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	<description>Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)</description>
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		<title>Il marchio “Ecoristorazione Trentino”</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:01:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente & Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[leggo su Rinnovabili Ci sono voluti 6 mesi ma adesso i ristoratori del Trentino hanno a disposizione un marchio che ne evidenzia l’impegno ambientale. Dopo diversi incontri, il Tavolo di Lavoro del progetto Ecoristorazione Trentino – partecipato dalla Provincia, dal Comune di Trento e dalle principali associazioni di categoria del comparto ristorativo trentino – ha [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55165&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>leggo su <a href="http://www.rinnovabili.it/ambiente/con-il-marchio-ecoristorazione-trentino-si-mangia-green6357/" target="_blank">Rinnovabili</a></p>
<p>Ci sono voluti 6 mesi ma adesso i ristoratori del Trentino hanno a disposizione un marchio che ne evidenzia l’impegno ambientale.</p>
<p><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/logo_ecoristorazione-1306335989.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-55167" title="logo_Ecoristorazione.1306335989" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/logo_ecoristorazione-1306335989.png?w=450" alt=""   /></a></p>
<p>Dopo diversi incontri, il Tavolo di Lavoro del progetto <a href="http://www.eco.provincia.tn.it/Ecoristorazione_Trentino/pagina1.html" target="_blank"><strong>Ecoristorazione Trentino</strong></a> – partecipato dalla Provincia, dal Comune di Trento e dalle principali associazioni di categoria del comparto ristorativo trentino – ha approvato un nuovo marchio di sostenibilità ambientale che potrà essere assegnato ai ristoratori che rispetteranno 26 diverse azioni ambientali fondate sulla “<em>riduzione dei rifiuti, ma anche sulla promozione di prodotti del territorio a filiera trentina, sulla riduzione dei consumi idrici ed energetici, sulla valorizzazione dell’acqua di rete, sull’utilizzo di prodotti/servizi ecologici, sul coinvolgimento della clientela nell’attuazione di buone pratiche”</em>.</p>
<p>Potranno quindi richiedere la certificazione tutti gli esercizi che come attività principale sono impegnati nella ristorazione come ristoranti, pizzerie e alberghi che per ottenere il marchio “<strong><em>Ecoristorazione Trentino</em></strong>” dovranno soddisfare almeno 7 requisiti  su 19 e ottenere un minimo di 18 punti su 50.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55165/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55165/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55165&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un libro: Nina e Nello. Il bosco</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo dei libri - Le nostre recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[angolo]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[nina e nello]]></category>
		<category><![CDATA[novello]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Laura Novello &#8211; illustrazioni di Matteo Gaule Sassi Junior 2011 &#8211; Pagg. 16 &#8211; € 8,90 una recensione di Silvia Passini Sensibilizzare fin dalla più tenera età al rispetto dell&#8217;ambiente è fondamentale per la sopravvivenza del nostro pianeta. Ma come farlo in maniera divertente e non noiosa? Raccontare una bella storia, si sa, è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=54663&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Laura Novello &#8211; illustrazioni di Matteo Gaule</p>
<p>Sassi Junior 2011 &#8211; Pagg. 16 &#8211; € 8,90</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788896045183" alt="" width="170" height="187" /></p>
<p>una recensione<a href="http://www.lifegate.it/it/eco/people/libri/fermiamoci_a_leggere/" target="_blank"> di Silvia Passini</a></p>
<p>Sensibilizzare fin dalla più tenera età al rispetto dell&#8217;ambiente è fondamentale per la sopravvivenza del nostro pianeta. Ma come farlo in maniera divertente e non noiosa?</p>
<p>Raccontare una bella storia, si sa, è sempre il modo più efficace per coinvolgere e per catturare l&#8217;attenzione, ma anche per far nascere un dialogo e per abituare al confronto.</p>
<p>Gli episodi raccolti nella collana di libri Sassi Junior hanno come protagonisti i piccoli Nina e Nello e attraverso le loro avventure si affrontano diversi aspetti della vita nella natura: il bosco, la fattoria, l&#8217;orto, l&#8217;acqua.</p>
<p>Dopo ogni racconto ci sono delle appendici e delle schede di approfondimento che stimolano la curiosità e l&#8217;intelligenza dei bambini, proponendo loro nuove suggestioni ambientali e a sfondo ecologico sotto forma di gioco.</p>
