Pre-visioni del futuro in scena a Bologna

29 Novembre 2009

Il futuro in scena a Bologna

Mancano ancora un paio di mesi al suo inizio, ma i motori del Future Film Festival di Bologna si stanno già scaldando. Abbiamo scambiato due chiacchiere con Giulietta Fara che da dieci anni cura assieme ad Oscar Cosulich una delle poche manifestazioni italiane in cui gli appassionati possono trovare animazione giapponese, conferenze su effetti speciali e cinema 3D, succose anteprime e tutto il materiale geek che tanto piace a noi di Wired.

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Paranormal Activity: Spaventarsi costa poco

28 Novembre 2009

Paranormal Activity: Spaventarsi costa poco

“Questa telecamera ci farà guadagnare un sacco di soldi”, afferma uno dei (due) protagonisti di Paranormal Activity, film fenomeno che ha sbancato a sorpresa i botteghini americani. Mai affermazione fu più veritiera.

Il film di Oren Peli, costato appena 15mila dollari, a oggi ne ha incassati oltre 100 nei soli Stati Uniti, diventando il miglior film della storia del cinema quanto al rapporto costo di produzione/incasso in sala.

Tutti coloro che ne hanno parlato fino ad oggi, noi per primi, si sono soffermati sul miracolo produttivo (il film ha trovato spazio nei listini dopo il rinvio di Shutter Island ed il film è stato “adottato” da Spielberg) e sui padri più o meno nobili che una simile iniziativa ha avuto nel corso della storia (Ricordate Blair With Project? Ecco, ma qui il film è decisamente migliore).

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Il tris di Fiorello al Forum

26 Novembre 2009

È un «work in progress» il nuovo «Fiorello Show», con il quale Rosario Fiorello ha cominciato a percorrere lo Stivale (partito il 13 novembre da Pesaro, dal 26 al 28 approda al Forum). È una performance che evolve e prende forma di tappa in tappa, secondo gli spunti dell’attualità e il guizzo creativo del suo mattatore assoluto.

Il regista Giampiero Solari, uno che si è formato alla scuola del Piccolo e che nella sua lunga carriera è passato dalla prosa più impegnata alla lirica, dal musical alla televisione (fra l’altro, è stato ideatore e autore degli ultimi show sul piccolo schermo di Giorgio Panariello, Renato Zero, Gianni Morandi), parla di «un flusso di storie e di canzoni» in continua evoluzione.

Perché il motore dello show è, ancora una volta e più che mai, l’imprevedibile Fiorello, anche se dietro le quinte lo affianca una nutrita squadra di autori formata da Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio e Federico Taddia, con la collaborazione ai testi di Pierluigi Montebelli.

Sul palco anche l’orchestra
Accompagnato sul palco da Enrico Cremonesi e dalla sua band, Fiorello trasforma ogni serata in happening, pescando notizie e spunti dalla quotidianità per poi rileggerli alla luce del suo umorismo, sempre graffiante ma mai volgare, e quindi riproporli come materia di uno show che si nutre di improvvisazioni e canzoni, imitazioni, parodie, gag ma anche ricordi ed esperienze personali.

Il successo teatrale del tour dello scorso anno ha incrementato le potenzialità di quell’entertainer a 360 gradi che è Fiorello, che ha deciso di proseguire l’esperienza dal vivo passando questa volta ai palasport (e la tournée, già programmata per i primi mesi del 2010, si va arricchendo continuamente di nuove date).

L’omaggio a Mike
Dissacrante, esilarante, intelligente, spassoso, ma anche toccante: Fiorello l’affabulatore sa bene come conquistare il pubblico. Impossibile prevedere cosa vedranno quanti saranno sugli spalti del Mediolanum Forum ad applaudirlo. Di sicuro, nella cornice tecnologica di una scenografia che con vezzo nostalgico non rinuncia a un sipario tradizionale, ci sarà il celeberrimo slogan «Allegria!», grido di battaglia di Bongiorno che Fiorello ha promesso di far suo il giorno dei funerali milanesi del presentatore. E con quest’esclamazione, ci sarà il ricordo di Mike, per Fiorello «compagno di gioco» indimenticabile.

E poi avanti, cogliendo ogni sera spunti da una realtà nazionale e locale che non è mai avara di «suggerimenti». Al di là delle battute, sarà infine la musica il filo conduttore dell’esibizione: un excursus nella ricchissima storia della canzone italiana.

Fiorello show. Mediolanumforum. Ore 21. Assago. V. di Vittorio 6. Tel. 199.12.88.00. Euro 63/30. Dal 26 al 28 novembre.


Ricordare il Signor G.

