È morta l’attrice Brittany Murphy

21 Dicembre 2009

È morta per cause naturali l’attrice Brittany Murphy, 32 anni. A dirlo è il coroner che ha esaminato il corpo. L’attrice è morta sabato a Los Angeles. Lo ha riferito Sally Stewar, portavoce del Cedars Sinai Medical Center, dove era stata trasportata dai medici del pronto intervento.

Il coroner, o medico legale, ha dichiarato: «Le cause della morte appaiono naturali». Sulla cartella clinica c’è scritto «arresto cardiaco» e, dato che nel passato dell’attrice ci sono stati episodi di abusi di sostanze e periodi oscuri non mancheranno polemiche e illazioni sulle circostanze della sua morte.

Funzionari riferiscono che l’attrice è stata ritrovata dalla madre riversa in stato di incoscienza nella doccia. Due ore dopo è stata dichiarata morta al Cedars-Sinai Medical Center. Un portavoce del procuratore di Los Angeles ha detto che non vi sono sospetti di nessun genere dietro al decesso ma che si farà un’autopsia nei prossimi giorni. Il sito di gossip TMZ, che per primo ha dato la notizia della morte, ha scritto che nel bagno dove è stata ritrovata la donna c’era «molto vomito».

Negli ultimi giorni Murphy si era curata per un’influenza e c’erano molte ricette mediche in casa. La famiglia ha chiesto in una nota di rispettare la sua privacy in questo momento di dolore. Per l’attrice non era un periodo particolarmente felice: era stata licenziata dal set del suo ultimo film, The caller, in quanto, secondo voci non confermate, avrebbe dato troppi e non meglio specificati problemi alla troupe.

Murphy aveva lavorato in film di successo con Michael Douglas, Ashton Kutcher, Eminem e Angelina Jolie, ma non aveva mai sfondato. Negli ultimi anni aveva partecipato a pellicole minori e il suo stato di fragilità – era molto emaciata– aveva fatto temere per la sua salute. L’attrice americana era sposata con lo sceneggiatore britannico Simon Monjack.

La Murphy, nata ad Atlanta (Georgia) il 10 novembre del 1977, aveva lavorato in diversi film tra cui Girl, Interrupted, Clueless, 8 Mile, e Don’t Say a Word. Ha lavorato anche con Sylvester Stallone nel film in uscita il prossimo anno The Expendables.

Fonte: www.corriere.it


Arriva il gelo e Studio Aperto…

21 Dicembre 2009

Non voglio certo dire che non faccia freddo, tuttavia una volta di più Studio Aperto confeziona un servizio infarcito di ovvietà, luoghi comuni ed informazioni un pò falsate, in modo da adattarsi al servizio, a prescindere dalla verità e dalla corretta informazione.

Dapprima le interviste ai passanti, tutti a dire che fa troppo freddo, quando in realtà c’erano -2 °C, pochi certo, ma le stesse persone probabilmente sopportano temperature inferiori sui campi da sci. Solo una voce fuori dal coro ovvero un signore sui 50 anni che affermava che si, faceva freddo, ma che sarebbe anche il caso di sopportare un pò.

Un ulteriore servizio nel quale si diceva che la gente girava con cappotti pesantissimi, ma la cosa mi fa sorridere: Il cappotto che usi oggi è quello che avevi nell’armadio anche ieri ovvero un cappotto, un piumino o quel che è. Non è che alla prima ghiacciata o nevicata tutti si precipitino ad acquistare abbigliamento adatto per il polo Nord da usare poi in città. Cerco il pelo nell’uovo? Si, vero, ma sono stufo di questa approssimazione giornalistica…

Non sarebbe stato il caso di fare un servizio, che facesse capire come guidare su ghiaccio/neve? Spiegare l’utilità della gomme invernali? Cose utili insomma, non ovvietà.

(Info sulle gomme invernali: http://paoblog.wordpress.com/2009/01/08/gomme-invernali/ )

Una chicca poi di Silvia Vada, da Torino. Ferma in strada una ragazza, con piumino, sciarpa e cappello e lei le chiede come si sia vestita per affrontare il freddo; poi le tocca la giacca, la sciarpa ed ecco il tocco di genio: fa freddo e le toglie il cappello di lana per far vedere che ha il cappello.