<p>Il progetto della casa editrice è  più ampiamente vicino all&#8217;ecologia: la carta usata per i libri è riciclata o proviene da foreste gestite in maniera sostenibile e le stampe sono state realizzate con inchiostri ecologici. I libri Sassi Junior si trovano in vendita sul sito <strong><a href="http://www.emporioecologico.it/produttori/sassi-junior.html" target="_blank">EmporioEcologico.it</a></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/54663/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/54663/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=54663&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La percezione della crisi latita nuovamente&#8230;</title>
		<link>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/31/lavoro-19/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina a Radio Deejay, nello spazio Aculofan, hanno scritto un paio di dipendenti che non percepiscono lo stipendio da un paio di mesi, cosa peraltro che capita anche ad un mio familiare; nello stesso tempo hanno scritto anche persone alle qualii clienti non pagano fatture scadute da tempo. Io stesso ho raccontato della fatica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55155&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Radio Deejay, nello spazio <em>Aculofan</em>, hanno scritto un paio di dipendenti che non percepiscono lo stipendio da un paio di mesi, cosa peraltro che capita anche ad un mio familiare; nello stesso tempo hanno scritto anche persone alle qualii clienti <a href="http://paoblog.wordpress.com/2010/07/13/a-parole-siamo-bravi-tutti/%3E" target="_blank">non pagano fatture scadute da tempo</a>.</p>
<p>Io stesso ho raccontato della fatica ad incassare, anche <a href="http://paoblog.wordpress.com/2012/01/24/lavoro-16/" target="_blank">fatture da soli 150 €</a>, così come dell&#8217;<a href="http://paoblog.wordpress.com/2010/08/30/limportante-e-pagare-il-piu-tardi-possibile/%3E" target="_blank">allungamento dei pagamenti</a> che aggiunge problemi di liquidità a quelli già presenti; problemi che nascono anche dalla correttezza aziendale ovvero qui nessun dipendente può lamentarsi della puntualità degli stipendi così come nessun fornitore ha mai dovuto fare un sollecito.</p>
<p>La correttezza, però, in questi frangenti ha un costo che si chiama mancanza di liquidità.</p>
<p>In ottobre raccontavo della <a href="http://paoblog.wordpress.com/2011/10/14/lavoro-9/" target="_blank">mancanza di percezione della crisi</a> in atto da parte dei dipendenti che vengono a chiedere un aumento nonostante sia chiaro che la crisi colpisce duro, creando soprattutto la famosa<em> mancanza cronica di liquidità.</em></p>
<p>Siamo usciti dall&#8217;ennesimo periodo di cassa integrazione al 23 gennaio. Tutto sommato abbiamo lavorato in questa decina di giorni, ma <em>la spinta</em> si sta esaurendo, grazie anche all&#8217;incapacità decisionale di molti clienti, che <em>la tirano lunga</em> salvo poi <a href="http://paoblog.wordpress.com/2012/01/24/lavoro-15/" target="_blank">decidersi proprio in occasione dell&#8217;aumento</a> dei prezzi e, per non negarsi niente, chiedono sconti impossibili.</p>
<p>Dunque ecco cosa ha detto lo stesso dipendente questa mattina, nel giro di 10 minuti.</p>
<p>1) Se non c&#8217;è lavoro, posso andare a casa alle 12.</p>
<p>2) Agganciandomi a quello che avevo chiesto mesi fa, volevo sapere per un aumento, visto che è arrivato del lavoro.</p>
<p>Una barzelletta in pratica.</p>
<p>Se non fosse che, e questo faccio veramente fatica a capirlo, tutti abbinano l&#8217;arrivo di un pò di lavoro ad improvvise disponibilità economiche tali da applicare un aumento di stipendio.</p>
<p>Magari funzionasse così, <em>ci farei la firma</em>. Ma dopo mesi di conti in rosso, per assurdo l&#8217;arrivo di molto lavoro ti costringe ad acquistare molto materiale con un notevole esborso economico di soldi (<em>che non hai</em>) che dovrai pagare nel giro di 2 o 3 mesi, per poi rientrare del dovuto in 4 o 5 mesi. <em>Se ti va bene&#8230;</em></p>
<p>Sicuramente, se il lavoro tornasse ad essere quello di sempre, nel giro di un annetto potremmo tornare a livelli di liquidità tali da garantire una certa tranquillità ed allora suddividere tale tranquillità con i dipendenti. Però finchè devo prendere l&#8217;antiacido (<em>Riopan gel, come hai tempi della separazione&#8230;</em>) come ho fatto due minuti fa, <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  per combattere gli effetti dello stress continuo di questa situazione che perdura da tre anni, non vedo sbocchi in talsenso.</p>
<p>Un annetto sembra tanto, per ripigliarsi, se non fosse che il nostro socio occulto ha sempre la mano tesa&#8230; <a href="http://paoblog.wordpress.com/2011/12/22/impresa-2/" target="_blank"><em>per prendere</em></a>, (<em>o pretendere <a href="http://paoblog.wordpress.com/2011/01/12/equitalia-e-non-solo/" target="_blank">ciò che non gli devi</a></em>) beninteso, che <a href="http://paoblog.wordpress.com/2011/10/12/lavoro-6/" target="_blank"><em>per dare</em></a> sono sempre in tempo&#8230;</p>
