più fattori: il carburante, il tipo di auto, la cilindrata, la classificazione europea. Ad oggi la benzina verde è il carburante più utilizzato (58,5%) seguito dal diesel (39,2%), mentre Metano e GPL raggiungono complessivamente il 2,3%.

Car pooling? Ancora poco diffuso. Benché, andare a scuola in macchina ma in più compagni potrebbe essere una buona mediazione tra comodità e salvaguardia ambientale, il 78,7 % dei ragazzi va a scuola da solo, mentre il 18,6% si aggrega per fare il viaggio in compagnia.

Il progetto Energia&Progresso, iniziato lo scorso gennaio, termina con la distribuzione nelle scuole partecipanti del calendario “2010. Pedalare e camminare: come star bene senza inquinare!” prevista entro Natale. La pubblicazione è stata realizzata con i disegni degli studenti e sarà distribuito a quasi 8000 alunni. Ogni mese presenta disegni e slogan realizzati dagli studenti partecipanti al progetto che fanno riflettere sui benefici della mobilità sostenibile e sui problemi causati dall’uso improprio dei mezzi privati.

I lavori realizzati nell’ambito del progetto sono pubblicati sul sito www.energiefuturo.eu.

I Comuni aderenti al progetto sono: Albairate, Arluno, Bareggio, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cuggiono, Marcallo con Casone, Robecco sul Naviglio, S. Stefano Ticino, Turbigo, Vittuone.

a cura di Mitti Loaldi – Comunicazione e Relazioni esterne – loaldi@e2sco.it


L’«albero» stroboscopico di Barrese

21 Dicembre 2009

Dalle ore 18 di venerdì 18 dicembre, e fino al 22 gennaio prossimo, tra largo Cairoli e il Castello Sforzesco rimarrà acceso l’Albero di Luce, un’opera progettata da Antonio Barrese e realizzata da aziende italiane. L’opera, che è un omaggio al Futurismo, è considerata la più grande e monumentale installazione cinetica mai realizzata. L’albero è alto 33 metri e ha una base di 20 metri per 20.

I colori, la frequenza e le luci creano, illusoriamente, il volume di un cono in continuo mutamento. Il principio è quello di una luce stroboscopica la cui frequenza è variabile da 30 a 120 Hz/secondo, il lampeggiamento non è percepibile e la luce risulta continua facendo distinguere soltanto tracce luminose sovrapposte. Dal 2010 l’Albero di Luce inizierà un percorso internazionale di cinque tappe nelle capitali gemellate a Milano, per poi rientrare nel 2015 in occasione dell’Expo.

Fonte: www.corriere.it


Milano – In arrivo 20 cm. di neve

21 Dicembre 2009

«Lunedì non usate l’auto per venire e muovervi a Milano». È l’appello che il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, rivolge ai cittadini e ai 700mila pendolari che ogni giorno raggiungono il capoluogo lombardo per lavoro con la propria automobile.

«Domani, dalle 17 alle 21, è prevista un’abbondante nevicata da tutti i bollettini meteo», ha detto domenica mattina De Corato. «Spostarsi in auto significherebbe trasformare il rientro a casa in un’odissea», ha sottolineato De Corato, ricordando che il fatto di essere in periodo natalizio potrebbe aumentare i problemi. La Protezione civile informa che «a partire dalle 12 è prevista una forte nevicata con un’intensificazione delle precipitazioni nevose nell’arco del pomeriggio fino ad arrivare a 20 cm di neve».

«Meno auto private ci sono sulle strade, più è facile per i mezzi pubblici, gli spazzaneve e i mezzi spargisale circolare», ha detto De Corato, prima di illustrare il piano adottato dal Comune per affrontare l’emergenza meteo.

Dalle 7.30 di lunedì fino a sera saranno 800 i vigili in servizio, mentre un migliaio di spalatori saranno mobilitati a partire dalle 15. L’Amsa metterà a disposizione 210 mezzi dotati di Gps per la salatura e la pulitura delle strade, mentre Atm garantirà 8 treni straordinari sulle tre linee della metropolitana, in grado di trasportare 10 mila passeggeri in più ogni ora.