Mi immagino trovarsi all’aperto, con una decina di gradi sottozero, col la testa calda ed improvvisamente uno che ti toglie il cappello. Roba da tirarle un cartone:-D

Fermo restando che ci sono categorie ben più disagiate delle persone che vestite in maniera adeguata vanno su e giù per le vie del centro, per fare i loro acquisti natalizi. Mi vien da pensare alle Forze del’Ordine, ai vigili inchiodati sui marciapiedi, a tutti coloro che lavorano all’aperto, non ultimi gli spazzini (od operatori ecologici) che devono pure restare appesi dietro ai camion per saltare poi giù, di portone in portone, per fare il loro lavoro.

Senza dimenticare i barboni (chiamali  senzatetto o clochard, il succo non cambia…) che in ogni caso risentono pesantemente di queste condizioni meteo, per loro realmente proibitive…

Poi sempre ad insistere sul freddo, sulla neve, come se fossimo in agosto. Signori miei, siamo in inverno, è il periodo giusto per queste condizioni meteo oppure, alla faccia del riscaldamento globale con i suoi effetti deleteri, vogliamo i 25 °C tutto l’anno, da Nord a Sud?


Più pubblicità in tv, anche per i bambini

18 Dicembre 2009

Su proposta del viceministro Paolo Romani il Governo ha aumentato la pubblicità nelle fasce orarie destinate ai programmi per bambini e previsto la possibilità di avere un totale di interruzioni pubblicitarie (tra spot e telepromozioni) del 20% l’ora per le tv commerciali in chiaro. Consentito anche l’inserimento di marchi e prodotti nelle serie televisive. Provvedimentio particolarmente dannosa per i telespettatori con particolare riguardo ai bambini.

La nostra battaglia contro la “pubblicità che ingrassa”
Lo scorso marzo avevamo consegnato al sottosegretario Martini le 6500 firme raccolte con la petizione sul nostro sito sul tema obesità infantile. La petizione aveva lo scopo di appoggiare il codice di Consumers International inteso a delimitare le forme invadenti di pubblicità di alimenti “poco sani” rivolte ai bambini. I rappresentanti del Governo si erano apparentemente dimostrati molto sensibili al tema e avevano ribadito pieno appoggio nel promuovere l’adozione del Codice in sede OMS.

Consumatori esclusi
Il 27 ottobre 2009 abbiamo appreso da un comunicato stampa del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali che il sottosegretario Martini ha istituito un tavolo di lavoro per la definizione di un codice etico per la commercializzazione di alimenti per l’infanzia. Al tavolo vengono chiamati alcuni rappresentanti del governo e ” i soggetti interessati”. Escluse le associazioni di consumatori, fra cui Altroconsumo, evidentemente non considerati “soggetti interessati”.

In seguito si è saputo che il sottosegretario Martini è intervenuta alla presentazione del codice deontologico AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) per i prodotti per l’infanzia. Abbiamo chiesto più volte copia del codice, senza ricevere nulla.

Pericoli per i giovani telespettatori
E ora ecco la proposta di Romani di aumentare i tetti di pubblicità nelle fasce orarie destinate ai bambini. Troviamo il comportamento del nostro Governo in questo contesto incoerente. Incoerente con la piattaforma Guadagnare salute (che ha come obiettivi principali prevenire e cambiare i comportamenti nocivi che costituiscono i principali fattori di rischio per le malattie non trasmissibili più comuni) cui abbiamo aderito con entusiasmo e impegno; incoerente con quanto affermato da tutte le comunità scientifiche; incoerente con affermazioni più volte fatte dallo stesso ministero della salute.

Altroconsumo chiede urgentemente un cambio di rotta, una politica maggiormente responsabile e realmente attenta in primis alla salute dei bambini, un atteggiamento super partes, serio e scientifico.

Nel frattempo noi continueremo a vigilare e a denunciare tutti quei provvedimenti che vanno contro l’interesse dei cittadini con particolare attenzione alla salute dei più piccoli.

Fonte: www.altroconsumo.it


10 romanzi da regalar(si) a Natale

18 Dicembre 2009

10 romanzi da regalar(si) a Natale

di Fabio Deotto – Fonte: www.wired.it

David Randall può anche vantarsi di aver smesso di leggere romanzi. Noi siamo di tutt’altro avviso. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo con vigore: il romanzo non sta morendo, gode di ottima salute. Per dimostrarlo, Wired.it ha selezionato per voi dieci romanzi particolari e stilisticamente coraggiosi per farvi fare un figurone sotto l’albero e/o allietare le vostre serate.

