Quando lo chef vuole spegnere la critica

27 Novembre 2009

Scritto da: Valerio M. Visintin


EzioSantin.jpgDalle pagine del Corriere della Sera di ieri, Ezio Santin annuncia che lui e la sua Osteria del Ponte non sono più interessati a comparire sulle guide gastronomiche italiane. Dice di aver comunicato la decisione già da settembre alle principali testate del settore. Michelin, Espresso e compagnia bella sono avvisate: d’ora in avanti lo dovranno ignorare come è capitato per Gualtiero Marchesi in seguito ad analogo diktat.“Sono 33 anni che siamo sotto esame”, spiega lo chef di Cassinetta di Lugagnano. “Ora pensiamo che sia giunto il tempo di prenderci questa libertà”.

Di che libertà starà parlando? Chissà quale sarebbe il commento di Paolo Mereghetti se domani Tornatore gli ordinasse di astenersi dal recensire i suoi film, perché non più interessato ai commenti. Chissà Aldo Grasso che risate si farebbe se Bonolis o Santoro gli negassero per iscritto il diritto di giudicare le rispettive trasmissioni. E se Giorgio De Rienzo ricevesse una ingiunzione equivalente da Baricco o Lucarelli?

La verità è che in nessun altro ambito potrebbe aver mai luogo una ricusazione di questo genere senza scatenare lazzi e pernacchie. Le opere pubbliche di personaggi pubblici sono naturalmente, indiscutibilmente soggette al giudizio indipendente dei critici. La sola eccezione è il misero orticello della gastronomia, dove alligna una camarilla di mutuo soccorso tra chef e giornalisti, congiunti gli uni agli altri per convenienza, per questioni d’affari, per mantenere vivo un morboso meccanismo di reciproca promozione.

La mia speranza è che il capriccio di Santin cada nel vuoto, valutato alla stregua di una burla. Mi auguro che le guide precettate seguitino a giudicare la sua cucina, nel bene o nel male, ricordando che non scriviamo di ristoranti per gentile concessione di osti e cuochi, ma a beneficio esclusivo dei lettori.

http://mangiare.milano.corriere.it


Il Baccanale Romano: La Lombardia

27 Novembre 2009

i Carbonari del buon bere presentano: il Baccanale Romano

10 dicembre 2009:  la Lombardia

Cena-degustazione

Nella bellissima cornice di Casale Trigoria – Via Grotte di Penseroni,14 Trigoria 00128 Roma

Ingresso 25 euro
Prenotazione indispensabile

Infoline 331.1061013
www.baccanaleromano.com
CARBONARI DEL BUON BERE


Igp all’Insalata di Lusia e le modifiche alla Dop Bitto

27 Novembre 2009

“Il riconoscimento IGP all’Insalata di Lusia e le modifiche al disciplinare della DOP Bitto, tese a una maggiore puntualizzazione sulle tecniche produttive artigianali del formaggio e a una fotografia corretta della zona di produzione, sono la dimostrazione dell’attenzione dell’Unione Europea verso le tipicità e la qualità agroalimentare del nostro Paese”.

Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l’iscrizione ufficiale da parte della Commissione Europea nel registro delle DOP e IGP della denominazione “Insalata di Lusia” e l’approvazione delle modifiche da parte della Commissione Europea al disciplinare di produzione della DOP “Bitto”.

L’Insalata di Lusia si coltiva nella regione Veneto e interessa i comuni di Lusia, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo e Rovigo, nonché di Barbona, Vescovana e Sant’Urbano in provincia di Padova. È apprezzata dal consumatore per la leggerezza del cespo, per la sua buona conservazione, per l’assenza di fibrosità, per la croccantezza delle foglie giovani, fresche e turgide e per il suo gusto dovuto ad una naturale sapidità. Caratteristiche che derivano direttamente dalla zona di produzione grazie alla presenza di terreni fertili sciolti ricchi di sali minerali, all’umidità atmosferica e alla presenza di acqua costante lungo i canali.

Il Bitto, formaggio simbolo della realtà casearia lombarda, prodotto in provincia di Sondrio, nonché negli alpeggi dei territori limitrofi di alcuni comuni in provincia di Bergamo e di Lecco, ha ottenuto la denominazione di qualità nel 1996. È uno dei formaggi più legati al territorio d’origine e alla sua storia, prodotto esclusivamente in alpeggio con latte crudo di una sola mungitura proveniente dai bovini ed eventualmente caprini al pascolo. È grasso a pasta cotta, di dimensioni medio-grandi con superficie liscia e caratteristico scalzo concavo a spigoli vivi. La pasta ha una struttura compatta con occhiatura rada di pernice e colore tendente al giallo paglierino.