<p>P.S. Siamo ancora in attesa dei rimborsi Inps della Cig di giugno, per cui sicuramente vero che i dipendenti hanno subito <em>un taglio</em> in busta paga, ma vero anche che se le nostre uscite del periodo restano le stesse, ma in compenso diminuiscono le entrate (<em>escluso <a href="http://paoblog.wordpress.com/2012/01/25/lavoro-17/" target="_blank">l&#8217;aumento dei materiali,dei trasporti, ecc</a>.</em>) va da sè che la crisi di liquidità resta tale e quale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55155/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55155/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55155&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Trasporto scorie nucleari, in Russia una “Chernobyl su ruote”</title>
		<link>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/31/nucleare-10/</link>
		<comments>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/31/nucleare-10/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[leggo su Rinnovabili La società energetica russa Rosatom sta progettando di trasportare, a partire dal 2015, circa 22.000 tonnellate di scorie nuclearil ungo un percorso ferroviario che attraversa numerose città sovietiche. A dare l’allarme il portavoce del gruppo ambientalista locale Ecodefence, Vladimir Slivyak, il quale riferisce di circa 300 treni carichi di combustibile nucleare esaurito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55123&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>leggo su <a href="http://www.rinnovabili.it/ambiente/trasporto-scorie-nucleari-in-russia-una-chernobyl-su-ruote6314/" target="_blank">Rinnovabili</a></p>
<p>La società energetica russa Rosatom sta progettando di trasportare, a partire dal 2015, circa <strong>22.000 tonnellate di scorie nucleari</strong>l ungo un percorso ferroviario che attraversa numerose città sovietiche.</p>
<p>A dare l’allarme il portavoce del gruppo ambientalista locale Ecodefence, Vladimir Slivyak, il quale riferisce di circa 300 treni carichi di combustibile nucleare esaurito pronti a partire da una centrale elettrica vicino al porto di San Pietroburgo verso un impianto di stoccaggio nei pressi della città di Zheleznogorsk, 4.100 km ad est di Mosca.</p>
<p>Si tratta di un lungo percorso lungo che attraverserebbe 15 dei principali capoluoghi russi. “Il pericolo delle scorie nucleari, unite alle cattive condizioni delle rotaie e il mal equipaggiamento del personale di sicurezza, rendono queste spedizioni nucleari una vera Chernobyl su ruote”, ha dichiarato Slivyak. “Non abbiamo a che fare con un’unica spedizione di rifiuti nucleari, ma con un programma che verrà eseguito per più di dieci anni attraverso le diverse regioni russe”.</p>
<p>Secondo le fonti dell’associazione ambientalista l’ultima spedizione dovrebbe avvenire nel 2025. Il programma previsto dal Governo russo non solo metterebbe a rischio la salute di milioni di persone, ma creerebbe al contempo un ingente rischio ambientale. Ma l’allarme lanciato da Ecodefence è solo l’ultimo di una lunga serie riportata in questi giorni in un unico documento.</p>
<p>L’associazione ha stilato un rapporto che denuncia alcune delle “magagne nucleari” nel Paese. Come nel caso del grande impianto di stoccaggio scorie di Mayak, che tra il 2001 e il 2004 avrebbe riversato nel fiume Techa circa 40 milioni di metri cubi di rifiuti radioattivi. Stessa sorte potrebbe toccare al fiume Yenesei, visto che il trasporto avverrebbe proprio lungo le rive del fiume, trasformando la Regione baltica in un deposito transnazionale di scorie nucleari.</p>
<p>La Rosatom ha infatti in programma di realizzare un deposito di rifiuti radioattivi, di capienza pari a 250.000 metri cubi, sulle rive del Golfo della Finlandia, a Sosnovy Bor. “Chiediamo che il governo si rifiuti di accettare il combustibile nucleare esaurito”, ha detto Oleg Bordov di Green World Sosnovy Bor.</p>
<p>“L’onere dello stoccaggio di questi materiali deve essere delle regioni e dei paesi che hanno prodotto tali rifiuti. I paesi importatori di energia nucleare devono portare parte del carico del combustibile nucleare esaurito e del problema dei rifiuti radioattivi, così come il problema di smantellamento delle centrali nucleari”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55123/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55123&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Biscotti anticolesterolo: etichette poco chiare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:03:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[leggo su Altroconsumo In occasione della nostra segnalazione di 11 alimenti anticolesterolo contenenti betaglucani, abbiamo analizzato le etichette di molti prodotti che vantano un effetto benefico nei confronti del colesterolo. Come avevamo precisato, per riportare il claim “con betaglucani che aiutano a controllare il colesterolo”, il prodotto deve fornire almeno 1 g di betaglucani per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55120&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>leggo su <a href="http://www.altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/news/biscotti-anticolesterolo-etichette-poco-chiare" target="_blank">Altroconsumo </a></p>
<p>In occasione della nostra <a href="http://www.altroconsumo.it/alimentazione/nc/news/segnalati-11-alimenti-anticolesterolo">segnalazione</a> di 11 alimenti anticolesterolo contenenti betaglucani, abbiamo analizzato le etichette di molti prodotti che vantano un effetto benefico nei confronti del colesterolo.</p>