«Oltre al potenziamento della metropolitana, abbiamo pronte 10 squadre di addetti per garantire il funzionamento degli scambi delle linee tranviarie, mentre 20 mezzi circoleranno nella notte tra lunedì e martedì per evitare le gelate», ha spiegato Elio Catania, presidente di Atm, che ha ricordato come gli autobus urbani siano già dotati di gomme antineve. In via Barzaghi sarà operativa una centrale della Protezione civile, che ha mobilitato 150 volontari.

«E se la situazione dovesse diventare particolarmente critica è pronta un’unità di crisi presso il comando della Polizia Municipale» ha aggiunto il vicesindaco, che ha assicurato che il Comune si è dotato di adeguate scorte di sale. L’assessore all’ambiente Paolo Massari ha fatto appello alla buona volontà dei milanesi per contenere i disagi nella norma, ricordando l’ordinanza che impone ai privati e ai commercianti di pulire e salare i marciapiedi davanti al proprio stabile.

«Ci sono poi accorgimenti di buon senso: usate le scarpe gommate, non mettete i tacchi perché neve e ghiaccio fanno scivolare». Il Comune assicura che le scuole martedì mattina, ultimo giorno di lezione prima delle vacanze natalizie, saranno aperte. « Ma è chiaro che se qualche mamma può permetterselo, il consiglio è di tenere i bambini a casa».

Per lunedì a partire dalle 10 la sala operativa della Protezione civile prevede nevicate praticamente in tutta la Lombardia. Le nevicate più acute dovrebbero verificarsi fra le 14 e le 2: sono previsti fra i 15 e i 30 centimetri di neve nel Nord Ovest, nella pianura occidentale, nelle Prealpi centrali, nella zona del Garda e in Valcamonica; un po’ meno neve (fra i 5 e i 15 centimetri) cadrà invece nel resto della regione.

Secondo il Bollettino dell’Arpa della Lombardia, martedì le precipitazioni continueranno, da deboli a localmente moderate, nevose anche su gran parte della pianura ma tendenti a pioggia sulla Pianura Orientale, in esaurimento al mattino. In tarda serata piogge sparse e neve sopra i 500 metri circa. Temperature: minime in moderato o forte aumento, massime in leggero aumento.

Le bassissime temperature degli ultimi giorni mettono in grande difficoltà chi vive per strada. I 1.400 posti letto messi a disposizione dal piano antifreddo del Comune – in vigore dallo scorso 13 novembre fino al 31 marzo – sono stati quasi tutti occupati. Se i letti preparati nella struttura comunale «Casa dell’Accoglienza» di viale Ortles – punto di riferimento per l’intera città – sono sostanzialmente al completo, dei 600 posti gestiti dalla Fondazione Fratelli di San Francesco ne restano disponibili ancora 40. Per fare fronte all’emergenza freddo, oltre ai 1.400 posti letto sono disponibili anche una tenda riscaldata da una decina di posti alla Stazione Centrale e una da 30-40 posti, in preparazione, in zona Cimitero Monumentale.

Fonte: www.corriere.it


Distributori di metano: due nuovi impianti in Lombardia

17 Dicembre 2009

In Lombardia hanno appena aperto due nuovi impianti. Un distributore è entrato in servizio a Milano, in via Amoretti 93, mentre un altro è stato inaugurato il 17 dicembre a Noviglio, sulla S.p. 203, alla presenza dell’assessore provinciale alla Pianificazione del territorio, Fabio Altitonante, e del direttore generale commercio, fiere e industria della Regione, Paolo Mora.