La breve favolosa vita di Oscar Wao di Junot Diaz (Mondadori)
La domanda è questa: è possibile intrecciare la travagliatissima storia della Repubblica Dominicana con le vicende di un obeso nerd in crisi ormonale che passa le giornate a scrivere fantascienza? È possibile, in sostanza, raccontare una storia estremamente toccante e allo stesso tempo esilarante, farcirla di così tante citazioni fumettistiche e fantasy da riempire un glossario in appendice e aggiudicarsi un Premio Pulitzer? La risposta è questo romanzo. Ed è uno spettacolare.

Il mondo dopo la fine del mondo di Nick Harkaway (Mondadori)
Vi piace la narrativa post-apocalittica? Comprate il libro d’esordio di Nick Harkaway (è figlio di John Le Carrè, giusto per la cronaca). Non vi piace la narrativa post-apocalittica? Compratelo lo stesso. Anche perché a devastare la terra questa volta non è il solito virus-zombie, ma una pioggia di Bombe Svuotanti che ha spazzato via intere zone di realtà dalla faccia della terra. Nel calderone di Harkaway si trova di tutto, scenari terrificanti e grotteschi, cani cannibali, ninja, un triangolo d’amore, eroi per caso e sarcasmo a secchiate. Un puzzle che forse poteva riuscire a Tarantino o Terry Gilliam, ma solo se avessero unito le forze.

Altai di Wu Ming (Einaudi)
Dieci anni dopo, il collettivo di scrittori conosciuto come Wu Ming, torna nel mondo di Q, il loro primo romanzo (griffato allora con lo pseudonimo di Luther Blisset), firmando un seguito che gli appassionati del quartetto richiedevano a gran voce da tempo. Fortificato da riuscitissime prove come 54 e il più recente Manituana, il gioco di squadra delle quattro penne ha lavorato questa volta nel Mediterraneo del 1570 e sulle contese tra Veneziani e Ottomani. Ottimo da regalare in coppia con Q.

Level 26 di Anthony E. Zuiker (Sperling & Kupfer)
Volete sapere perché dovete regalare questo libro per Natale?
Perché non è un libro, è un digi-romanzo. Ogni venti pagine vi verrà fornito un codice per guardare in rete piccoli cortometraggi che integrano la storia.
Perché è un thriller mozzafiato congegnato nientemeno che dall’autore di CSI.
Perché parla di un killer spietato di nome Sqweegel, l’uomo più pericoloso al mondo.
Ancora non vi basta? Allora leggete qui.

Rabbia di Chuck Palahniuk (Mondadori)
Sul bancone delle novità spicca la copertina accattivante del nuovo romanzo dell’autore di Fight Club, si chiama Pigmeo, narra le vicende di un terrorista di 13 anni ed è pressoché illeggibile. Noi però vi consigliamo di buttare un occhio tra gli economici e ripescare Rabbia, un romanzo assolutamente rivoluzionario nel quale il buon Chuck è riuscito a raggiungere uno stile assolutamente inedito ed efficace. Attraverso le frammentate testimonianze dei suoi conoscenti, Rabbia racconta la storia di Rant Casey e della sua improbabile esistenza fatta di realtà di seconda mano, party notturni a base di incidenti stradali e viaggi nel tempo. Garantito, non avete mai letto niente di simile.

L’anno dei dodici inverni di Tullio Avoledo (Einaudi)
Il nuovo libro del friulano Tullio Avoledo (salito alla ribalta con L’elenco telefonico di Atlantide) va a inserirsi in quel freschissimo solco che potremmo azzardarci a etichettare fantascienza romantica’. Come ne La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, qui la componente fantascientifica del viaggio temporale si intreccia indissolubilmente con una storia d’amore che chiama in causa il mito stesso di Orfeo e Euridice. La differenza è che Avoledo aggiunge sulla bilancia uno stile personalissimo e una serie di inattese strizzate d’occhio (da Philip K. Dick a Fallout 3).

La strada di Cormac MacCarthy (Einaudi)
Se non vi piace leggere un romanzo di cui avete già visto la trasposizione cinematografica, allora sbrigatevi a procurarvi una copia de La Strada. Per quanto Viggo Mortesen abbia studiato la parte, è difficile che riesca a rendere il dramma del padre-protagonista che si trova a dover attraversare un’America devastata da una misteriosa catastrofe con un figlio a cui badare e gruppi di superstiti cannibali che pattugliano le strade. Lo stile di MacCarthy è secco, intensissimo, inimitabile. E una volta arrivati al finale non ce n’è, che siate di burro o di granito, piangerete come vitelli.