<p>Come avevamo precisato, per riportare il claim “con betaglucani che aiutano a controllare il colesterolo”, il prodotto deve fornire almeno 1 g di betaglucani per porzione. Ci siamo così resi conto di un problema legato al concetto di “porzione” e alla sua mancata definizione. Il risultato è una serie di informazioni incoerenti che non fanno altro che confondere il consumatore.</p>
<p>Un esempio è rappresentato dai biscotti Galbusera Col Cuore: sulla parte frontale dell’etichetta è scritto “6 porzioni”. Dal momento che la confezione è da 300 g, si deduce che quelle 6 porzioni sono da 8 biscotti l’una.</p>
<p style="text-align:center;"><em>(Clicca <a href="http://www.altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/news/biscotti-anticolesterolo-etichette-poco-chiare" target="_blank"><strong>QUI</strong> </a>per vedere le foto con i dettagli della confezione)</em></p>
<p>Sul retro della confezione, però, oltre a spiegare cosa sono i betaglucani, l’azienda informa che “due razioni di frollini Col Cuore (4 frollini a colazione e 4 a merenda)” forniscono la metà della dose giornaliera necessaria a controllare il colesterolo.</p>
<p>Subito sotto, lo schemino con i valori del fabbisogno giornaliero di nutrienti (GDA), dice che la razione adeguata a tale fabbisogno è di 7 biscotti (peccato però che in una porzione già predisposta dal produttore ce ne siano 8). Infine, la tabella nutrizionale riporta i valori oltre che per 100 g, anche per 1 solo biscotto (6,3 g).</p>
<p>Abbiamo, quindi, su una stessa etichetta diverse indicazioni:</p>
<ul>
<li>Una porzione di 8 biscotti (indicata come tale dal produttore;</li>
<li>Una razione di 4 biscotti (da assumere due volte al dì per l’effetto benefico dei betaglucani);</li>
<li>Una razione da 7 biscotti (per rispettare una nutrizione corretta);</li>
<li>L’informazione nutrizionale corretta, data per 1 singolo biscotto.</li>
</ul>
<p>Il claim e le informazioni correlate in confezione sono formalmente corrette, ma la confusione per il consumatore è tanta.</p>
<p>Per questo abbiamo scritto alla Direzione Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea per segnalare il problema e per sollecitare l’adozione da parte comunitaria di regole chiare per la definizione delle porzioni che evitino questi giochetti con i numeri, fatti solo per rientrare nei parametri nutrizionali del fabbisogno giornaliero di nutrienti GDA.</p>
<p>Articolo correlato: <a href="http://paoblog.wordpress.com/2011/06/22/galbusera-misura/" target="_blank">Galbusera e Misura scivolano sul colesterolo</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55120/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55120&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Arpad Weisz e non solo&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:00:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggevo ieri sul Corriere della targa posta allo stadio Meazza quale ricordo di Arpad Weisz, morto ad Auschwitz nel1944. Arpad Weisz Un buon giocatore e un allenatore di successo. Tre scudetti negli Anni 20-30 con Bologna e Inter, Arpad Weisz, ebreo ungherese trapiantato in Italia, scappò in Olanda all’indomani delle leggi razziali. Lì alleno per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55128&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggevo ieri sul Corriere della <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_gennaio_26/targa-allenatore-inter-shoah-1903028263045.shtml" target="_blank">targa posta allo stadio Meazza</a> quale ricordo di Arpad Weisz, morto ad Auschwitz nel1944.</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/arpad-weisz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55132" title="arpad-weisz" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/arpad-weisz.jpg?w=150&#038;h=150" alt="" width="150" height="150" /></a>Arpad Weisz</strong><br />
Un buon giocatore e un allenatore di successo. Tre scudetti negli Anni 20-30 con Bologna e Inter, Arpad Weisz, ebreo ungherese trapiantato in Italia, scappò in Olanda all’indomani delle leggi razziali. Lì alleno per due anni poi si dovette nascondere, quando i tedeschi invasero i Paesi Bassi. Lo trovarono e lo arrestarono, deportandolo ad Auschwitz. Dove morì nel gennaio 1944.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In quest&#8217;ottica, un piccolo ricordo di alcuni degli sportivi vittime del nazismo; da notare la deportazione dell&#8217;intera nazionale femminile di ginnastica.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lettera43.it" target="_blank">Lettera43</a></p>
<p><strong></strong>Tra i milioni di morti della Shoah, non sono mancati gli sportivi. Campioni italiani, olimpici, e mondiali, inghiottiti dalla barbarie nazista.</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/attila-petschauer.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55129" title="attila-petschauer-" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/attila-petschauer.jpg?w=109&#038;h=150" alt="" width="109" height="150" /></a>Attila Petschauer</strong><br />