Si tratta di due importanti contributi per lo sviluppo di una mobilità sempre più ecosostenibile, resi possibile grazie a un sistema di incentivazione finanziaria messo in atto dalla Regione Lombardia per favorire gli operatori. Nell’area milanese salgono così a 19 gli impianti in funzione dall’inizio del 2009. Con queste ultime new entry, la rete nazionale può ora contare su un totale di 712 distributori (fonte Metanoauto). Tuttavia, si tratta di un numero ancora bassissimo rispetto alle auto a metano circolanti che continuano ad aumentare in modo esponenziale.

D’altra parte, tra le varie cause che si celano dietro all’eccessiva lentezza nello sviluppo della rete distributiva, la principale è da attribuire alla burocrazia che sfinisce chi decide di aprire un nuovo distributore di metano. Antonio Costigliola, titolare dell’impianto di Noviglio ci ha confessato che sono stati necessari addirittura tre anni per ottenere tutte le concessioni e le autorizzazioni. Sì, avete capito bene: proprio tre anni, ossia 1.095 giorni. “È una pura follia”, si sfoga Costigliola, “tanto che in più di un’occasione sono stato tentato dall’idea di mollare tutto”.

L’assessore provinciale Altitonante rassicura: “Nell’ultimo anno abbiamo ridotto drasticamente le tempistiche per il disbrigo delle pratiche, tagliandole del 30-40%. Tuttavia, ammetto che i tempi sono ancora troppo lunghi. Bisogna imprimere un’ulteriore accelerazione per favorire questi imprenditori che, oltre a contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente, creano occupazione”.

Fonte: www.quattroruote.it


Milano, arrestato Prosperini

17 Dicembre 2009

L’assessore regionale allo sport e al turismo della Lombardia, Piergianni Prosperini del Pdl, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti relativi al marketing del turismo in Lombardia condotta dal pm Alfredo Robledo.

Stando a quanto si apprende negli ambienti giudiziari l’assessore della regione Lombardia Piergianni Prosperini è accusato di corruzione e turbativa d’asta nell’ambito di appalti a società che hanno gestito la pubblicità televisiva per la regione Lombardia.

Oltre a Pier Gianni Prosperini la Guardia di Finanza ha arrestato anche il proprietario di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi nell’ambito della stessa inchiesta sul marketing del turismo in Lombardia. Le accuse, a vario titolo, sono di turbativa d’asta, corruzione e truffa. La vicenda riguarderebbe pubblicità mandata in onda su Odeon Tv.

Lagostena è l’artefice del rilancio di Odeon Tv, network nato 20 anni fa e oggi multipiattaforma televisiva. Nato a Genova 58 anni fa, figlio di Tina Lagostena Bassi (l’avvocato celebre per la difesa dei diritti delle donne, scomparsa nel marzo 2008), nel 2001 l’imprenditore ha rilevato con il gruppo Profit la rete, fondata nel 1987 dal patron di Parmalat Calisto Tanzi.

Immediato il commento alla notizia dell’arresto di Prosperini da parte del vertice della giunta regionale lombarda. «Sono certo che Pier Gianni Prosperini saprà dimostrare la sua estraneità e la sua innocenza, di cui non ho motivo di dubitare. E confido che la giustizia, a cui va lasciato compiere il suo corso, saprà arrivare a conclusioni certe in un tempo molto rapido» scrive in una nota il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Fonte: www.corriere.it


Un ambulanza alle spalle

16 Dicembre 2009

Quando sono nel traffico cittadino, trovo alquanto angosciante vedere nello specchietto retrovisore le luci blu lampeggianti che, accompagnate dall’urlo della sirena, annunciano il sopraggiungere di un’ambulanza e, in seconda battuta di un altro veicolo di soccorso.

L’ambulanza mi tocca in prima persona in quanto ben ricordo quando alcuni anni fa ero in strada ad aspettare che arrivasse per soccorrere mia madre che aveva avuto un malore decisamente serio. Finalmente l’ho vista arrivare e gli addetti hanno compresibilmente sopportato il mio evidente nervosismo, anzi si sono scusati del ritardo, causato da un ingorgo stradale.

