di Xavier Jacobelli
Non c’è niente da fare. La Juve sprofonda sempre di più. Perde in casa anche contro il Catania in una domenica di gelo e di contestazioni che non lascia spazio ad attenuanti di alcun tipo. Da un mese a questa parte, i bianconeri sono precipitati in una delle crisi più gravi della loro storia recente.
I numeri schiacciano le parole: Ferrara ha conquistato 18 punti nelle ultime 13 gare disputate; ha perso 3 delle ultime 4 partite; un anno fa di questi tempi, in campionato la Juve aveva segnato 29 gol subendone 13; quest’anno, ne ha segnati 30 incassandone 21, cioè il settanta per cento in più; la Juve di Ranieri aveva 6 punti in più della Juve di Ferrara.
Ribadiamo il concetto già espresso a caldo dopo il ko di Bari: il primo che se ne deve andare è Blanc, e subito perchè il francese ha combinato più danni della grandine. Ferrara è andato nel pallone e lo confermano anche le scelte bislacche che gli sono costate l’uno-due interno contro gli scatenati siciliani di Mihajlovic.
Se Felipe Melo non si regge in piedi, che senso ha schierarlo e poi sostituirlo quando il primo tempo non è manco finito? Perchè Del Piero deve congelare in panchina per oltre un’ora? Se Cannavaro è l’ombra del capitano mondiale del 2006, perchè gioca sempre?
E Diego, vogliamo parlare di Diego, altro simbolo di un disastro senza fine? Qualcuno dica a John Elkann che non basta andare a Vinovo una volta alla settimana, anche se stavolta assieme ad Andrea Agnelli, per guarire i mali di una squadra che affondano le loro radici nel gioco che non c’è; nel simultaneo tracollo di alcuni giocatori che sarebbero dovuti essere i protagonisti della stagione e, invece, sono scomparsi, nelle scelte strategiche totalmente sballate.
Blanc dovrebbe fare due cose: chiedere scusa a Ranieri e sparire. Quando la Juve cacciò il tecnico che ora ha rigenerato la Roma, commise un errore imperdonabile e adesso ne paga le conseguenze. Ha ragione Ranieri se osserva: i bianconeri hanno cambiato sistema di gioco e hanno bisogno di tempo per tornare a vincere.
A Ranieri non sono bastati un terzo e un secondo posto per rimanere al proprio posto. Per Ranieri, Blanc e sodali non hanno speso 50 milioni di euro sul mercato, peraltro buttandoli dalla finestra. La differenza si vede. Hiddink o non Hiddink, alla Juve serve una sterzata. Adesso.
Buon Natale, Monsieur Blanc.
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