La maturazione minima è di settanta giorni ma la stagionatura di questo formaggio può protrarsi anche per diversi anni, senza alternarne le caratteristiche organolettiche e strutturali. Il sapore del Bitto nell’anno di produzione è dolce, la consistenza della pasta è burrosa e solubile. Con la stagionatura il sapore diventa più intenso, la consistenza più asciutta e la pasta lascia percepire una lieve granulosità. Il Bitto presenta aromi particolare che derivano dalle erbe pascolate.

“Con l’Insalata di Lusia – ha commentato il Ministro Zaia – i prodotti DOP e IGP del nostro Paese diventano 187, confermando il primato dell’Italia in Europa per l’eccellenza e la qualità in campo agroalimentare”.

www.viniesapori.net


Da Castelvecchio la Grappa di Terrano

27 Novembre 2009

Da Castelvecchio la Grappa di Terrano

Grandi vini, ma non solo. L’Azienda Agricola Castelvecchio offre agli estimatori anche un’esclusiva Grappa che nasce dal Terrano, vitigno autoctono del Carso Goriziano.

Si tratta di un distillato dal gusto particolare, perfetto per accompagnare il cioccolato fondente. Contrariamente al vino, la Grappa di Terrano è infatti capace di sostenere la forte personalità e l’elevata complessità di un cibo come il cioccolato.

Caratterizzata da una gradazione alcolica di 45°, è ottenuta dalla distillazione della vinaccia di Terrano in vecchie caldaiette a vapore presso la Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo(Go).
La particolare acidità e PH dell’uva, unite alle caratteristiche uniche della vinaccia di provenienza, conferiscono alla grappa una qualità, una morbidezza e una digeribilità uniche nel suo genere.


La prima del Torcolato: spremitura in piazza del grande passito di Breganze

26 Novembre 2009

La prima del Torcolato: la prima ed unica spremitura in piazza del grande passito di Breganze

Appuntamento il 17 gennaio 2010. Siamo giunti alla XV edizione dell’ormai tradizionale manifestazione nata il 6 gennaio 1996, esattamente quattro mesi dopo l’entrata nella DOC Breganze del Torcolato che appunto, diede il via a quella che è considerata da tutti una vera e propria festa in onore del vino dolce… più buono del mondo.

La Prima del Torcolato come sempre riunisce un pubblico che va dalle famiglie e semplici curiosi agli appassionati di vino facendo rimanere questo evento la prima e più imitata spremitura pubblica in piazza d’uva. Qui è la Vespaiola, un’uva bianca dal gusto fruttato, dolce e asprigno, tipica ed esclusiva della zona di Breganze, che tutti conoscono e apprezzano.

La Prima del Torcolato inizierà sabato 16 gennaio, con la cerimonia d’investitura e la cena di Gala per l’ambasciatore del Torcolato nel mondo per l’anno 2010, che anche quest’anno sarà un’importante personaggio pubblico.

La domenica presso le Cantine Maculan per le autorità e i giornalisti, ci sarà il “degusta-pranzo”, delle degustazioni a base di Torcolato con abbinamenti dei migliori prodotti tipici della DOC Breganze come formaggi, affettati e dolci. Come al solito, l’appuntamento si sposterà in piazza Mazzini a Breganze, dove vi sarà nel pomeriggio la sfilata della Magnifica Fraglia del Torcolato a cui seguirà la nomina dei nuovi confratelli e il tradizionale mercatino dei prodotti tipici della Pedemontana Vicentina.

Concluderà la manifestazione la spremitura pubblica del “Primo” Torcolato D.O.C. Breganze Vendemmia 2009 accompagnata da momenti folcloristici. Tutti i vignaioli locali porteranno le loro uve e le uniranno in unico torchio, lo stesso utilizzato ogni anno per questa manifestazione e che ha ormai più di settant’anni ma ancora perfettamente funzionante e che ci riporterà indietro nel tempo. Questo mosto dal gusto dolce e dal colore giallo dorato una volta spremuto, impiegherà altri diciotto mesi a divenire quel prodotto squisito che tutti conoscono come Torcolato.

Il vino Torcolato prende il nome dal metodo utilizzato per conservare i grappoli raccolti, infatti dopo aver selezionato l’uva migliore, essa viene appesa a delle travi in soffitte ben areate tramite una coppia di spaghi su cui il grappolo viene attorcigliato, “torcolato” per l’appunto, e lasciato a riposare.

Questo vino è riconoscibile oltre che per il tipico colore ambrato anche per il caratteristico profumo intenso di miele e di uva passita con spesso note di vaniglia. Piacevole al palato si sposa perfettamente con i formaggi saporiti e dolci secchi. Da solo, riporta alla mente la luce del sole che lo ha creato e tutto quanto la meditazione, a cui s’addice, voglia suggerire.