Hanno percorso Viale Monza e chi lo conosce sa bene che causa le auto sempre in doppia fila, così come in altre via milanesi (Via Padova, Viale Jenner, ecc), è assai difficile per un automobilista accostarsi per fare passare il mezzo.

Ieri, verso le 17.30 ero in Viale Marche e sento l’urlo bitonale, immobile, così come le luci, nel traffico dietro di me. Auto incolonnate, senza la minima possibilità di avanzare, in quanto il semaforo era rosso e, in ogni caso, non riuscivamo neanche a spostarci di lato, grazie anche ai soliti imbranati (chiamiamoli per nome) che restavano immobili a prescindere. I colpi di clacson ed i lampeggi servivano a poco, visto che il semaforo era rosso ed avanzare avrebbe causato solo nuove problematiche. Già è difficile passare con il verde… :-(

Scattato il verde noi delle prime file siamo scattati avanti e la maggior parte di noi, una volta attraversato l’incrocio è salita sul marciapiede con mezza macchina… ed alla fine l’ambulanza è passata.

Piccola nota aggiuntiva. Dopo poche centinaia di metri l’ho vista su un largo marciapiede e con l’addetto che si guardava in giro sconsolato. Falso allarme oppure emergenza rientrata? Non so… Però nonostante il marciapiede larghissimo, l’unico pedone ha pensato bene di passare esattamente dietro al veicolo e l’autista, che ovviamente non lo vedeva, essendo in un angolo cieco (ed era pure buio) è stato fortunato a non procurarsi un cliente in loco.

E’ mai possibile che uno non si accorga che c’è un ambulanza, con luci e tutto quanto che sta facendo manovra e passi proprio lì dietro?

Tornando ai problemi dei mezzi di soccorso, accantoniamo il traffico e gli ingorghi. Resta sempre in essere il problema causato a Milano dalla modifica di molti marciapiedi, allargati a dismisura, senza molti ragioni evidenti, visto che non hanno neanche creato una zona mista “ciclisti – pedoni” che avrebbe potuto essere utile. L’unico vero risultato è stato un restringimento della carreggiata al punto tale che in certe vie è sufficiente che ai due lati le auto parcheggiate non abbiano gli specchietti piegati, che diventa difficoltoso il transito.

Se poi si ha la sfortuna di trovare un ciclista (niente contro le 2 ruote ;-) ovvio) si deve procedere ovviamente alla sua velocità, in quanto non vi è spazio per superarlo.

Cito ad esempio alcune vie in zona Greco, M. Gioia, Viale Monte Nero e tante altre. Mi sono sempre chiesto come faccia  a passare, ad esempio, un camion dei pompieri…

Ho trovato in rete alcune foto di marciapiedi milanesi allargati…purtroppo non ho il tempo (ma lo troverò) di fotografare alcuni esempi di viabilità ottusa…


A Milano le «strisce» più pericolose d’Europa

16 Dicembre 2009

E’ a Milano il passaggio pedonale più pericoloso d’Europa. Fin qui, la notizia non coglie più che tanto impreparati i milanesi, abituati a lottare ogni giorno con le insidie del traffico. La vera sorpresa è leggere qual è l’attraversamento in questione: si parla della «zebra» di via Palestro, dal Pac ai Giardini Pubblici, tanto per intenderci.

In pienissimo centro, angolo corso Venezia. E dire che per quanto riguarda alcune arterie periferiche, via Mecenate tanto per fare un esempio, c’è un lungo tragico elenco di pedoni uccisi sulle strisce, e diversi sono gli incroci «maledetti» più volte segnalati dai cittadini anche sul nostro forum «Casi metropolitani».