Le memorie dello squalo di Steven Hall (Mondadori)
Provate a immaginare che il mare delle parole, delle frasi, delle immagini e delle comunicazioni prodotto dall’uomo non sia una metafora, ma che sia un mare vero, un ecosistema popolato di ‘pesci concettuali’. Immaginate che tra questi pesci ci sia uno squalo implacabile che si nutre di ricordi, e che lo squalo vi stia dando la caccia. Si può sopravvivere a un simile predatore? Seguite Eric Sanderson nella sua incredibile avventura per sfuggire alla morte, e forse lo scoprirete.

Colui che gli dei vogliono distruggere di Gianluca Morozzi (Guanda)
Un supereroe sfigatissimo i cui superpoteri cambiano ogni dodici ore, però a caso (se perdi la capacità di volare mentre sfrecci sopra la città sono dolori). Un mondo in cui i mostri sacri del rock’n'roll sono supereroi malvagi coalizzati contro un uomo reo di aver rubato le loro canzoni prima che potessero scriverle. Una trama allucinante che Morozzi riesce a tenere insieme grazie a un ritmo irresistibile e uno stile esilarante. Sicuramente non la sua prova migliore del Morozzi ( L’Era del Porco è tutt’ora imbattuto), ma comunque una piacevolissima lettura.

Orgoglio, pregiudizio e zombie di Seth Grahame-Smith (Editrice Nord)
L’abbiamo già detto: l’idea di farcire i classici con zombie affamati di carne è blasfema, ma ci piace. In attesa che esca il film omonimo, potete portarvi avanti sull’insospettabile attitudine horror dei personaggi della Austen. Oppure, molto più semplicemente, è il libro da regalare alla vostra amica che vi ha parlato così tanto di Jane Austen da farvela odiare profondamente.


Marea bianca

17 Dicembre 2009

Marea Bianca di Jean Failler

Ediz. Robin – Collana: I luoghi del delitto – Pagg. 185 – € 9,00

Trama: Trasferita temporaneamente al commissariato di Concarneau per carenza di ispettori, Mary Lester si trova a indagare sull’omicidio del giovane Tibère, picchiato a morte e ritrovato nel bacino del porto. Ma quello che sembra solo un banale regolamento di conti, non è che il primo di una serie di atti intimidatori. Forse, la piccola cittadina di pescatori nasconde qualcosa di più torbido di quanto la crisi della pesca faccia pensare, e Mary, in un mondo per lei totalmente oscuro, grazie a personaggi tanto fragili quanto rudi come Petit Pierrot e Nicolas Le Maout, riporterà a galla uno scomodo segreto inabissato nel mare bretone.

Letto da: Paolo

Opinione: Ro ed io siamo dei fan delle inchieste dell’ispettrice Mary Lester, una giovane donna, spesso discriminata dai colleghi, ma che con il suo acume e determinazione, oltre che ad atteggiamenti fuori dagli schemi, riesce sempre a risolvere le indagini.

Una lettura tranquilla, ma intrigante, grazie anche alla simpatia del personaggio, nessuna violenza, se non il minimo indispensabile (è un giallo ;-) ), ma non bisogna dimenticare la filosofia della Collana cui appartiene il libro, ovvero I luoghi del delitto e quanto a questo vi rimando al link della casa editrice > http://www.robinedizioni.it/sommario-luoghi-del-delitto

Una nota negativa c’è, ma riguarda la scarsa cura con cui è stampato il libro, così come quasi tutti quelli della Collana, perlomeno quelli di Jean Failler. Vi sono moltissimi errori, refusi che ho segnalato più volte alla Casa Editrice senza nessun cenno di riscontro. E’ un peccato sia perchè denota scarsa cura nella realizzazione del prodotto, sia perchè certi romanzi hanno così tanti errori da rendere difficile la lettura.


Sfida di Natale: X-Factor VS Facebook

17 Dicembre 2009

X-Factor, lo sapete, è ormai un marchio internazionale al pari quasi di Coca Cola o Apple. L’uomo responsabile di tutto ciò si chiama Simon Cowell: ex discografico improvvisatosi inventore di format televisivi che ha rivoluzionato il mercato della musica mondiale, Italia compresa.

