Il Milan ce l’ha fatta, la Juventus no.
Non scrivo riguardo alle cause del fallimento bianconero, l’argomento sarà sviscerato fino alla nausea nei prossimi giorni né delle prospettive rossonere nel futuro della Champions, per il momento da buon milanista mi limito a pensare che perlomeno fino a febbraio siamo dentro, poi chi vivrà vedrà.
Mi è tornata la voglia di scrivere di calcio solo per riallacciarmi a quanto scritto in passato su questo blog su di un paio di temi fondamentali (fondamentali per il calcio, naturalmente).
Il primo è la pochezza delle squadre italiane a livello europeo, in questo discorso non avevo considerato la possibilità di un buon risultato della Fiorentina e l’eventualità di una rinascita del mio amato diavolo: resta però la grande situazione di difficoltà generale testimoniata dal fatto che in Champions, aldilà dei singoli esiti, le prime tre del nostro campionato sono arrivate alla ultima giornata sul filo del rasoio, ed una è già saltata.
Il secondo tema è quello che mi sta più a cuore ed è quello sul quale continuo imperterrito a scrivere da tempo: il ricambio generazionale azzurro.
Il disastro juventino è sotto gli occhi di tutti, ho sentito Vialli e Rossi discutere di Melo e Diego ma nessuno che metta in evidenza qualcosa di lampante: la Juve su quattro gol ne ha presi tre con difesa schierata.
La difesa era composta per tre quarti da colonne portanti della nostra nazionale, in più la Juve aveva in campo anche Camoranesi. La Juventus è una squadra in crisi nera, nel marasma generale si salvano quelli con poche primavere quali Caceres, Marchisio e l’assente di stasera Sissoko.
Noi invece di prendere atto della situazione continuiamo a pensare di portare ai mondiali Grosso, Cannavaro, Legrottaglie e Camoranesi. Non solo, alla allegra combriccola di ex-giocatori vogliamo aggregare anche Amauri, si parla perfino di Del Piero.
So benissimo che qualcuno di questi grandi giocatori riuscirà recuperare la condizione migliore per giugno ma altri non la recupereranno mai più, è inutile farsi illusioni. La Juventus in questo momento ha solo Marchisio e Chiellini da dare alla nazionale (senza considerare Buffon, naturalmente), per il resto bisogna subito guardarsi intorno, magari facendosi un giretto in provincia.
Stasera si parla del disastro Juve ma non dimentichiamo che nel giro della nazionale ci sono altri dinosauri come Gattuso e Zambrotta: invece di scrivere del preoccupante numero di giocatori bolliti a disposizione di Lippi qui addirittura si invocano Totti e Nesta in Nazionale, cose da matti.
Spero solo che Lippi stasera abbia visto la partita senza fette di prosciutto sugli occhi e che i giornalisti la smettano col tormentone Cassano e comincino a parlare di cose serie, noi i mondiali li abbiamo sempre vinti prima di tutto con le grandi difese e con i polmoni dei mediani.

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