23 Novembre 2009

Giorgio Gaber manca da quasi sette anni (è morto il primo gennaio del 2003). E manca tanto: manca a Milano, sua città e scenario di tante sue canzoni, che gli riservò, alle esequie, un tributo veramente popolare; ma manca a tutta la scena musicale, teatrale, culturale italiana. Perché Gaber era Gaber: personaggio unico, capace di unire la canzonetta e l’impegno, la risata e la riflessione, o, per usare un’espressione celebre, l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione.

Per ricordare il «signor G», ma anche per elaborare il lutto e guardare avanti, è nato il festival «Milano per Giorgio Gaber», la cui terza edizione parte questa settimana. Con un incontro esclusivo, lunedì 23, in cui verrà presentato il dvd dedicato agli ultimi anni di Gaber; con un testo inedito affidato a Claudio Bisio; con tre spettacoli rispettivamente di Gioele Dix, Maddalena Crippa e Enzo Iacchetti; e con un incontro-lezione di Paolo Rossi dedicato alle varianti del teatro canzone.

Genere spettacolare che non è morto con il suo inventore, ma anzi ha trovato eredi di valore come Marco Paolini (visto di recente anche in tv in «Miserabili. Io e la signora Thatcher») o Giulio Casale (di scena in questi giorni allo Strehler), che proprio partendo da Giorgio Gaber ha mosso i primi passi teatrali.

Lunedì 23 alle ore 21 il festival «Milano per Giorgio Gaber», alla terza edizione, si apre con una serata riservata ai lettori di ViviMilano: alla Scatola Magica del teatro Strehler, Gioele Dix, Maddalena Crippa ed Enzo Iacchetti, insieme al giornalista-scrittore Andrea Pedrinelli, autore del progetto, presenteranno un’anteprima del dvd «Giorgio Gaber – Gli anni ’90», con il quale la Fondazione Gaber porta avanti il recupero del repertorio dell’artista che ha dato un nome, una voce, un volto all’idea del teatro-canzone.

Nel cofanetto ci sono immagini degli spettacoli di Gaber nell’ultimo tempo della sua straordinaria carriera, pezzi degli show ripresi nei teatri italiani, un curriculum di pessimismo non casuale che parte da «E pensare che c’era il pensiero» e arriva a «Un’idiozia conquistata a fatica», completato dalle ultime apparizioni pubbliche del signor G. e dalle testimonianze del suo ritorno alla discografia nel periodo 2001-03.

Ma si sentirà anche l’interprete di «La nave», «Qualcuno era comunista» (riportata in auge dalla Melato nel suo musical da camera «Sola me ne vo»), «Io se fossi Dio». Sono importanti i complici, i colleghi e gli amici, tre dizioni per uno stesso affettuoso concetto, che saranno testimonial della serata Gaber, ennesima prova dell’attualità del cantante attore che proprio dal Piccolo Teatro ha iniziato il percorso più elettrizzante della sua storia, legato al Signor G, testimone dei suoi e dei nostri tempi (e ci sarà anche Claudio Bisio nella partita del festival, come si vede dal pezzo a pagina 7).

I tre testimonial invitati a presentare il dvd «Giorgio Gaber – Gli anni ’90» sono tre facce diverse da quella di Gaber ma che si identificano nella sua poetica e hanno spesso vissuto gli stessi anni difficili. Così Gioele Dix presenta, chiudendo la sua lunga tournée, «Se potessi mangiare un’idea», ripercorrendo le tappe clou di Gaber. Così Maddalena Crippa, che di Gaber ha respirato la stessa aria cittadina milanese e frequentato le stesse sale e forse provato anche le stesse emozioni, ribadisce nel suo recital il concetto «E pensare che c’era il pensiero», scegliendo l’attualità fior fiore della poetica e della polemica di Gaber mai scaduta, ancora molesta.

E Iacchetti sceglie un titolo autentico e ironico, interpretando i sentimenti di molti, «Chiedo scusa al signor Gaber», e interpreta i grandi successi gaberiani anni 60.

Serata esclusiva «Giorgio Gaber – Gli anni ’90». Scatola magica del Teatro Strehler. Ore 21. Largo Greppi 1. Tel. 848.800.304. Ingresso a inviti: nel coupon le istruzioni per partecipare. Lunedì 23.

Fonte: www.corriere.it


Con «Fantasia» per vincere l’autismo

23 Novembre 2009

Un filmato di trenta secondi. E la voce di Giulia Lazzarini, che invita a non tacere. «Parla, noi ci siamo» recita lo spot, a giorni in onda su tutti i canali Rai, Mediaset e Sky. E’ un appello a chiedere aiuto, ed è rivolto ai genitori di bambini o adulti affetti dall’autismo e dalla sindrome di Asperger. Mamme e papà che di parole dai loro ragazzi ne hanno sentite pochissime o neanche una.