Quello a cui stiamo assistendo oggi però è una sorta di nuovo scontro di superpotenze mediatiche che potrebbe essere intitolato: X-Factor VS Facebook, scontro tra titani.

Cosa è successo? Nel più importante social network mondiale è partita una raccolta di adesioni, presto trasformatasi nel sito Rage Factor con lo scopo di boicottare il nuovo pupillo dello show televisivo, vincitore dell’edizione 2009, tale Joe McElderry.

L’obiettivo degli internauti però non è tanto la passeggera star della stagione quanto appunto il suo ideatore e l’uomo che, sempre secondo i promotori della campagna, sta: “televisivizzando il mercato musicale inglese uccidendolo lentamente”. Non è un caso che una campagna del genere sia nata proprio in Inghilterra, tra le principiali piazze al mondo per quanto riguarda la nascita di nuovi talenti pop e dunque particolarmente attenta ai mutamenti di approccio da questo punto di vista.

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Trent Reznor e 20 anni di NIN all’asta sul web

17 Dicembre 2009

Potevano farci un sacco di soldi, autografare i pezzi e rilasciando attestati di originalità; potevano costruirci attorno un hype pazzesco.

E invece, i Nine Inch Nails hanno deciso di mettere tutto su eBay: chitarre, tastiere, cavi, amplificatori e tutto quello che è rimasto dei tour dei NIN è progressivamente messo all’asta online.

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Tivù Sat: accesso garantito anche senza l’apposito decoder

17 Dicembre 2009

La Rai offra le tessere di Tivùsat agli abbonati anche non in abbinamento all’apposito decoder e agli italiani in Europa che le richiedano: sono le conclusioni alle quali è arrivato il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, che ha chiuso oggi l’istruttoria aperta lo scorso settembre in merito alla piattaforma satellitare di Rai, Mediaset e Ti Media, per verificare il rispetto, da parte della Rai, degli obblighi di servizio pubblico e del Contratto di servizio.

L’Autorità – spiega una nota dell’organismo di garanzia – ha valutato che le proposte formulate dalla Rai di offrire ai propri utenti in regola con canone che ne faranno richiesta la smart card Tivù Sat, a fronte del rimborso dei soli costi, nonchè di assicurare un congruo numero di carte Tivù Sat alle comunità italiane in Europa, “fossero idonee a rimuovere le criticità riscontrate”.

A conclusione dell’istruttoria il Consiglio ha ritenuto che la scelta iniziale della Rai di associare la distribuzione delle smart card alla vendita del decoder Tivù Sat limitasse la scelta da parte degli abbonati, garantita dall’articolo 31 del contratto di servizio, di poter associare la smart card con differenti apparati di ricezione. Questo anche nell’ottica di promuovere decoder ”aperti”.

Una buona notizia, dunque, per chi vorrà accedere alla nuova piattaforma satellitare: non sarà più necessario spendere soldi per un nuovo, e peraltro costoso, decoder.

Fonte: www.ilsalvagente.it


Televisione ed Internet

16 Dicembre 2009

La Tv-over-Ip sta cominciando a diffondersi velocemente in America, mentre i colossi tradizionali, pur cercando di fare quadrato cominciano a perdere colpi.

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I viaggi del FAI 2010

16 Dicembre 2009

Si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce.
Giulia Maria Mozzoni Crespi

Perché gli amici del FAI possano conoscere, amare e apprezzare il patrimonio artistico e naturalistico mondiale, la Fondazione propone ogni anno un ricco calendario di viaggi culturali.

  • Jan Vermeer, L'Astronomo, 1668 circa, Parigi, LouvreI Viaggi del FAI, studiati per gruppi contenuti, offrono agli Iscritti FAI l’opportunità di percorrere itinerari particolari, in Italia e all’estero, appositamente ideati e condotti da docenti esperti di arte e ambiente.
  • Agli appassionati di musica, e non solo, sono invece rivolti i Weekend musicali, brevi soggiorni individuali e senza accompagnatore in città d’arte d’Italia e d’Europa, in occasione di importanti eventi musicali.

(Nella foto: Jan Vermeer, L’Astronomo, 1668 circa, Parigi, Louvre)

Per informazioni:

FAI – Viaggi culturali
Ilaria Lenzi Responsabile

Caterina Pastori
Giulia Zucchetti

viale Coni Zugna, 5 – 20144 Milano
fax 02 48193631
e-mail viaggi@fondoambiente.it