No, la maglia nera è andata proprio a quella zona signorile e tranquilla, tra il verde dei parchi e le facciate spettacolari dei palazzi d’epoca. Eppure lo studio ha una sua autorevolezza: insieme ad altri 17 Automobile Club internazionali riuniti nel programma EuroTEST, l’ACI ha esaminato 310 attraversamenti pedonali nelle 31 città principali d’Europa, in 22 diversi Paesi, da Amsterdam a Barcellona, da Berlino a Bruxelles, da Londra a Madrid e così via. Per ciascuna città sono stati scelti 10 passaggi pedonali da esaminare, e il peggiore dei 310 è risultato essere appunto quello di Milano centro, mentre Napoli segue con il secondo e il terzo posto.

Cerchiamo di capire il motivo dell’esito disastroso dell’esame in via Palestro. La sede dell’Automobile Club Italia è in corso Venezia, lì a due passi, e per questo gli esaminatori europei non potevano non prendere in esame quelle strisce. E sono rimasti inorriditi. Risultati negativi in tutte le categorie di sicurezza prese in considerazione, «con particolare criticità nella visibilità diurna e notturna e negli indicatori di accessibilità». Certo: hanno notato «veicoli parcheggiati dietro e sopra le strisce pedonali» e marciapiedi con scalini di ben 12 centimetri, «che rendono su entrambi i lati particolarmente poco agevole l’accesso al marciapiedi».

Come se non bastasse, proprio mentre era in corso l’ispezione è arrivato un automobilista che ha parcheggiato l’auto esattamente sulle strisce pedonali prese in esame, per di più aiutato da un parcheggiatore illegale. Insomma, Milano ha fatto una figuraccia di dimensioni europee. Gli altri 9 attraversamenti milanesi esaminati hanno avuto voti contrastanti, 5 buoni e 4 cattivi, e quindi il capoluogo lombardo si è segnalato come la città europea con la maggiore variabilità di risultati. La città europea che ha protetto meglio i propri pedoni nel 2009 è stata Rotterdam, seguita da Madrid, Stoccolma e Oslo.

Fonte: www.corriere.it


Ecopass da aggiornare: serve uno stop

15 Dicembre 2009

Niente Ecopass da Capodan­no all’Epifania. È la richiesta avanzata da Atm al Comune, in una lettera del 10 dicembre scorso, per evitare problemi in­formatici all’inizio del 2010. La «sospensione» del pedaggio è necessaria, scrive il presidente Elio Catania al vicesindaco Ric­cardo De Corato, «al fine di consentire l’esecuzione delle attività di riallineamento delle banche dati nel passaggio dal 2009 al 2010, la distribuzione dei tagliandi Ecopass nelle ri­vendite e lo svolgimento di tut­te le necessarie verifiche tecni­che a garanzia di un corretto riavvio del sistema».

In sostan­za: un black-out precauzionale — telecamere spente «dalle 19.30 del 31 dicembre alle ore 7 del 7 gennaio» — per scon­giurare un baco nel software. Intanto, ieri, il consiglio comu­nale ha bocciato la proposta fir­mata Pd e Verdi d’introdurre una congestion charge in area Ecopass, cioè di un ticket a ta­riffazione progressiva per tut­ti, senza deroghe, chi più inqui­na più paga.

Contro s’è schiera­ta un’alleanza trasversale com­posta da Pdl, Lega, Prc e Pdci, mentre De Corato ha espresso il parere negativo della giunta. Non è passata per un voto di scarto anche la mozione di Ri­fondazione sull’istituzione del­le targhe alterne fino al 31 di­cembre e la contrarietà al tun­nel da Linate al sito Expo. L’amministrazione ipotizza, al contrario, nuove deroghe al­l’Ecopass.

Oggi paga il ticket solo il 15 per cento dei veicoli (circa 12 mila al giorno): gli esentati, tra cui gli Euro 4 die­sel, sono 64 mila. «Il provvedi­mento potrà essere modificato sulle base delle indicazioni uscite dalla consultazione po­polare», chiarisce De Corato. La postilla — «Salvo ulteriori deroghe…» — è inserita nella delibera che il 23 dicembre pro­rogherà l’impianto del ticket antismog nel 2010.

