Diritto di replica

26 Novembre 2009

Sebbene non conosca personalmente Silvia Ferretto, ho avuto nel tempo alcune occasioni di confronto, via mail, e già che un politico perda tempo ad ascoltare un cittadino, senza neanche chiedersi se sia un suo elettore o meno, è per me un motivo di stima.

Detto questo, si può essere d’accordo o meno con Ferretto e le sue idee politiche, ma di certo non si può dire che non metta tutto il suo impegno in quello che fa, per cui Ricevo e pubblico con piacere, soprattutto considerando che in ogni caso non gradisco molto quando non si concede il diritto di replica. Paoblog

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Vista la mia impossibilità di esercitare il diritto di replica alla lettera del Presidente della Fondazione Besta, Carlo Borsani, pubblicata sul Corriere della Sera il 21 novembre scorso, ritengo mio diritto, oltre che mio dovere, far conoscere al pubblico la risposta che tale lettera merita.

Silvia Ferretto Clementi
Consigliere regionale della Lombardia
www.ferretto.it

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Cara Ferretto, mai democristiani – Il Corriere della Sera – 21/11/2009

La legittima decisione di Silvia Ferretto di passare all’UDC, mi induce a ricordare lo stato d’animo di molti di noi allora militanti del MSI di fronte alla nascita di An. La preoccupazione maggiore non era l’abbandono di miti valori e obiettivi politici che erano stati la bandiera del partito di Giorgio Almirante in cui eravamo cresciuti fisicamente e politicamente.

No la vera preoccupazione era quella di divenire democristiani. Non tanto e non solo perchè aborrivamo la politica fondata solo sul compromesso contingente ma perché non volevamo una politica priva di una vera identità buona per tutte le stagioni e i gusti. Eravamo consapevoli che i cambiamenti intervenuti nella società italiana e in Europa non ci consentivano di restare ancorati al passato ma volevamo che i nostri valori non più filtrati da una cultura politica largamente anacronistica continuassero ad essere di riferimento del nuovo agire politico.

La fusione tra An e Fi per dar vita al Pdl ha impresso un’accelerazione verso una forma partito più indistinta e meno caratterizzata. Un passaggio necessitato ma che fa correre il rischio di trasformare il partito in una sorta di supermarket della politica dove ognuno può trovare nei vari scaffali l’offerta personalizzata. Mi si potrà rispondere parafrasando  Humphery Bogart che questa è la modernità, bellezza!

Personalmente però continuo a credere che senza un forte seppur flessibile, ancoraggio  ideale la politica diventi solo aggregazione transitoria. Taxi sui quali come diceva Enrico Mattei si può salire e scendere a seconda della bisogna. Di fronte a questo scenario resto un nostalgico.

Carlo Borsani
Presidente della Fondazione Besta

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Milano, 26 novembre 2009

Caro Borsani, i compromessi li hai fatti tu

Ho letto con stupore la lettera dell’ex assessore alla sanità, Carlo Borsani, il quale, firmandosi Presidente della Fondazione Besta, utilizza, evidentemente, in modo alquanto discutibile, la sua carica per fare mera polemica politica.  Mi domando, tra l’altro e a tal proposito, quali qualifiche professionali o titoli di studio egli possieda per essere stato nominato Presidente dell’Istituto dei Tumori prima e della Fondazione Besta poi. Da una breve ricerca su internet infatti non ho trovato altro che un curriculum vitae nel quale non viene fatto alcun riferimento ai suoi titoli di studio, ma solo ad una qualifica di consulente commerciale.

Per quanto mi riguarda, parlando di coerenza posso, con fierezza, dire di aver sempre mantenuto la schiena dritta, pagandone in prima persona le conseguenze. Per aver cercato di far luce sulla questione bonifiche e della formazione sono stata destituita dalla presidenza della Commissione Ambiente ed anche da quella della Formazione Professionale e per  un reato di ”lesa maestà” nei confronti del fratello del ministro La Russa sono stata espulsa dal partito.