Ulteriori informazioni: www.stradadeltorcolato.it


Fiera Rho: Salone Enovitis e Simei

25 Novembre 2009

Il mondo della vigna e degli uliveti e quello delle tecniche vinicole di cantina sarà protagonista per cinque giorni a Fieramilano. E’ di questa mattina l’apertura dei due saloni gemelli Simei, dedicati alle macchine per l’enologia e l’imbottigliamento ed Enovitis, un palcoscenico per le tecniche per la viticoltura e l’olivicoltura.

Sono oltre 850 gli espositori provenienti da 28 Paesi che fino al 28 novembre presenteranno prodotti e soluzioni in due padiglioni del polo fieristico di Rho-Pero. Oltre all’offerta espositiva delle aziende italiane ed estere, non mancheranno momenti di approfondimento sullo sviluppo sostenibile delle produzioni, sull’attenzione all’ambiente, sulla sicurezza del consumatore.

Un occhio anche alla convivialità e allo svago con il Wine bar e l’Oil bar, nei quali i cinque giorni della manifestazione saranno occasione per degustare e conoscere, insieme a esperti del settore, oltre 100 etichette di qualità del migliore Made in Italy enologico e altrettanti oli pregiati da tutta Italia.

Fonte: http://ilgiorno.ilsole24ore.com


Coldiretti, a Senigallia arrivano le “trappole in bottiglia”

25 Novembre 2009

Venerdì pomeriggio incontro sulla spesa in cantina con imprese, ristoratori e Trefiletti (Federconsumatori). Fare la spesa in cantina come rimedio alla crisi, alle difficoltà del mercato del vino e alle “trappole in bottiglia” che minacciano produttori e consumatori.

Se ne parlerà venerdì pomeriggio, 27 novembre, a Senigallia nell’incontro che Coldiretti Ancona ha promosso alla Rotonda a Mare di Senigallia con la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Fondazione Campagna Amica, Toni De Amicis, e del presidente nazionale di Federconsumatori, Rosario Trefiletti.

L’iniziativa si terrà alle ore 17, sarà aperta aI produttori di vino e ai ristoratori e metterà in mostra per la prima volta nelle Marche le varie “trappole in bottiglia” che dai mercati europei minacciano i produttori anconetani e i cittadini, dal vino alla frutta fino ai trucioli.

“In un periodo di crisi che danneggia oggi consumatori e imprese agricole ci ritroviamo a dover fronteggiare ulteriori minacce che rischiano di creare gravi danni alle eccellenze vitivinciole di questa provincia – spiega Maurizio Monnati, presidente di Coldiretti Ancona -. Occorre così trovare delle soluzioni capaci di valorizzare le nostre produzioni, sia favorendo il contatto con il cittadino, attraverso la vendita diretta, sia lanciando un progetto rivolto ai ristoranti per la promozione del vino a km zero”.

L’incontro si aprirà alle ore 17 con i saluti di Luana Angeloni, sindaco di Senigallia. Quindi gli interventi di Maurizio Monnati, presidente Coldiretti Ancona, Domenico Bosco (responsabile vitivinicolo Coldiretti), Gualberto Compagnucci (sommelier – Ais Marche), Massimiliano Polacco (direttore Confcommercio Marche), Rosario Trefiletti (presidente nazionale Federconsumatori), Toni De Amicis (direttore Fondazione Campagna Amica).

Al termine dell’incontro si terrà la presentazione del libro “La linfa del territorio” a cura di Laura Belbusti e una degustazione dei migliori vini del territorio a cura di cinquanta aziende vitivinicole della provincia di Ancona.

Fonte: http://www.viniesapori.net


I vini Maixei di Dolceacqua tra le eccellenze di Olioliva

25 Novembre 2009

Alla tre giorni imperiese Maixei sarà in via Viesseux con le migliori bottiglie di Rossese DOC, Rossese DOC Superiore e Vermentino RLP. I vini Maixei di Dolceacqua tra le eccellenze di Olioliva.   Leggi …


Coldiretti con Telethon

25 Novembre 2009

Dal 25 novembre al 12 dicembre Coldiretti partecipa alla maratona benefica a favore della ricerca sulle malattie genetiche. Tra le bancarelle dei “Mercati di Campagna Amica” in tutta la provincia, ai prodotti sani e genuini del nostro territorio, si uniranno le stelle di Telethon, la fondazione che si occupa di raccogliere fondi e finanziare progetti di ricerca sullo studio delle malattie genetiche.   Leggi …


Un errore mandare in pensione Docg, Doc e Igt

25 Novembre 2009

E’ entrata in vigore il 1° agosto di quest’anno la nuova OCM (Organizzazione Comune di Mercato) sul vino europeo, una riforma che introduce innovazioni nel settore vinicolo tra cui alcune regole attraverso le quali i vini DOC, DOCG e IGT transiterebbero automaticamente nel nuovo registro comunitario delle DOP e delle IGP. I marchi DOC, DOCG e IGT vanno quindi in pensione….

Vedi: http://www.economia-oggi.it/archives/00043557.html