Tre medaglie olimpiche. E la fama del maestro. Attila Petschauer, sciabolatore ungherese, era una celebrità nel suo Paese. Quando i suoi connazionali lo deportarono in un campo per ebrei in Ucraina, il comandante era un suo vecchio amico, l’olimpionico Kalman-Cseh. Ma la vecchia amicizia non lo salvò. Un giorno d’inverno due guardie gli ordinarono di salire su un albero, nudo. Lui ci provò, mentre loro gli gettavano contro acqua gelata. Petschauer morì pochi minuti dopo.</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/alfred-flatow.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55130" title="alfred-flatow-" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/alfred-flatow.jpg?w=109&#038;h=150" alt="" width="109" height="150" /></a>Alfred Flatow</strong><br />
Era nato nell’Impero tedesco. E per la gloria dell’Imperatore aveva conquistato tre ori olimpici. Alfred Flatow è stato il primo medagliato tedesco della storia delle Olimpiadi: tre ori e un argento ad Atene 1896. Ebreo, dovette fuggire in Olanda per nascondersi dalle persecuzioni. Qui venne deportato nel campo di Terezin, destinato agli ebrei &#8216;famosi&#8217;, agli anziani e ai bambini. Morì nel 1943. A lui e a suo cugino Gustav è dedicata una via che porta all’Olympiastadion di Berlino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/raffaele-jaffe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55134" title="raffaele-jaffe" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/raffaele-jaffe.jpg?w=109&#038;h=150" alt="" width="109" height="150" /></a>Raffaele Jaffe</strong><br />
Raffaele Jaffe era il fondatore e primo presidente del Casale, squadra che vinse il suo unico scudetto nel 1914, proprio con Jaffe come patron. Laureato in Fisica, diresse per anni l’istituto Leardi di Casale Monferrato. Di religione ebraica, ma sposato con una donna cattolica e convertitosi al cattolicesimo, venne deportato dai tedeschi e morì ad Auschwitz il 3 agosto 1944, a 67 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/julius-hirsch.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55135" title="julius-hirsch" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/julius-hirsch.jpg?w=103&#038;h=150" alt="" width="103" height="150" /></a>Julius Hirsch</strong><br />
Era stato il primo giocatore ebreo a giocare nella nazionale tedesca. E un eroe nella Grande guerra. Julius Hirsch non morì né da sportivo, né da eroe. Ma in una data indefinita del 1943 ad Auschwitz, dove era stato deportato poco tempo prima, da solo, dopo che nel 1935 aveva abbandonato la moglie cristiana e i suoi due figli. Non perché avesse un’altra donna, ma per non metterli in pericolo. Un gesto che li ha salvati dalla morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/eddie-hamel.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55136" title="eddie-hamel" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/eddie-hamel.jpg?w=89&#038;h=150" alt="" width="89" height="150" /></a>Eddie Hamel</strong><br />
Era americano, ma giocava in Olanda. All’Ajax, la &#8216;squadra degli ebrei&#8217;. Eddie Hamel, di professione ala destra, fu nel 1922 il primo giocatore ebreo a giocare nei &#8216;Lancieri&#8217;. E anche l’unico a morire durante la Seconda Guerra mondiale. Nonostante il passaporto americano non riuscì a sfuggire alla polizia tedesca, che lo deportò ad Auschwitz, dove morì a poco più di 40 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/werner-seelenbinder.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55137" title="werner-seelenbinder" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/werner-seelenbinder.jpg?w=115&#038;h=150" alt="" width="115" height="150" /></a>Werner Seelenbinder</strong><br />
Campione della lotta greco-romana, si rifiutò durante una competizione di fare il saluto nazista. Werner Seelenbinder, convinto comunista, fece parte dei gruppi di resistenza antinazista. Attività di propaganda e di aiuto agli ebrei che finì il 4 novembre 1942. Un blitz delle Ss sgominò il gruppo del lottatore e lui finì in prigione, dove venne torturato, ma si rifiutò di confessare, per quasi due anni. Fino alla sua decapitazione, il 21 ottobre 1944.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/victor-perez.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55138" title="victor-perez" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/victor-perez.jpg?w=101&#038;h=150" alt="" width="101" height="150" /></a>Victor Perez</strong><br />
Nato in Tunisia, allora colonia francese, nel 1930 diventò campione del mondo dei pesi mosca. Ebreo, Perez viveva a Parigi al momento dell’invasione nazista. Deportato ad Auschwitz nell’ottobre 1943 e trasferito a Monowitz, le Ss lo facevano combattere per il loro divertimento. Morì nel 1945 durante l&#8217;evacuazione del campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/olandesi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-55139" title="olandesi" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/olandesi.jpg?w=150&#038;h=100" alt="" width="150" height="100" /></a>Nazionale di ginnastica</strong><br />