Perché l’autismo mina proprio la capacità di comunicare le proprie emozioni agli altri. E un bimbo che rifiuta gli abbracci della mamma, che non risponde mai neppure con un gesto o non vuole incrociare i suoi occhi con quelli dei suoi genitori è una cosa troppo grande perfino da immaginare. Figuriamoci da vivere.

Per combattere la solitudine delle famiglie è nata da pochi giorni «Fantasia» (www.fantasiautismo.org), la Federazione delle associazioni nazionali a tutela delle persone con autismo e sindrome di Asperger, che unisce tre diverse realtà attive da anni: l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (Angsa), Autismo Italia Onlus e Gruppo Asperger Onlus.

A Milano, «Fantasia» si presenta con una serata al Teatro Litta, dal titolo «Parole contro il silenzio». L’appuntamento è lunedì 23 novembre alle 18, in corso Magenta 24. Per partecipare si può richiedere l’invito a scrivi@asperger.it. Una tavola rotonda per presentare lo spot, realizzato gratuitamente dall’agenzia di pubblicità Nadler Larimer & Martinelli di Milano.

Ma anche per dare una speranza, perché l’autismo e altri disturbi dello sviluppo cognitivo sono malattie inguaribili, ma non incurabili. «E con una diagnosi tempestiva e le cure adeguate anche chi ne soffre può avere una vita piena e soddisfacente». Alla serata, condotta dalla giornalista Didi Leone, parteciperanno il presidente di «Fantasia», Giovanni Marino e poi Michele Zappella, docente in neuropsichiatria infantile all’Università di Siena, Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana superamento Handicap, Donata Vivanti, vicepresidente dell’European Disability Forum, e Mauro Costa, direttore esecutivo dell’agenzia Nadler.

Le associazioni sognano «progetti di vita intera»: percorsi fatti non solo di ore di scuola e terapia, che già sarebbero moltissimo, se tutti potessero accedervi, ma anche occasioni di divertimento, tempo libero, autonomia, socializzazione. «I diritti delle persone con autismo nel campo della salute, dell’educazione e dell’occupazione sono drammaticamente sottovalutati – spiega la Federazione – Le famiglie vivono ancora in solitudine il loro percorso e sono vulnerabili, esposte al pericolo di cadere vittime del mercato della disperazione e di proposte terapeutiche miracolose quanto illusorie. La stessa pubblica amministrazione rischia di sperperare le risorse economiche e professionali necessarie ad una presa in carico efficace, in trattamenti superati, inadeguati o addirittura controproducenti. Eppure molto si può fare. Negli ultimi anni la ricerca ha compiuto passi significativi nella conoscenza del disturbo e della sua origine ed esistono possibilità concrete di sviluppare le potenzialità delle persone colpite».

Secondo le ultime stime, in Lombardia vivono 60 mila persone affette da autismo, 12 mila solo fra Milano e Provincia. La Regione Lombardia da dieci anni ha avviato progetti sia nel campo medico che in quello di sostegno alle famiglie. Questo ha permesso la creazione di otto poli per l’autismo (guarda l’elenco).

Tra i progetti futuri di «Fantasia» c’è la promozione di nuovi centri come Cascina Rossago, una farm community nel Pavese dove 24 giovani autistici vivono e lavorano. C’è poi l’intenzione di avviare una collaborazione con i pediatri di base, che preveda anche la distribuzione di un piccolo vademecum (guarda) dei segnali che i genitori non devono sottovalutare. Infatti l’autismo di manifesta, di solito, entro i 3 anni di vita del bambino.

«Parole contro il silenzio». Teatro Litta. Lunedì 23 novembre. Ore 18. Corso Magenta 24. Ingresso a inviti, scrivi@asperger.it.

Fonte: www.corriere.it


Benvenuti a Zombieland

21 Novembre 2009

Benvenuti a Zombieland

Il cinema aveva un disperato bisogno di un film come Zombieland. Purtroppo il destino avverso ed il fato malvagio costringono il pubblico italiano a beccarsi il “day and date” solo per pellicole come 2012 e Twilight: New Moon, ma non per questo “fottuto capolavoro” che riscatta anni e anni di produzioni zombesche banali, didascaliche, piatte e poco ispirate. Forse, arriverà anche nelle nostre sale. Intanto, in America, è già un film di culto (per quanto possa essere insopportabile questa espressione) e non potrebbe essere altrimenti.