E il traffico libero nei giorni di festa e di saldi? «Ci stiamo ragionando», risponde il vicesindaco. Cata­nia «auspica» una risposta fa­vorevole: il provvedimento, nei fatti, spegnerebbe Ecopass solo il 4 e il 5 gennaio (lunedì e martedì), una pausa feriale nel calendario festivo del 2010. Prosegue, nel frattempo, l’elaborazione delle risposte al sondaggio sulle politiche anti­traffico.

I ricercatori Eurisko hanno intervistato centinaia di milanesi su nuove aree residen­ziali a traffico protetto, isole pe­donali, centro chiuso o ticket per tutti (riecco la congestion charge), posteggi, corsie riser­vate Atm, bike e car sharing, pi­ste ciclabili. Secondo le prime indiscrezioni, l’indicazione emersa sarebbe chiara: «Deci­da la politica perché ha gli stru­menti per farlo, ma agisca subi­to, perché l’inquinamento ha bisogno di risposte rapide e in­cisive».

Attacca il verde Enrico Fedrighini: «I dati Ecopass in­dicano chiaramente che biso­gna potenziare il provvedimen­to. I cittadini chiedono decisio­ni coraggiose per risolvere i problemi, non i sondaggi».

Un’urgenza confermata an­che dall’ultima indagine sullo smog realizzata dalla Fondazio­ne Lombardia per l’Ambiente, all’interno del programma Pro-Life del Comune: «La po­polazione residente che lavora a Milano, i residenti non occu­pati e le persone presso struttu­re ospedaliere presentano un grado di esposizione di tipo cronico». Cioè, malato.

Armando Stella

Fonte: www.corriere.it


Un giornale che chiude

13 Dicembre 2009

Ero entrato in contatto da poco tempo con Davide Bortone e con www.giornalelibero.com e devo dire che è con estremo dispiacere che leggo della sua chiusura che, spero, possa essere temporanea.

Sicuramente il fatto che debba iniziare una nuova esperienza professionale non renderà minore il dispiacere per questa chiusura che come leggerete, è anche causata da un comportamento da pezzente di uno sponsor che prima ha incassato la pubblicità, salvo poi dimenticarsi di saldare i conti.

Resta il fatto che pur gestendo un semplice Blog personale, mi è capitato di pensare come starei se dovessi cessare questa mia attività amatoriale e so che non mi piacerebbe. Peggio ancora deve essere per Davide e per i suoi collaboratori che svolgevano un lavoro utile per il territorio ed in maniera ben più professionale.

Mi unisco a lui per dire Arrivederci al Giornalelibero.com.

Paoblog

°°°

Gentili lettori, alcune recentissime novità professionali che mi interessano in prima persona mi costringono a chiudere questa testata, almeno temporaneamente. Ve lo comunico con immenso rammarico. Le motivazioni sono tuttavia anche di carattere economico: non abbiamo grossi sponsor alle spalle, in grado di garantire la continuità delle pubblicazioni. Peraltro, uno di quelli che si era proposto di finanziarci è letteralmente sparito, senza saldare il conto: non abbiamo più notizie di questo “gentile signore” dal giorno in cui il banner della sua attività commerciale è stato pubblicato (ora lo abbiamo ovviamente rimosso).

Cogliamo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente per come ha saputo ricambiare la nostra fiducia, concessagli sulla parola. D’altro canto non è certo per colpa di questo sponsor (mancato) che chiudiamo baracca. Più semplicemente non avrò più la possibilità di seguire il giornale come vorrei. Ovvero di dedicargli il tempo che merita. Presto comincerò infatti a occuparmi principalmente della cronaca nera di Milano, per una delle testate ‘cartacee’ per cui lavoro. Colgo dunque l’occasione per ringraziare in particolar modo tutti i lettori che in questi mesi ci hanno dimostrato la loro vicinanza, specialmente nelle battaglie che abbiamo condotto per la libertà d’informazione nel sudovest milanese.