La nazionale olandese di ginnastica alle Olimpiadi di Amsterdam era rappresentata da due tecnici e 12 atlete, otto delle quali di religione ebraica. Nel 1940 con l’invasione tedesca vennero arrestate e deportate a Sobibor e Auschwitz. Se ne è salvata solo una, Erika De Levi. Quattro atlete e due tecnici sono morte insieme con le loro famiglie.<br />
Fonte: <a href="http://www.lettera43.it" target="_blank">Lettera43<br />
</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55128&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un libro: Primi passi verdi &#8211; Guida per genitori e bimbi eco-sostenibili, da 0 a 6 anni</title>
		<link>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/30/un-libro-15/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:10:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'angolo dei libri - Le nostre recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[di Nicoletta Pennati &#8211; Rita Imwinkelried Altreconomia- Pagg. 104 &#8211; € 5,00 una recensione di Silvia Passini L&#8217;ambiente è di tutti, anche dei bambini. È importante che i nostri piccoli acquisiscano consapevolezza su questo tema sin dalla più tenera età e che possano contare su delle figure di riferimento che li sappiano crescere insegnando loro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=54672&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Nicoletta Pennati &#8211; Rita Imwinkelried</p>
<p><a href="http://www.altreconomia.it/site/ec_articolo_categoria.php?catId=2" target="_blank">Altreconomia</a>- Pagg. 104 &#8211; € 5,00</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788865160572" alt="" width="170" height="243" /></p>
<p>una recensione <a href="http://www.lifegate.it/it/eco/people/libri/fermiamoci_a_leggere/" target="_blank">di Silvia Passini</a></p>
<p>L&#8217;ambiente è di tutti, anche dei bambini. È importante che i nostri piccoli acquisiscano consapevolezza su questo tema sin dalla più tenera età e che possano contare su delle figure di riferimento che li sappiano crescere insegnando loro l&#8217;importanza dell&#8217;amore per l&#8217;ecosistema in cui vivono e vivranno.</p>
<p>Nello spirito della collana &#8220;Io lo so fare&#8221; a cui il libro appartiene, troverete in queste pagine delle proposte per acquisire dei comportamenti corretti nei confronti dell&#8217;ambiente che potrete trasmettere in tutta naturalezza ai vostri piccoli. In fondo è sempre il modello che conta, no?</p>
<p>Nel libro troverete suggerimenti su come essere virtuosi nella scelta dei prodotti, dei servizi, dello stile di vita. Sfogliandolo, ad esempio, leggerete delle linee guida sulla scelta dei prodotti per la pulizia dei piccoli, visto che molti di quelli in commercio spesso sono un concentrato di elementi tossici.</p>
<p>O ancora, un capitolo molto interessante è dedicato agli asili alternativi a quelli tradizionali, come quelli nel bosco o gli agriasili, dove è possibile far crescere i propri bambini fisicamente a contatto con prati, fiori, alberi e animali. Ogni sezione spiega come far fronte in maniera sostenibile alle esigenze dei piccoli in base ai bisogni di ogni fascia di età, dagli zero ai sei anni.</p>
<p>Le autrici, Nicoletta Pennati e Rita Imwinkelried sono giornaliste, scrittrici e mamme che hanno messo a disposizione tutta la loro esperienza umana, genitoriale e di ricerca in questo manualetto, utile per muovere e far muovere ai nostri bambini i &#8220;primi passi verdi&#8221;, quelli fondamentali per impostare un percorso di amore e rispetto per la bellezza della natura e del nostro pianeta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/54672/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/54672/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=54672&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>A Roma arrivano i guardrail &#8230; e gli autisti ora non possono più telefonare</title>
		<link>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/30/sicurezza-stradale-95/</link>
		<comments>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/30/sicurezza-stradale-95/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo dell&#039;automobile (e non solo)]]></category>
		<category><![CDATA[Leggo & Pubblico]]></category>
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		<description><![CDATA[di Maurizio Caprino Finalmente buonsenso e legalità fanno capolino nell&#8217;incredibile storia dei guard-rail che mancano sul trafficato vialone del Foro Italico, a Roma. Un percorso che si allaccia alla Tangenziale, dove non mancano altre insidie mortali legate alla segnaletica. Mentre su altre strade romane si muore altrettanto incredibilmente per cartelloni pubblicitari abusivi, tanto che la Fondazione Luigi Guccione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55107&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2012/01/a-roma-arrivano-i-guardrail-e-gli-autisti-ora-non-possono-pi%C3%B9-telefonare-conquiste-dopo-decenni.html" target="_blank">Maurizio Caprino</a></p>