I fatti dimostrano che non sono certo io ad essere scesa a compromessi e ad aver partecipato alla logica partitocratrica. Non ho mai ottenuto nomine lautamente retribuite, non sono mai stata assessore alla Sanità e non mi sono mai prestata ad avallare nomine di direttori generali ASL o altro, sulla base di meri accordi tra segreterie di partito, invece che, come da militanti del nostro ex partito avevano sempre chiesto, attraverso pubblici concorsi.

Se sono consigliere regionale (con una laurea in scienze politiche) lo devo alle 8.000 persone che hanno scritto il mio nome.  Dopo lo scioglimento di AN, solidi motivi (consultabili su www.ferretto.it), nonché la condivisione del programma, mi hanno spinto ad aderire all’Unione di Centro, della quale ho apprezzato la decisione di rifiutare l’annessione a FI, preferendo la tutela della propria identità piuttosto che poltrone ministeriali.

A proposito di valori, infine, chiedo al Signor Borsani come possa riconoscersi nell’ “anarchia dei valori” proclamata da Silvio Berlusconi, leader del suo nuovo partito, partito al quale egli ha aderito senza manifestare il benché minimo dissenso.

Silvia Ferretto


Filiera corta e prodotti biologici

19 Novembre 2009

Un articolo a cura della Redazione di: www.giornalelibero.com

Idee regalo, spettacoli, incontri, workshop, attrazioni per bambini. E ancora: stand delle associazioni, prodotti biologici, promozione della filiera corta. Sarà questo e molto altro ancora “Diversificando”, la ‘tre giorni’ all’insegna del consumo responsabile che sarà ospitata all’auditorium e nella palestra di via Verdi, a Corsico.

Si comincia venerdì alle 21 di venerdì 27 novembre, con la proiezione del film ”Domani torno a casa”, di Fabrizio Lazzaretti e Paolo Santolini, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2008, frutto di due anni di riprese tra il nuovo Centro cardiochirurgico di Khartoum e il Centro chirurgico di Kabul di Emergency. Sabato 28, a partire dalle 10.30, si potranno visitare i primi stand.

Alle 16 sarà messo in scena lo spettacolo teatrale per bambini “Frog la rana”, con Donatella Mondin. Bimbi protagonisti anche alle 17, al laboratorio “Profumare l’ambiente con le erbe”. Alle 17.30 “Shafta”, uno spettacolo di percussioni a cura della preziosa associazione corsichese Comunicamente.

Alle 18 si entra nel vivo con la presentazione del portale www.buonmercato.info, destinato a ospitare uno spazio per la prenotazione dei prodotti del Parco Sud, che saranno poi venduti nel negozio Buonmercato di via Roma. Un’iniziativa, questa, promossa dal sindaco di Corsico e dall’assessore alle Politiche ambientali Dario Ballardini, in collaborazione con i gruppi di acquisto solidale della fetta sudovest di Milano. Si prosegue alle 21 con l’esibizione del Jazz Gospel Alchemy di Zelo Surrigone, in favore del progetto di ricostruzione della scuola di Fontecchio, in provincia dell’Aquila, devastata dal terremoto.

Domenica 29 novembre l’apertura degli stand è confermata alle 10.30. Nel pomeriggio sono previsti altri momenti di animazione e divertimento per bambini, a partire dalle 15. Alle 17 si parla di “Acqua in bottiglia e acqua potabile” con Paolo Bernardi, responsabile di AQ System e consulente tecnico del progetto Tvb (Ti voglio bene) del Centro studi ambientali di Torino. Alle 17.30 è il turno di “Ecologico”, laboratorio per bimbi con materiali di riciclo a cura di Justo Mondo.

Alle 18 “Danze dal mondo”, a cura della Consulta dei cittadini stranieri del Comune di Corsico. Sempre nel corso della giornata di domenica 29, Diversificando ospiterà varie mostre: “Le stragi degli slum a Nairobi” (con i disegni di Fabio Sironi del Corriere della Sera), “Animali del Parco Sud” (a cura della Banca del tempo di Buccinasco), “Nosy Fali – L’isola dei pescatori del Madagascar” (fotografie di Serge Andrianjava).


Protetto: La Rete di Paolino

2 Settembre 2009

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