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Giulio Cavalli: a 100 passi dal Duomo

21 Novembre 2009

Ieri su La7, a Niente di personale, ho visto Giulio Cavalli leggere un brano di A 100 passi dal Duomo. Un brano decisamente calzante, attuale, tanto più ripensando alla recente operazione della Dia nel Sud-Ovest milanese, dove è stata colpita (mai abbastanza) l’ndrangheta che si è radicata da decenni a Milano e nell’hinterland. Non scopriamo nulla di nuovo in realtà, sono anni che la cittadinanza e la classe politica gira la testa dall’altra parte. Occhio non vede, cuore non duole. E così facendo abbiamo permesso che il cancro mafioso disperdesse le sue cellule nel nostro territorio, radicandosi, corrompendo, guastando ed uccidendo.

Parafrasando Nanni Moretti ed il tormentone di Striscia, Le parole sono importanti, ed ecco che dire le cose come stanno, raccontarle, farsi sentire da una platea sempre più ampia, meno indifferente, è importante come arrestare questi delinquenti.

La parola scritta è importante, come ben sa ad esempio Davide Bortone di www.giornalelibero.com, che in questi giorni ha affrontato a muso duro il problema delle cosche calabresi nell’hinterland milanese, ma spesso lo scritto si scontra con la superficialità di molti lettori e, peggio ancora, con una pigrizia intelllettuale che fa solo danni. Si legge se si ha l’intenzione di farlo.

Articolo correlato > http://paoblog.wordpress.com/2009/11/06/ndrangheta-ribelliamoci/

Ma esiste la parola ascoltata, come quella dei video di Giulio Cavalli che trovate in calce. Il racconto, la voce, puoi ascoltarlo distrattamente, magari, poi cogli la parola, la frase che ti colpisce. perchè parla anche di te, della tua zona, dei tuoi atteggiamenti ed allora dal semplice sentire cominci ad ascoltare e, spero, a capire.

Tutti parliamo di Roberto Saviano, delle minacce ricevute, ma esistono anche altri che vivono con la scorta per le lore parole, così come Giulio Cavalli. Ed il fatto stesso che le parole siano sentite de questi criminali come una minaccia più forte delle indagini delle Forze dell’Ordine, la dice lunga. Dovrebbe farci capire il potere che abbiamo in mano.

Chi è Giulio Cavalli > http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Cavalli


Twilight: New moon. I vampiri non lasciano il segno

18 Novembre 2009

Twilight: New moon. I vampiri non lasciano il segno

Fandango, oltre a essere un ballo, un discreto film con un giovane Kevin Costner, una casa di produzione italiana, è anche il primo sito d’America per quanto concerne le prenotazioni online e la prevendita dei biglietti cinematografici: secondo le sue stime Twilight: New Moon, ha già battuto Star Wars III: la vendetta dei Sith e Il Cavaliere Oscuro. Il dato è indicativo del successo che potrebbe avere il film che esce questo weekend in tutto il mondo, Italia compresa.

Twilight è stato “adottato” dal nostro paese (incredibile l’accoglienza ricevuta dal film alla Festa di Roma, dove erano state proiettate alcune sequenze in anteprima) e non solo per il fatto che alcune scene di New Moon sono state girate a Montepulciano, in provincia di Siena (Volterra nel libro originale): italiano è anche uno dei migliori esempi di blog monotematici di genere cinematografico, La Gazzetta di Forks, che in questi mesi ha tenuto costantemente informati i numerosi fan su ogni più piccola notizia inerente il film e gli attori che lo interpretano.

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Mercanti di liquore: Angelino sempre in piedi

17 Novembre 2009

Voddler: la rivoluzione del video on-demand

16 Novembre 2009

Vobbler: la rivoluzione del video on-demand parla svedese

In Svezia fa così freddo e c’è così poco sole che la gente preferisce starsene al calduccio a programmare. È evidente, altrimenti non si spiegherebbe come mai buona parte dei software e servizi più rivoluzionari arriva dal paese scandinavo. Niklas Zennstrom, uno degli inventori di Kazaa, Skype e Joost viene da lì. Gottfrid Svartholm e Fredrik Neij, due dei fondatori di The Pirate Bay vengono da lì. Spotify, il più innovativo software per lo streaming musicale viene da lì. Non stupisce sapere, quindi, che anche la rivoluzione del “video on-demand” passerà per queste fredde lande.

Il nome da tenere a mente, in questo caso, è Voddler. Lanciato appena un paio di settimane fa, questo servizio che consente di vedere film via Internet ha già conquistato più di 250000 utenti svedesi. Il suo segreto? Sono tre: facilissimo da usare, veloce e… gratuito. In realtà il progetto Voddler è frutto di ben quattro anni di lavoro, ma la sua versione beta, di collaudo, ha fatto capolino solo lo scorso Luglio, raggranellando la bellezza di 16000 utenti nel suo primo giorno di vita.

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