<p>Finalmente buonsenso e legalità fanno capolino nell&#8217;incredibile storia dei <strong><a title="Ricorda gli incidenti e le insidie" href="http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/2012/01/roma-via-del-foro-italico-il-guard-rail-che-non-c%C3%A8-continua-a-far-vittime.html" target="_self">guard-rail che mancano sul trafficato vialone del Foro Italico</a></strong>, a Roma. Un percorso che si allaccia alla Tangenziale, dove non mancano <strong><a title="Guarda l'ultimo incidente" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177242" target="_blank">altre insidie mortali</a></strong> legate alla segnaletica. Mentre su altre strade romane si muore altrettanto incredibilmente per cartelloni pubblicitari abusivi, tanto che la Fondazione Luigi Guccione a metà gennaio ha organizzato una manifestazione con tanto di <a href="http://mauriziocaprino.typepad.com/files/diffida-roma-flg-14-gennaio-2012-1.pdf" target="_blank">diffida al Comune</a>.</p>
<p><strong>Dopo un decennio di silenzi,</strong> adesso <strong>il Comune dichiara che su via del Foro Italico si sta attivando</strong>. Lo riferisce il consigliere municipale Massimo Inches, che ha sollevato il problema. <strong></strong></p>
<p><strong>Miracolo? No: forse più semplicemente è paura.</strong> Perché Inches ha minacciato di usare una norma che andrebbe usata da tutti. Ma che, se lo fosse, diventerebbe carta straccia. Ora vi spiego, facciamo subito.</p>
<p>La norma è l&#8217;articolo 5 del Codice della strada, uno dei pochi a non cambiare nella sarabanda di modifiche al Codice che si sussegue da anni (<em>a proposito: l&#8217;altro ieri è passata la proposta di <strong><a title="Leggi la proposta" href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/54322" target="_blank">vietare di tenere in mano il cellulare agli autisti di bus e ai conducenti dei mezzi di servizio per la manutenzione delle strade</a></strong>, finora incredibilmente esentati per vent&#8217;anni</em>).</p>
<p>L&#8217;articolo 5 consente al ministero delle Infrastrutture di diffidare gli enti proprietari a provvedere a ristabilire il rispetto di &#8220;norme giuridiche&#8221;, comprese quelle sulla sicurezza di una strada. Quando gli enti restano inerti e c&#8217;è &#8220;grave pericolo&#8221;, il ministero deve intervenire direttamente per eliminarlo, addebitando poi all&#8217;ente le spese per l&#8217;intervento.</p>
<p><strong>L&#8217;avete mai visto fare? No, vero?</strong> Il fatto è che si cerca sempre di rimediare &#8220;<em>con le buone</em>&#8220;, per non attivare procedure rognose da seguire e con esito incerto. Pensate al caso di un Comune con le casse perennemente vuote: come fa poi il ministero a rivalersi? Dunque, si cerca di usare l&#8217;intelligenza, evitando di innescare situazioni senza uscita.</p>
<p>Ma questo lo si può fare finché le segnalazioni che giungono al ministero sono relativamente poche. Se tutti denunciassimo tutto, il sistema s&#8217;ingolferebbe nelle stanze del ministero, perché non si riuscirebbe a smaltire le segnalazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55107&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Green Leaf: lo sviluppo del Bangladesh in una foglia</title>
		<link>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/30/bioedilizia-7/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[in sintesi un articolo che leggo su Rinnovabili A Dhaka, in Bangladesh, è iniziata da pochi giorni la realizzazione della prima città giardino sostenibile della nazione, che si prevede sarà in grado di ospitare più di 10.000 persone entro il 2015. I vincitori del concorso indetto per la costruzione di “Shobuj Pata” (Green Leaf) sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55087&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in sintesi un articolo che leggo su <a href="http://www.rinnovabili.it/greenbuilding/green-leaf-lo-sviluppo-del-bangladesh-in-una-foglia5011/" target="_blank">Rinnovabili</a></p>
<p>A <strong>Dhaka</strong>, in <strong>Bangladesh</strong>, è iniziata da pochi giorni la realizzazione della prima città giardino sostenibile della nazione, che si prevede sarà in grado di ospitare più di <strong>10.000 persone</strong> entro il 2015.</p>
<p><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/green-leaf-la-cittc3a0.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-55088" title="Green-Leaf-la-città" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/green-leaf-la-cittc3a0.jpg?w=300&#038;h=167" alt="" width="300" height="167" /></a></p>
<p>I vincitori del concorso indetto per la costruzione di <strong>“Shobuj Pata”</strong> (Green Leaf) sono tre aziende canadesi, <em>JET Architecture, JCI Architects</em> e <em>Terraplan Landscape Architects</em>, che hanno deciso di ricreare una città totalmente verde, dove le <strong>emissioni di carbonio potessero essere ridotte a zero</strong> per permettere ai futuri residenti di vivere in un ambiente salubre.</p>
<p>Lo spazio abitabile corrisponderà a 2.400 unità abitative alle quali si affiancheranno centri congressi, moschee, scuole, uffici, spazi commerciali e, ovviamente, aree verdi attrezzate.</p>