L’ultimo pensiero va proprio a quelli che gioiranno per via della chiusura del sipario di giornalelibero.com, tra cui c’è anche chi ci ha denigrato e offeso pubblicamente, nelle ultime settimane, criticando aspramente il nostro operato, solo per i propri loschi interessi. Non cito i responsabili per non fargli ulteriore pubblicità, la sola cosa di cui erano in cerca. L’invito è a non esultare troppo, perché potremmo tornare. Da un giorno all’altro.

Arrivederci!

Davide Bortone


Al Ligera per rivivere gli anni Settanta

11 Dicembre 2009

Nostalgici della Milano anni Settanta? In via Padova 133 la Milano nottambula ha l’occasione di fare un tuffo nel passato e immergersi nell’atmosfera di quegli anni. Dalla musica al cinema, dagli arredi allo spirito del locale, al Ligera tutto è stato studiato per celebrare un decennio fondamentale e ricco di cambiamenti per la città.

D’altronde non poteva che essere così visto che la passione per gli anni ’70 è forte in entrambi i soci fondatori che lo gestiscono: Federico Riccardo Chendi, scrittore di romanzi noir come «Volevo essere Vallanzasca» e il recente «Pugni chiusi», che guida un’Alfa Romeo Giulia Gt e veste con pantaloni a zampa e occhiali dell’epoca, e il batterista toscano Riccardo Bernini che ne cura la programmazione musicale.

Non solo forma ma anche tanta sostanza anni ’70, a partire dal fatto che il loro locale debba essere un contenitore per tutto ciò che meglio rappresenta quel periodo. Ed ecco che al Ligera si stagliano sulle pareti locandine – tutte rigorosamente originali – dei film, suppellettili, colori, libri e copertine di vinili dell’epoca così come la scelta musicale, sia dei concerti dal vivo che dei dj set, e la stessa offerta gastronomica e alcolica.

Al Ligera la birra non si beve alla spina ma si trova un’unica birra di grande tradizione italiana, la Pedavena, la lista vini si compone di tanti piccoli produttori selezionati fra quelli che offrono il migliore rapporto qualità-prezzo e il menu raccoglie a rotazione i piatti delle tradizioni regionali italiane oltre a presentare, nella parte bevande classiche ribattezzate con nomi suggestivi ed evocativi di personaggi e luoghi della «mala» milanese: il Negroni Sbagliato diventa il Comasina, lo Spritz è il Bel René, lo Sprüsaa (Spritz col Bitter) prende il nome del «solista del mitra» Luciano Lutring.

Le serate in programma sono un mix di tradizione e di sperimentazione. Ci sono appuntamenti con la musica tradizionale milanese e le canzoni suonate e cantate da un chitarrista in mezzo ai tavoli per cantare tutti insieme come accadeva un tempo nelle vecchie osterie; concerti jazz, blues, country, folk, rock, funky, di giovani gruppi lombardi e non (sabato 12, alle 22.00, ad esibirsi sul palco Le Merende, band che ripercorre alcune tappe fondamentali del rock, dagli anni Cinquanta a oggi, con un repertorio di brani culto oltre a classici del pop, rivisti e corretti.

I componenti della band sono Stefano «Teto» Nincevich al microfono, Francesco Biella alla chitarra, Pietro Grassilli al basso e Andrea Paradiso alla batteria, percussioni, cori e versetti vari); serate cineforum dedicate alle pellicole di quei polizieschi, cosiddetti di serie B, girati a Milano proprio negli anni ’70; cabaret e improvvisazione teatrale in collaborazione con una scuola di teatro del quartiere; mostre in collaborazione con la galleria Spagnoli di Firenze (dove entrambi i soci del Ligera hanno lavorato) in una sala esclusivamente dedicata alle esposizioni; presentazioni di libri, di cortometraggi e di album musicali.

Insomma un locale insolito e trasversale dove vivere la notte come si faceva un tempo. Maggiori info sul Ligera sul sito www.ligera.it.

Fonte: www.corriere.it