<p>Il team di architetti vorrebbe aiutare il Bangladesh a progettare la sua prima <strong>comunità sostenibile</strong>, per dar vita ad un prototipo innovativo, dove il verde e l’efficienza energetica siano le fondamenta del progetto.</p>
<p>Le origini di un disegno urbano così singolare, risiedono proprio nelle caratteristiche climatiche della Regione, fortemente interessata da precipitazioni durante tutto l’arco dell’anno, tanto da essere considerato il <strong>Paese con la media di precipitazioni annue più alta del mondo</strong>.</p>
<p>Questo problema, sommato alle alte temperature, generano una vera e propria cappa che perennemente aleggia sulla città, trasformando Dhaka in un’isola di calore urbano estremamente difficile da gestire.</p>
<p>L’altra sfida a cui erano chiamati a rispondere con il quartiere Green Leaf i progettisti, è l’<strong>alta densità</strong> urbana. Tecnologie passive e sistemi attivi di produzione energetica, assicurano un elevato comfort interno alle abitazioni, prevenendo inoltre, la dispersione di fumi o sostanze nocive in atmosfera, che andrebbero ulteriormente ad aggravare le condizioni climatiche, nelle quali versa la città.</p>
<p>Facciate e tetti sono ricoperte da <strong>vegetazione locale</strong>, per abbassare la temperatura esterna e aiutare il deflusso della notevole quantità di acqua piovana: dopo essere stata assorbita dalle componenti verdi, l’acqua in eccesso, viene convogliata in un unico serbatoio, per essere filtrata, depurata e reimmessa in rete.</p>
<p>Se la vegetazione degli edifici contribuisce al <strong>microclima interno</strong>, le vaste  aree destinate a parco pubblico saranno indispensabili per la vita dell’intero quartiere, filtrando l’aria, assorbendo il calore estivo e creando un sistema naturale di ventilazione che eviterà la formazione dell’”isola di calore”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/paoblog.wordpress.com/55087/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/paoblog.wordpress.com/55087/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=55087&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Green-Leaf-la-città</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Schüco: la casa a zero emissioni</title>
		<link>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/29/bioedilizia-5/</link>
		<comments>http://paoblog.wordpress.com/2012/01/29/bioedilizia-5/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paoblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente & Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggo & Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Schüco]]></category>

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		<description><![CDATA[leggo su Rinnovabili Tenendo conto del continuo aumento della richiesta energetica globale, a fronte di un’inesorabile diminuzione dei combustibili  fossili, l’impiego di fonti energetiche naturali e rinnovabili è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni. In prima linea in questo campo, l’azienda Schüco ha dimostrato già da tempo la sua leadership indiscussa, sviluppando soluzioni per l’involucro edilizio, capaci [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=paoblog.wordpress.com&amp;blog=4724378&amp;post=54972&amp;subd=paoblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>leggo su <a href="http://www.rinnovabili.it/energia/termico/la-casa-energy2-di-schuco-quando-la-realta-supera-la-fantasia5010/" target="_blank">Rinnovabili</a></p>
<p>Tenendo conto del continuo aumento della richiesta energetica globale, a fronte di un’inesorabile diminuzione dei combustibili  fossili, l’impiego di fonti energetiche naturali e rinnovabili è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni.</p>
<p>In prima linea in questo campo, l’azienda <strong>Schüco</strong> ha dimostrato già da tempo la sua leadership indiscussa, sviluppando soluzioni per l’involucro edilizio, capaci di assicurare livelli energetici e qualitativi molto elevati in grado di integrare fra loro le varie tecnologie che utilizzano le fonti rinnovabili: ne è un esempio la <strong>Casa Energy<sup>2</sup></strong>, un edificio altamente sostenibile a zero emissioni.</p>
<p><a href="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/solare-termico-e-casa-energy2-schuco1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-54973" title="Schuco" src="http://paoblog.files.wordpress.com/2012/01/solare-termico-e-casa-energy2-schuco1.jpg?w=450&#038;h=253" alt="" width="450" height="253" /></a></p>
<p>Questa e molte altre sperimentazioni, portate avanti da Schüco, dimostrano l’importanza dell’intervento tempestivo sul comparto edilizio, unica soluzione possibile per contribuire significativamente a ridurre la richiesta globale di energia.</p>
<p>In questo ambito, lavorare sull’involucro edilizio per migliorarne le prestazioni, garantisce la possibilità di ottenere eccellenti risultati in termini di consumo per il riscaldamento ed il raffrescamento degli edifici, nonchè per la produzione di acqua calda sanitaria, fattore da non sottovalutare.</p>
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